Bentornati a Zemanlandia, ed anche il Pescara e la Serie A ne traggono i benefici.

Bentornati a Zemanlandia

Il ritorno di Zeman.

E’ bastata una partita a Zdenek Zeman per riportare in quel di Pescara quell’armonia e tranquillità che non si respirava da parecchi mesi. In una gara ha eguagliato il record di goal del Pescara in Serie A, che la formazione aveva stabilito nel 1993, battendo la Juventus per 5 a 1, quando il calcio italiano era diverso, e quando tra le fila dei Delfini c’erano Allegri, Borgonovo e Carlos Dunga. Nemmeno quei campioni riuscirono a fare meglio di questo Pescara, che con 5 goal di scarto non aveva mai vinto in Serie A.

Tutto merito di Zeman? In due giorni di allenamento non so quanto si possa migliorare dal punto di vista tattico, ma il tecnico boemo deve aver lavorato molto sulle fondamentali del suo modulo, l’adorato 4-3-3, e deve aver puntato sulla motivazione del gruppo. Conosciamo tutti le abilità di Zeman nel lavorare con i giovani e crediamo che sia riuscito ad estrarre le corde giuste da ognuno dei suoi uomini, che contro il Genoa sembravano completamente diversi, qualcosa di astratto se pensiamo alla squadra che sul “campo” non era ancora riuscita a vincere una partita in questo campionato. In verità ne avevano vinto un’altra, ma solo perché il Sassuolo – forse per pena – aveva messo in campo un giocatore che non poteva schierare. La partita era finita per 2 a 1 in favore del Sassuolo.

Il Pescara è stata l’unica squadra nei primi cinque campionati europei a non vincere una partita in tutta la stagione. Se pensiamo a questo dato, il match di ieri sa dell’incredibile. Vi immaginate la faccia di Oddo? Due giorni dopo essere stato esonerato, il suo sostituto vince per  5-0, dominando la partita. Non deve aver dormito la notte.

Il manager di origine polacca non è nuovo a questo tipo di imprese. Molte squadre italiane lo chiamano quando sanno che c’è bisogno di un rinnovamento. Zeman conosceva molto bene l’ambiente Pescara, aveva ottenuto la promozione con i Delfini in Serie A nel 2012, lanciando tre giovani italiani che ora rappresentano una sorta di speranza per la nostra nazionale: Verratti, Insigne ed Immobile.

Contro il Genoa sono bastati pochi minuti al Pescara per sancire la vittoria. Un autogol di Lucas Orban ha aperto le danze, prima che Gianluca Caprari, Ahmed Benali ed Alberto Cerri completassero il punteggio.

Molti fortunati hanno fatto un bel po’ di soldini puntando sull’improbabile vittoria del Pescara contro il Genoa o sull’over. Anche contro il Chievo, prossima partita di campionato, il Pescara vincente è dato a molto, quindi un pensierino su una serie di scommesse online bisognerebbe farlo. Ora che c’è Zeman, tutto è possibile.

Alcuni in città cullano il sogno salvezza, ma servirà un autentico miracolo. Attualmente il Pescara è ultimo in classifica con soli 12 punti ed a 10 dalla zona salvezza. Se vincerà la prossima contro il Chievo allora se ne potrebbero vedere delle belle.

Questa vittoria ha aiutato anche a stendere gli animi. I tifosi erano così arrabbiati che hanno dato fuoco a due vetture del presidente Sebastiani.

Questa sarà la 23° volta che Zeman allenerà una squadra. La prima volta è stata a Licata, nel 1983.

Il 69 enne è venerato in Italia per il suo gioco offensivo. Il pressing forsennato, la difesa alta e le continue verticalizzazioni sono un incubo per le difese avversarie. Se giochi molto in fase di possesso, nelle ripartenze Zeman ti frega, ma se ti chiudi il suo modulo soffre.

I migliori risultati in Serie A di Zeman sono stati un secondo e terzo posto con la Lazio nel 1995 e nel 1996, prima di essere licenziato. E’ stato lui a lanciare uno dei migliori difensori della storia del calcio italiano: Alessandro Nesta.

Dopo il suo licenziamento, arrivò a Roma, dove stabilì un grande rapporto con Francesco Totti.

Nel 1998, fecero scalpore le sue accuse di doping in Italia. Accusò i giocatori Gianluca Vialli ed Alessandro Del Piero di usare sostanze proibite.

Il medico sportivo di Torino è stato successivamente riconosciuto colpevole di aver somministrato dei farmaci ai giocatori tra il 1994 ed il 1998 e condannato ad un anno e dieci mesi.

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Wonder Channel Redazione

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