Icardi resta capitano dell’Inter ma dovrà pagare una cospicua sanzione pecuniaria

frase autobiografia di Icardi contestata

Giornata frenetica, quella di ieri, in casa nerazzurra.

I vertici dell’Inter, tra cui il direttore sportivo Piero Ausilio, il vice presidente Javier Zanetti, il tecnico Frank De Boer e lo stesso Mauro Icardi, si sono riuniti per fare il punto della situazione e prendere una decisione definitiva in merito alla contestazione avvenuta domenica pomeriggio allo stadio “San Siro” a seguito delle dichiarazioni dell’attaccante argentino, riportate sull’autobiografia, in cui, in un passaggio faceva riferimento alle polemiche avvenute dopo un Sassuolo-Inter del febbraio 2015, dove Icardi, al centro di dure critiche, ebbe l’intenzione di contattare alcuni criminali dall’Argentina per “punire” una parte degli ultras nerazzurri.

Parole forti  e dal discutibile valore morale che hanno scatenato l’ira dei supporters interisti che durante la gara contro il Cagliari hanno esposto striscioni ed intonato cori contro il capitano nerazzurro. L’aspra diatriba si è spostata, poi, fuori casa di Icardi dove è stato rinvenuto uno striscione minatorio contro di lui. Situazione che si è fatta sempre più insostenibile, con la società chiamata a dare delle risposte in merito ad un caso bollente. Nella mattinata di ieri, nel frattempo, l’ex presidente nerazzurro, Massimo Moratti, ha preferito glissare l’argomento e davanti i microfoni dei giornalisti non ha voluto esprimersi su questa situazione, da lui definita, caotica.

Durante l’incontro avvenuto presso il centro sportivo “La Pinetina” di Appiano Gentile, si è giunti ad una conclusione, ossia che Icardi resterà il capitano dell’Inter, ma dovrà versare una cospicua somma di denaro come sanzione a lui inflitta. Inoltre, al calciatore è stato imposto di far ritirare le copie della sua autobiografia, per cancellare quelle pagine in cui vi erano riportati quei passaggi che hanno scatenato la rabbia dei supporters interisti. È questa la decisione definitiva presa dalla società, con il tentativo di redimere tale accaduto e tentare di ristabilire la serenità in un ambiente, ad oggi, particolarmente incandescente. Oltre allo scottante “caso Icardi” occorre annoverare il difficile momento della squadra, reduce da tre sconfitte consecutive (una in Europa League e due in campionato), debacle che stanno segnando in negativo il percorso della banda di De Boer in entrambe le competizioni. In Europa, la squadra è ultima in classifica nel suo girone, ancora ferma a quota zero punti, mentre in campionato, i nerazzurri occupano attualmente l’undicesimo posto con undici punti all’attivo, distante ben dieci lunghezze dalla Juventus capolista e con otto punti in meno rispetto alla gestione Mancini, se rapportata allo stesso periodo della scorsa stagione. Per adesso la posizione del tecnico olandese non è affatto traballante.

Il d.s. Ausilio, al termine della gara persa contro il Cagliari, ha ribadito totale fiducia nei confronti di De Boer, invitando la stampa a farlo lavorare con calma al fine di superare questo periodo nero. La piazza nerazzurra dovrà avere un po’ di pazienza e cancellare dalla mente l’ultima prova opaca della squadra, anche se adesso cresce la curiosità per vedere se i tifosi avranno perdonato Icardi, oppure, nonostante la punizione inflittagli dal club, la rottura tra una parte di essi e l’attaccante argentino sia oramai insanabile.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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