Paura, tensione, rabbia e il Cagliari sprofonda sempre piu’ in serie B

Situazione drammatica e raccapricciante quella che sta vivendo in queste ore il Cagliari calcio. Situazione critica non solo dal punto di vista sportivo ma soprattutto dal punto di vista ambientale. Venerdi’ scorso durante il ritiro della squadra ad Assemini vi è stato un raid punitivo da parte di una trentina di ultra’ rossoblu nei confronti della squadra. Urla, insulti e schiaffi che hanno destabilizzato una piazza che sta vivendo una situazione drammatica in classifica. Durante la contestazione si è venuti anche alle mani e a quanto pare, secondo indiscrezioni, risulta che Murru, Dessena,Avelar e Longo abbiano ricevuto degli schiaffi. A questi giocatori viene additato il fatto di fare “la bella vita” nella movida cagliaritana e vengono tacciati di scarso impegno per la causa rossoblu. In conferenza stampa il tecnico Zeman e’ apparso alquanto amareggiato da questo triste fatto di cronaca. Ha parlato di giocatori scossi psicologicamente, soprattutto i piu’ giovani che sono completamente disabituati a fatti di questo genere. Questo shock vissuto ha influito negativamente anche in campo, ieri pomeriggio nella sfida cruciale per la salvezza contro il Napoli di Benitez. Il pubblico sardo è apparso ostile nei confronti dei giocatori, piu’ volte hanno intonato il coro di essere presenti allo stadio solo per onorare la storica maglia rossoblu e gli elogi sono andati solamente al capitano dalle mille battaglie,Daniele Conti. Nel rettangolo di gioco i rossoblu sono apparsi poco incisivi sotto porta, molto distratti e completamente surclassati dagli avversari.

Prima Callejon ben servito da Hamsik e poi una sfortunata autorete di Balzano hanno portato il Napoli avanti di due a zero al termine del primo tempo. Nella ripresa è Gabbiadini a siglare il terzo goal per i partenopei e chiudere definitavamente la partita. I rossoblu hanno dato qualche segno di vita con un maggior forcing in attacco nel finale dopo l’espulsione di Maggio con la  conseguente inferiorita’ numerica da parte degli azzurri. Nonostante questi vani tentativi la partita si è chiusa con un perentorio 0-3 per i partenopei e per il Cagliari lo spettro della retrocessione in serie B si fa sempre piu’ probabile. La squadra di Zeman ora e’ a quota 21 punti, distante ben dieci lunghezze dalla quota salvezza. In queste ultime sette giornate ci vorrebbe un vero e proprio miracolo per i sardi per evitare la retrocessione. Zeman non e’ riuscito ad imporre le sue idee, del suo gioco offensivo ed efficace in avanti non vi e’ nemmeno l’ombra. Complice anche un gruppo composto da giovani giocatori, molti dei quali stranieri, che non si sono abituati e non sono entrati a pieno nel clima della serie A. Tra le cause della probabile retrocessione ha influito pesantemente l’esonero del boemo il 23 dicembre scorso con l’avvicendamento in panchina di Gianfranco Zola. Il tamburino sardo nel suo interregno non e’ riuscito a dare la scossa alla squadra, anzi nei suoi due mesi di gestione ha raccolto pochi punti, uscendo sconfitto in molte partite decisive per la lotta salvezza. Dulcis in fundo ora vi è un’ambiente ostico e violento nei confronti della squadra. La pazienza oramai è persa e si sta percorrendo un cammino fatto  di violenza e rabbia che sta andando aldilà della semplice e giustificata contestazione. La matematica ancora non condanna il Cagliari alla retrocessione in B, Zeman sicuramente sarà l’ultimo ad arrendersi e cercherà in tutti i modi di non far naufragare la nave. Il compito è arduo, a tratti impossibile, ma la cosa che tutti si aspettano è che Cagliari, intesa come squadra e citta’ non perdano la faccia, onorino fino all’ultimo il campionato, memori di una storia calcistica gloriosa e di una citta’ e una regione che hanno sempre sostenuto i rossoblu con amore viscerale e passione senza mai pero’ strabordare in atti di becera e meschina violenza.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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