Italia-Romania: 2-2 e tanti rimpianti per gli azzurri

 

Finisce in parità, due a due l’ultima gara del 2015 degli azzurri contro la Romania. L’amichevole disputata a Bologna lascia in eredità una squadra che ha sciupato molte occasioni da rete così come fece nel primo tempo della gara contro il Belgio, non riuscendo a chiudere il match. Anche il pacchetto difensivo andrà rivisto, considerando che la nazionale di Iordanescu nonostante si sia fatta vedere solo due volte in attacco, ha capitalizzato al meglio le poche chance avute a disposizione. Antonio Conte al termine della gara ha espresso una certa amarezza per il risultato ottenuto, dichiarando con fermezza che partite del genere in cui si hanno a disposizione varie occasioni da rete, vanno concretizzate in maniera favorevole. Il c.t. dice di non essere soddisfatto da ciò che è accaduto in queste doppie amichevoli, non ha gradito, ovviamente, la sconfitta rimediata a Bruxelles, né tantomeno gongola dinnanzi ad un 2-2 contro la compagine romena, frutto di due distrazioni difensive capitalizzate al meglio dagli avversari. Ora ci sarà una lunga pausa per le nazionali e in questo lasso di tempo il commissario tecnico si augura di poter organizzare degli stages per tenere sulla corda il gruppo per poi rivedersi a marzo per affrontare le amichevoli contro Spagna e Germania e poi concentrarsi totalmente sull’ Europeo in Francia che si avvicina.

In una Bologna presidiata da duecento agenti di polizia, è forte l’impatto emotivo per la tragedia avvenuta a Parigi venerdì scorso. Le squadre sono scese in campo sotto l’inno della “Marsigliese” e Florenzi ed El Shaarawy sono entrati nel rettangolo di gioco tenendo per mano la bandiera della Francia in segno di vicinanza e solidarietà. Il minuto di raccoglimento prima del fischio d’inizio è stato struggente, sessanta secondi profondi e di grande umanità per dimostrare solidarietà ad un popolo, quello transalpino, ferito al cuore dai violenti attacchi terroristici che sono costati la vita a centinaia di persone innocenti.

Passando all’aspetto tattico della gara, Conte opta per un “4-4-2” con Chiellini dirottato in difesa nel ruolo di terzino sinistro ed El Shaarawy esterno sulla corsia mancina al posto di Candreva. A centrocampo la coppia mediana è composta da Soriano e Marchisio, mentre in attacco confermato il tandem Pellè-Eder.

La prima occasione della gara è di marca romena con un tiro dalla distanza di Torje che chiama all’intervento prodigioso Buffon. All’ 8’ minuto però è la Romania a portarsi in vantaggio con Stancu, abile ad approfittare di un errato disimpegno tra Darmian e Barzagli e l’attaccante avversario è lesto a mettere in rete alle spalle del portiere azzurro. Doccia gelata al “Dall’Ara”. L’Italia non appare determinata, né tantomeno grintosa nel riacciuffare immediatamente il pareggio. I ritmi della gara non sono alti e latitano le occasioni da goal. Uno dei pochi squilli porta la firma di Pellè che di testa su un cross dalla bandierina mette i brividi alla retroguardia avversaria. Poi è El Shaarawy, tra i migliori della serata, a provare un tiro a giro insidioso che trova dinnanzi a sé la deviazione provvidenziale di Chiriches. Di nuovo gli azzurri in avanti, con una combinazione rapida all’interno dell’area tra Eder e il “faraone” ma quest’ultimo incespica a pochi passi da Tatarusanu. Il primo tempo si chiude con un rigore negato all’ Italia dall’arbitro elvetico Jaccottet in seguito ad una spinta evidente di Chiriches ad Eder. Il direttore di gara lascia correre ma rivedendo le immagini al replay appare chiaro l’intervento scomposto del difensore del Napoli verso la punta azzurra.

La ripresa inizia con un piglio diverso per la nazionale di Antonio Conte che vuole ribaltare il risultato. Il primo sussulto si ha al 55’ minuto con Grigore che commette fallo ai danni di Eder. Stavolta l’arbitro svizzero non ha dubbi e decreta il calcio di rigore. Dagli undici metri si presenta Marchisio che a tu per tu con Tatarusanu non sbaglia spiazzando il portiere e mettendo a segno la rete del pareggio azzurro. Il goal galvanizza gli azzurri che addirittura trovano il sorpasso al 66’ quando Florenzi mette un cross per il neo entrato Okaka che di testa spizza la palla, la sfera termina tra i piedi di Marchisio che pone al centro dell’area un assist prezioso per Gabbiadini (subentrato ad Eder al 60’) che di testa realizza il goal del 2-1. Rimonta effettuata e il c.t. si mostra soddisfatto del lavoro dei suoi ragazzi. Girandola di sostituzioni da ambo le parti, Conte dà spazio anche a Sirigu al posto di Buffon. Per il portiere del Psg è un segnale di grande vicinanza visto  che venerdì sera ha perso due suoi cari amici negli attentati di Parigi. Nei minuti finali del match, su azione di calcio d’angolo ci prova El Shaarawy ad impensierire la difesa romena con un colpo di testa che si infrange alto sopra la traversa, mentre Gabbiadini lascia in dieci la sua squadra perché deve abbandonare anzitempo il terreno di gioco per un infortunio alla caviglia. La gara sembra indirizzata verso un successo degli azzurri, quando invece all’ 88’ su un traversone da calcio di punizione, Chiriches colpisce di testa chiamando alla respinta Sirigu che però non potrà fare nulla sul tap-in ravvicinato di Andone. Pareggio della Romania e azzurri che rimangono di sasso dopo aver pregustato a lungo il sapore della vittoria. Nei restanti quattro minuti di recupero non accadrà nulla di rilevante e per gli azzurri si chiude il 2015 con un pareggio, in attesa di preparare al meglio un 2016 che si spera possa esser vissuto da protagonisti nel grande appuntamento dell’anno che li attende in Francia.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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