Bryan Cranston e l’ispirazione per Sneaky Pete

L'attore rivela come la sua infanzia difficile abbia ispirato la serie.

Il motivo che ha portato Bryan Cranston alla creazione di Sneaky Pete

A due anni dall’esordio della serie Tv Sneaky Pete, Bryan Cranston, co-creatore e produttore, ne rileva le reali motivazioni, cosa lo ha ispirato, ed i racconti che riguardano la sua adolescenza difficile.

Cranston racconta la mancanza di una figura da seguire durante la sua infanzia. Non veniva controllato da nessuno e la sua vita avrebbe potuto prendere una piega diversa.

La star di Breaking Bad ha affermato:

“Quando ero bambino ho avuto un’infanzia molto impegnativa, avevo un brutto rapporto con i miei genitori e non vedevo affatto mio padre, e mia madre si curava da sola.”

Il giovane Bryan non aveva una guida da seguire, nel periodo in cui attraversava diversi momenti difficili, e così cercava tutti i modi possibili e necessari per superarli.

Un racconto di forza e determinazione, e di come il bisogno di cambiare lo abbia portato alla recitazione già da ragazzo. Da quel momento è cambiato tutto e invece di evitare le responsabilità ci si è tuffato dentro. Ha studiato recitazione e continua ad amare ciò che fa ed il modo in cui si è realizzato.

“Durante gli anni della mia adolescenza, la mia famiglia è arrivata persino a chiamarmi ‘scaltro Pete’, perché ero scaltro.”

Ha aggiunto che questo è ciò che avrebbe voluto dire in uno dei suoi discorsi agli Emmy per Breaking Bad. Avrebbe voluto condividere con il pubblico che la sua vita sarebbe stata diversa, stava andando verso un’altra direzione. Voleva dare un bel consiglio agli ascoltatori con problemi simili spiegando che è sempre possibile cambiare e scegliere quella via che porta gioia al cuore.

Per tutti i Pete là fuori, spera che trovino la vera strada.

Un’emozionante intervista per Bryan Cranston, che con occhi lucidi regala questa rivelazione.

Sneaky Pete: la serie Tv

Giovanni Ribisi è lo ‘scaltro Pete’, un truffatore che, dopo tre anni di carcere sta per terminare la sua pena. L’entusiasmo per la sua libertà termina quando scopre che il boss alla quale deve dei soldi, Vince Lonigan (Bryan Cranston), un totale di 100 mila dollari, non ha dimenticato il debito di Marius. Ad avvisarlo dei soldi da restituire è il fratello Eddie (Michael Drayer).

Utilizzando le sue doti di truffatore, per evitare l’incontro con il boss, ruba l’identità del suo compagno di cella Pete Murphy (Ethan Embry), detenuto nostalgico, che vive lontano dalla sua fattoria da vent’anni. Da lì comincia la serie di truffe per tenere su la sua nuova identità.

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Ensa Fagnano

Ciao cari lettori. Sono Enza, laureata in Lingue e culture moderne, saltello tra traduzioni, scrittura e vita reale. Mi nutro di musica e libri dacché ne ho memoria. Suono le mie chitarre e dispenso sorrisi per rendere la giornata migliore.Credo nell'arte come unica salvezza per l'umanità.

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