Inter Udinese: 1 – 3 | Analisi della prima sconfitta 2017/18 dell’Inter di Spalletti

Primo ko stagionale per l’Inter: Udinese corsaro a San Siro

Inizia subito con il botto  la diciassettesima giornata di serie A. Nell’anticipo delle ore 15 l’Udinese supera l’Inter 1-3, frenando, così, la corsa dei nerazzurri in vetta alla classifica. La compagine friulana ha palesato un’ottima organizzazione di gioco, assimilando perfettamente i dettami tattici imposti da Massimo Oddo, attraverso l’abito del 3-5-2. I bianconeri hanno controllato con maestria i tentativi offensivi imbastiti dai padroni di casa, riuscendo a colpire, rifilando tre reti a quella che era, fino a ieri, la miglior difesa del campionato.

La prova degli uomini di Spalletti è stata dal doppio volto: grintosa dopo l’iniziale vantaggio, per poi sfaldarsi gradualmente dopo l’1-3 che ha condannato definitivamente i nerazzurri. L’Inter, a seguito di questo risultato, subisce non solo la prima sconfitta in campionato ma, altresì, per la prima volta incassa tre reti in un match. Icardi e compagni scivolano, così, al secondo posto a quota quaranta, a meno due dal Napoli capolista e con la possibilità, addirittura, di chiudere questa giornata al terzo gradino se la Juventus dovesse trionfare a Bologna oggi pomeriggio. Anche lo scettro come miglior difesa del torneo non appartiene più ai nerazzurri, che con tredici goal al passivo traslocano al terzo gradino in questa speciale graduatoria.

L’Udinese, invece, centra la terza vittoria consecutiva in campionato, la quarta se contiamo anche il successo roboante in Coppa Italia. La cura Oddo ha rigenerato una squadra ereditata in piena bagarre per non retrocedere. L’allenatore pescarese è stato abile nel far emergere le qualità e i talenti presenti nella rosa, a tal punto che ora i bianconeri stazionano a metà classifica, all’undicesimo posto con ventuno punti all’attivo.

La gara si apre con il goal messo a segno dagli ospiti al 14’ da Lasagna, abile nello spedire in rete, il più facile dei tap-in, su assist dall’interno dell’area di Widmer, con quest’ultimo che ha approfittato di un grave errore in fase di disimpegno di Santon. Per l’attaccante, ex Carpi, si tratta del quinto centro in questo torneo. Trascorre appena un minuto e al 15’ i padroni di casa acciuffano il pari con Icardi, impeccabile nell’insaccare in rete, di prima intenzione, un invito dalla destra di Candreva.

Nella ripresa il primo sussulto è a favore dei friulani con De Paul che innesca in area Lasagna, il quale elude la marcatura di Skriniar, ma la sua conclusione viene deviata provvidenzialmente sul fondo da Handanovic. Al 61’, con l’ausilio del VAR, l’arbitro Mariani concede un penalty a favore degli ospiti a seguito di un tocco con la mano di Santon, su cross dalla destra di Widmer. Dagli undici metri si presenta De Paul che con precisione chirurgica spiazza Handanovic ed insacca la palla in fondo al sacco. Per il numero dieci argentino è il quarto goal in campionato.  I nerazzurri, a questo punto, reagiscono, sfiorando in due occasioni la rete del pareggio: prima con Skriniar, il quale su cross di Candreva, svetta di testa ma la sfera si stampa sulla traversa, e poi con Gagliardini, la cui inzuccata viene murata da Bizzarri. I friulani resistono e al 77’ assestano il colpo del definitivo ko: De Paul serve Jankto sulla corsia di sinistra, il centrocampista ceco si invola per poi appoggiare in area per l’accorrente Barak che di prima intenzione spedisca la palla in rete. Goal numero quattro per il ceco e Inter definitivamente al tappeto.

Al termine della sfida, queste le dichiarazioni principali rilasciate dal tecnico nerazzurro, Luciano Spalletti: “E’ stato inaspettato l’inizio del secondo tempo, perché nella prima parte di gara abbiamo fatto bene: le distanze erano giuste, siamo stati aggressivi anche se non abbiamo finalizzato al meglio. Abbiamo affrontato una squadra fisica, nella ripresa abbiamo sbagliato troppi passaggi e loro sono stati bravi a costruirsi questo vantaggio e a capitalizzarlo. Questa partita deve insegnarci che quando si abbassa un po’ il livello del rendimento bisogna mettere tutto in campo perché se gli altri sono bravi a sfruttare le situazioni si fa la differenza”.

Dall’altra sponda, un raggiante e soddisfatto Massimo Oddo, commenta così il prezioso e prestigioso trionfo ottenuto alla Scala del calcio: “La mia è una squadra che ha diverse qualità, tra cui la migliore è la fisicità. Tra il primo e il secondo tempo siamo cambiati. Nel secondo tempo siamo stati più bassi andando sull’esterno e sfruttando le nostre caratteristiche. In questa squadra ci sono giocatori con enormi potenzialità che hanno bisogno di tempo per migliorare. Non è rispettoso parlare dell’avversario, quello che ha avuto la mia squadra in più è stato l’aver messo il 110% in campo e aver provato tutto ciò che in settimana il mio staff ha cercato di proporre. Ne è venuto fuori un risultato positivo anche con un po’ di fortuna che non guasta mai: il rigore è arrivato in un momento in cui ci trovavamo in difficoltà”.

Migliore del match-  De Paul: L’argentino torna titolare e si esibisce in una prestazione maiuscola. Realizza il rigore del sorpasso, superando un monumentale Handanovic, e a seguire innesca l’azione per il goal del definitivo 1-3. Imprendibile.

Peggiore del match- Santon: Il difensore nerazzurro commette una grave ingenuità in occasione della prima rete subita e come se non bastasse propizia il rigore assegnato agli avversari. Svagato.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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