Fabrizio Moro ft. Ultimo “L’Eternità (Il mio quartiere): testo e significato del duetto

Da oggi in rotazione radiofonica e disponibile in tutti gli store digitali “L’eternità (il mio quartiere)” che vede la collaborazione di Fabrizio Moro e Ultimo

Un sottotitolo singolare, per la nuova versione della canzone “L’Eternità“, un sottotitolo che rimanda alla vita e alle esperienze di Fabrizio Moro e Ultimo. I due artisti infatti provengono dallo stesso quartiere ma si sono incontrati la prima volta nel 2017, quando a maggio Ultimo è stato invitato ad aprire un concerto di Moro al Palalottomatica di Roma.

Ma il grande momento che li ha visti entrambi uniti dalla vittoria, è di sicuro la scorsa edizione del Festival di Sanremo. I du artisti, dopo l’esperienza sanremese hanno quindi deciso di fare un duetto rielaborando il brano “L’Eternità” già pubblicato nell’album “L’inizio” e in versione riarrangiata e rimasterizzata in “Parole Rumori e Anni”. Nasce così, la versione 2018 di questo pezzo, ribattezzato “L’eternità (il mio quartiere)“.

Una collaborazione molto importante tra i due artisti, lo stesso Moro ha dichiarato che in Ultimo rivede se stesso qualche anno fa, un incontro artistico e di anime.

In Ultimo, rivedo me a 20 anni – dice Fabrizio Moro -le stesse radici, la stessa rabbia, la stessa voglia di emergere… Lavorando insieme, ho avuto come la sensazione di poter trovare nuovamente un equilibrio con il mio passato.

Molto sentite anche le dichiarazioni di Ultimo riguardo al collega e amico Fabrizio:

Per me poter dire di aver partecipato ad un brano di Fabrizio, cantandolo insieme è già una vittoria – dice Ultimo -Questo pezzo rappresenta la voglia di emergere e di durare per sempre. Quello che ho voluto fare nel testo, è descrivere l’eternità in ‘fotografie’. Tutte quelle piccole cose che poi vanno a formare la vita

L’Eternità (Il mio quartiere) – testo

E’ eterno il sorriso ingenuo di un bambino
Sono eterne le mie parole in un bicchiere di vino
E’ eterna la radice di un albero che ha visto la storia
Un pensiero contaminato dalla memoria

E’ eterno chi ha scelto di vivere a suo modo
La mia voglia, la pace, la guerra
Fra il gatto ed il topo
E’ eterno un soffio di vento mentre chiudi i tuoi occhi
E ogni cosa che ti da un’emozione quando la tocchi

Aspetta qui per un minuto
E stringi le mie mani fino all’infinito
Che se ti guardo io non ci credo
Che da domani sarà tutto cambiato
E non ci vedremo più
Quando in fondo l’eternità per me sei tu

E’ eterna la festa che fanno nel mio quartiere
Chi salta dalla vetta più alta quando sta per cadere
La leggerezza quasi scontata di questa canzone
Un’idea che cambia il pensiero di tante persone

Aspetta qui per un minuto
E stringi le mie mani fino all’infinito
Che se ti guardo io non ci credo
Che da domani sarà tutto cambiato
E non ci vedremo più
Quando in fondo l’eternità per me sei tu

Eterna la strada che porta a te
con i nostri discorsi
l’abbraccio di un figlio al padre per tutti i suoi sforzi
è eterna la vita se riesci a capirla
non ti chiedo di amarla ma di riuscire a sentirla
eterno un ragazzo che sogna con gli occhi bagnati
la tua voce al mattino che azzera gli incubi e gli anni passati
è eterno tutto questo se tu riesci a dargli un senso
ti prego adesso aspetta

Aspetta qui per un minuto
E stringi le mie mani fino all’infinito
Che se ti guardo io non ci credo
Che da domani sarà tutto cambiato
E non ci vedremo più
Quando in fondo l’eternità per me sei tu

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Valentina Addesso

Amo vivere e scrivere per il cinema, la musica e le serie tv. Scrivere è per me un bisogno primario, come leggere, viaggiare e circondarmi di gatti.

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