Agosto 2017: Verona Napoli 1 – 3 (Cronaca e Dichiarazioni Post-Gara)

Il Napoli espugna il Bentegodi con carattere e determinazione

Prosegue inarrestabile il magic-moment in casa partenopea. Gli azzurri dopo aver superato il Nizza per 2-0, nella gara d’andata valevole per il playoff di Champions League, mettono in cascina tre punti importanti in campionato per iniziare con grande slancio, rifilando un 1-3 al neo promosso Hellas Verona. La banda di Sarri ha mostrato una condizione invidiabile, sia dal punto di vista fisico che tattico. La squadra gioca a memoria, figlia anche di una campagna acquisti estiva che non ha visto stravolgimenti, con l’allenatore toscano che continua a puntare con convinzione sugli interpreti della passata stagione. Nonostante il turnover applicato dal tecnico dei partenopei, in vista del match di ritorno, in programma martedì 22 agosto, contro il Nizza, i vari Chiriches, Zielinski, Diawara e Milik non hanno affatto disatteso le premesse, con quest’ultimo, tra l’altro, abile ad andare a segno, palesando notevoli miglioramenti rispetto al recente passato. I segnali trasmessi dalla squadra sono positivi e lasciano ben sperare. Per quanto concerne il Verona, invece, è apparsa piuttosto evidente la differenza tecnica e qualitativa con il Napoli. I gialloblù hanno evidenziato qualche difficoltà di troppo in difesa e anche a centrocampo la manovra ha stentato a decollare.

In avanti è lodevole l’impegno profuso da Cerci, mentre ha lasciato più di qualche perplessità, la decisione assunta da Pecchia di lasciare in panchina, dall’inizio, Pazzini, preferendo schierare in campo un undici meno offensivo e più predisposto alla fase difensiva. Mossa, questa, che non ha portato i suoi frutti, in quanto gli ospiti, siano apparsi in pieno controllo del match per più di ottanta minuti, rischiando qualcosa solamente negli ultimi dieci, quando sono rimasti in inferiorità numerica a causa dell’espulsione di Hysaj. Riavvolgendo il nastro della partita, la prima occasione degna di nota è a favore degli ospiti con Callejon che effettua un dribbling all’interno dell’area, ma la sua conclusione viene intercettata da Nicolas.

L’Hellas abbozza una risposta con Bessa, ma il suo tiro non inquadra lo specchio della porta. Gli azzurri si portano in vantaggio al 32’: dagli sviluppi di un corner battuto da Callejon, la palla supera Nicolas proteso in uscita, per poi carambolare sul piede di Souprayen, che in maniera involontaria la indirizza in porta. Il Napoli galvanizzato dal sorpasso effettuato, firma il bis al 39’ con Insigne che fugge in contropiede e serve un pallone delizioso a Milik, il quale lascia partire un tiro angolato e radente che non lascia scampo all’estremo difensore degli scaligeri. Nella ripresa, al 61’, Sarri schiera Mertens al posto proprio del centravanti polacco e l’azione offensiva dei partenopei continua ad essere ancor più tambureggiante. Al 62’ Insigne scodella un assist al bacio per il folletto belga, che però viene bloccato da un’uscita a valanga di Nicolas.

L’azione non termina qui, perché la sfera carambola dalle parti di Ghoulam, il quale non sbaglia, firmando, così, il 3-0 a favore del Napoli. Gli azzurri continuano a creare dei grattacapi alla retroguardia gialloblù, soprattutto con Mertens vera e propria spina nel fianco. Pecchia, allora, forse in maniera un po’ tardiva, decide al 72’ di concedere spazio a Pazzini, schierandolo al posto di Cerci. Il numero undici gialloblù si rende immediatamente temibile con un colpo di tacco che non inquadra, per una questione di centimetri, lo specchio della porta. All’ 82’ Hysaj commette, all’interno dell’area, un fallo piuttosto inutile nei confronti di Bessa. Per il direttore di gara Fabbri non vi sono dubbi, decretando il penalty a favore dei padroni di casa ed estraendo il cartellino rosso nei riguardi dell’esterno albanese. Dagli undici metri si presenta Pazzini che non sbaglia. Nell’esultare, il “Pazzo”, esprime tutta la sua contrarietà verso la panchina dei veneti e soprattutto nei riguardi del tecnico Pecchia, reo di averlo relegato in panchina per due/terzi del match. L’ultima occasione è ancora per il Verona con Pazzini che sfugge via alla marcatura di Chiriches, ma al momento di concludere in porta, deve fare i conti con la deviazione provvidenziale, sul fondo, di Reina.

Al triplice fischio finale gioisce il Napoli per la vittoria ottenuta al debutto, un inedito per Sarri, considerando che nelle ultime due stagioni, gli azzurri siano andati incontro ad una sconfitta contro il Sassuolo e un pareggio con il Pescara. Un successo che profuma di risposta alla Juventus, che qualche ora prima aveva regolato con un perentorio 3-0 il Cagliari. Per quanto riguarda l’Hellas, invece, vi è ancora tanto da lavorare. Molti calciatori sono nuovi e devono amalgamarsi con il resto della squadra. Resta viva la domanda sul perché Pazzini, ossia il leader e l’uomo più carismatico della compagine veneta, sia rimasto in panchina per più di 70 minuti, rendendo il Verona tutt’altro che irresistibile in avanti, nonostante la buona volontà espressa da Verdi e Cerci. Sarri, al termine del match, così come il resto dei calciatori azzurri, non hanno rilasciato dichiarazioni alla stampa, al fine di non minare la tranquillità e la concentrazione in vista della gara di martedì sera contro il Nizza, mentre Fabio Pecchia non si è sottratto alle domande dei giornalisti. L’allenatore del Verona ha così sintetizzato l’esito della gara: “ Col Napoli ho visto personalità e voglia di mantenere la gara viva nonostante di fronte avessimo un avversario di grandissimo livello.

La partita l’avevo preparata così, ho fatto valutazioni tecniche, considerando la condizione di molti calciatori e degli avversari che avevamo di fronte. Avevo bisogno di velocità e ho fatto determinate scelte. Contro una squadra che subisce pochissimo abbiamo creato molte situazioni , spiace per come abbiamo preso i primi due goal, abbiamo avuto molte situazioni per riaprirla.” Infine su Pazzini afferma: “ La rabbia del “Pazzo” mi fa piacere, perché non è sempre semplice accettare la panchina, lo capisco”.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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