Pinko & Gucci – The Ecological Way

In an field where extremes and unbridled luxury have for centuries ruled the roost, it is the turn of a growing environmental consciousness to dictate moderation, imposing the need for an “eco” and solidarity-based fashion. In fact, after the success of the campaign “Detox” by Greenpeace, to remove pollutants from textile manufacturing facilities, proved being the cause of toxic water pollution in China, the number of companies and brands that have been deciding to embrace this “new way” of sensibility toward environmental and social aspects has soared.In un settore dove eccessi e lusso sfrenato hanno fatto per secoli da padroni, arriva il turno di una crescente coscienza ecologica moderna a dettare moderazione, imponendo la necessità di una moda eco solidale.  Infatti, dopo il successo ottenuto dalla campagna “Detox” di Greenpeace per eliminare le sostanze inquinanti dalle filerie, il numero delle aziende e dei brand che hanno deciso di abbracciare nuovi progetti all’insegna dell’attenzione per l’ambiente e degli aspetti sociali legati alla produzione è cresciuto a dismisura. 

Fashion has become a positive and aware example: along this line of thought comes the “Pinko bag for Ethiopia”, led by the stylist and godmother of the project Marina Spadafora, determined to design a line of handbags  for Italy dedicated to the ethical fashion.

La moda deve diventare un esempio positivo e consapevole, su questo filone di pensiero nasce il progetto “Pinko bag for Ethiopia”, stilista e madrina di questa idea green oriented è Marina Spadafora, decisa a disegnare una linea di borse dedicata alla moda etica in Italia. 

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These new Totes will be ​​entirely made of African cotton and manufactured in Addis Ababa by local craftsmen, reproducing the bodypaintings of the tribes of southern Ethiopia. Each bag is a triumph of colors of the earth andpinko-bag-for-ethiopia---model-mursi----3-5327409_0x440 each model represents a different tribe of belonging, narrating the history of the people of the Omo valley through the decorations inspired by the local flora and fauna. The concept of this project assigns to fashion the social mission of protecting and preserving the precious craft traditions and social structures of these countries.
Queste nuove Tote verranno interamente realizzate in cotone africano e prodotte ad Addis Abeba dagli artigiani locali e riprodurranno le pitture corporee delle tribù del sud Etiopia. Ogni borsa è un trionfo di colori della terra e ogni modello rappresenta una diversa tribù di appartenenza, raccontando attraverso i decori ispirati alla fauna e alla flora locale la storia delle popolazioni della valle dell’Omo. Il concept di questo progetto assegna alla moda la missione sociale di salvaguardare e tutelare le preziose tradizioni artigianali e sociali di questi paesi. 
Non è da meno Frida Giannini, direttore creativo di Gucci, che il 4 marzo ha presentato a Parigi una collezione di borse in pelle in collaborazione con l’associazione Green carpet challenge, allo scopo di promuovere la moda ecosostenibile sfruttando la visibilità dei red carpet. I tre modelli della linea ( Tote, New Jackie e Hobo) sono stati infatti fabbricati sugli standard applicati dal San ( sustainable agriculture network) nella speranza di regolare la produzione animale senza danneggiare l’ecosistema, contrastando la deforestazione aumentata negli ultimi anni a causa degli allevamenti bovini. Oltre alla salvaguardia ambientale gli standard San tutelano e certificano le condizioni degli animali, allevati in modo naturale e combattendo contro la crescita forzata a loro imposta. La collezione è un perfetto punto di incontro tra design, artigianalità, rispetto per l’ambiente e pelli animali, dimostrando a tutto il mondo e alla concorrenza che nonostante il mercato consumistico mondiale la moda puo’ dare il proprio contributo verso una società piu’ verde. 

 

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Mara Vallini

Fashion Blogger del sito Wonder Channel

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