Il Napoli di scena a Verona per iniziare la cavalcata verso lo scudetto

Questa sera, alle ore 20:45, avverrà il primo passo, verso quello, che tutti i tifosi partenopei si augurano, possa essere una cavalcata inesorabile verso la conquista del tricolore.

Il Napoli affronterà al Bentegodi il neo promosso Hellas Verona, in una sfida sempre carica di ricordi e molto suggestiva. Ripercorrendo l’album del passato, nella stagione 1984/1985, in quella che fu la prima annata in Italia di Diego Armando Maradona, gli scaligeri debuttarono in campionato proprio contro il Napoli , vincendo per 3-1 e conquistando al termine del torneo l’indimenticabile titolo di campione d’Italia. A distanza di trentadue anni, gli azzurri sperano che questo ricorso storico, possa essere vissuto al contrario, ossia con la banda di Sarri trionfante al debutto, per poi laurearsi , nel prossimo mese di maggio, campione, interrompendo la leadership della Juventus.

Ovviamente per scaramanzia, il popolo napoletano non si pronuncia in tal senso, ma è chiaro fin dal primo giorno di ritiro a Dimaro che l’obiettivo principale per Mertens e compagni sarà quello di riportare lo scudetto sotto l’ombra del Vesuvio dopo ben ventotto anni d’attesa. Nel frattempo, dal quartier generale azzurro, Maurizio Sarri non ha rilasciato nessuna dichiarazione in merito alla sfida contro il Verona, non essendo in programma alcuna conferenza stampa. Il Napoli è reduce dalla vittoria confortante per 2-0 contro il Nizza,nella gara d’andata del playoff di Champions League, ed ha tutta l’intenzione di debuttare nel miglior modo possibile al cospetto dei neo promossi gialloblù, evitando di ripetere quanto fatto un anno fa, sempre di fronte ad una matricola proveniente dalla B, ossia il Pescara, quando fu un 2-2 a placare gli intenti di vittoria da parte della banda azzurra. Dal quartier generale scaligero, invece, Fabio Pecchia, tecnico del Verona ed ex del Napoli, sia nelle vesti di calciatore (dal 1993 al 1997 per poi tornare nella stagione 2000/2001) che di vice-allenatore, essendo stato al servizio di Benitez dal 2013 al 2015, ha così presentato la sfida contro i partenopei, ponendo l’accento sulle condizioni dei suoi calciatori. “Non so se ci saranno cambiamenti rispetto alla passata stagione, la cosa certa è che vogliamo proporre calcio, gli avversari sono cambiati dall’anno scorso e tante situazioni dipenderanno dal potenziale dell’avversario.

Dai miei giocatori pretendo personalità, proveremo quello che abbiamo preparato durante gli allenamenti con rispetto e umiltà ma senza timore. Questa partita ci deve dare elementi positivi di crescita che ci permetteranno di affrontare la stagione intera, la dobbiamo affrontare mantenendo alta l’attenzione per tutti i 90 minuti più recupero. Dovremo garantire l’equilibrio in campo, essere molto compatti, cercando di palleggiare quando possibile ed evitare di fare solo la fase difensiva. Sono convinto che il nostro pubblico ci darà una grossa mano e sarà concentrato a spingerci e ad incitare i giocatori”. Per quanto riguarda le probabili formazioni che scenderanno in campo, Pecchia appare intento a proporre il “4-3-3” con Nicolas in porta, Alex Ferrari e Souprayen esterni bassi di difesa. Centralmente agiranno Caceres ed Heurtaux.

A centrocampo fiducia a Romulo, Buchel e Bessa, mentre in avanti Cerci e Verde si muoveranno ai lati della punta centrale Pazzini. Sarri risponderà ,anch’egli, con il “4-3-3”, modulo a lui caro, apportando però delle novità rispetto all’undici schierato mercoledì sera contro il Nizza. In porta vi sarà Reina, Maggio al posto di Hysaj sulla corsia di destra, a sinistra invece Ghoulam. Centralmente spazio a Albiol e Koulibaly. A metà campo Zielinski e Diawara sono favoriti a partire dal primo minuto rispettivamente al posto di Allan e Jorginho, Hamsik completerà il reparto. In attacco inamovibile il tridente, cosiddetto dei “piccoletti”, composto da Callejon, Mertens e Insigne. L’arbitro designato per dirigere la gara è il signor Fabbri della sezione di Ravenna. Si accendono i riflettori al Bentegodi, per il debutto in campionato del Napoli, in una stagione in cui, non occorrerà più nascondersi: il gruppo è collaudato ed ottimamente organizzato, ragion per cui competere per il vertice rappresenterà una priorità imprescindibile.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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