Napoli vola trascinata da Higuain e Insigne.

 

Napoli vola trascinata da Higuain e InsigneNapoli sempre più su. La piazza partenopea è in fermento, c’è grande entusiasmo e soddisfazione attorno agli azzurri. Il capoluogo campano sembra rivivere i fasti dei tempi dello scudetto di Diego Armando Maradona. La vittoria di domenica pomeriggio contro la Fiorentina, per 2-1 ha certificato definitivamente che la squadra di Sarri non potrà più nascondersi. Inutili le dichiarazioni di facciata del mister toscano, il Napoli c’è ed ha tutte le carte in regola per puntare allo scudetto. Lo dicono i numeri e soprattutto lo dice il gioco espresso.

I numeri parlano di una squadra che ha in cassaforte quindici punti ed è a soli tre lunghezze dalla capolista Fiorentina bloccata al “San Paolo”. L’attacco è sfavillante, con Insigne ed Higuain entrambi in testa alla classifica marcatori a quota sei reti. La difesa subisce pochi goal mettendo in evidenza una notevole compattezza. La squadra di Sarri gira a mille, il suo gioco propositivo, a tratti spregiudicato e attento ai dettagli è decollato. Il tecnico toscano è stato superlativo nel cambiare in corsa il suo mantra, passando dal “4-3-1-2” al “4-3-3”, lanciando nel ruolo di playmaker Jorginho al posto del suo pupillo apparso piuttosto svagato nelle prime uscite, Valdifiori. Da lì in avanti è stata musica soave per le orecchie del presidente De Laurentiis e del pubblico partenopeo. Gli azzurri hanno schiacciato qualsiasi avversario, dalla cinquina rifilata alla Lazio, al successo di prestigio contro la Juventus. Passando per lo show di “San Siro” contro il Milan alla vittoria importante e fondamentale in ottica classifica contro la Fiorentina.

Domenica al “San Paolo” sono andati in scena due squadre tra le migliori in questo avvio di stagione, due tra quelle che hanno offerto fin’ora il miglior calcio. Si sono affrontati due tecnici di grande valore che curano minuziosamente i dettagli come Sarri e Paulo Sousa e alla fine l’allenatore di Figline d’Arno ha avuto la meglio, grazie al gioco di squadra davvero lodevole e ai guizzi di due fuoriclasse indiscussi come Insigne ed Higuain. Le due bocche di fuoco del Napoli sono veri protagonisti di questa serie A. I numeri sono emblematici: entrambi sono in vetta alla classifica marcatori con sei reti in compagnia del sampdoriano Eder, ed entrambi con goal mai banali e giocate sopraffine sono i re di questa squadra. Napoli si coccola il suo “guaglione” Insigne, un ragazzo che ha superato i problemi fisici che lo hanno tormentato nelle passate stagioni e quest’anno appare davvero maturo per il definitivo salto di qualità. Con sei goal all’attivo ha già superato il suo record di reti personali in serie A e non ha assolutamente intenzione di fermarsi. Il numero ventiquattro azzurro ha giurato fedeltà eterna ai colori della sua città e la passione con cui scende in campo è la fiamma che accende i cuori di tutti i calorosi tifosi partenopei. Di Higuain è stato detto tutto, il “Pipita” è uno dei pochi fuoriclasse presenti nel nostro campionato e per Sarri il bomber argentino è indiscutibilmente al centro del suo progetto di gioco. L’attaccante è imprescindibile nello scacchiere tattico e le sue giocate, i suoi colpi da vero opportunista riescono sempre a spostare l’ago della bilancia dalla parte della squadra azzurra.

Il Napoli non è solo Higuain e Insigne, è anche Martens che entra in campo e sforna l’assist decisivo, è Allan che lotta come un leone in mezzo al campo, è Jorginho che detta i tempi da leader indiscusso, è Hamsik che è tornato prepotentemente nei suoi livelli di guardia ed è anche una difesa capitanata dal portiere Reina che concede ben poco agli avversari.

Il Napoli è tutto questo, un gruppo di calciatori solidi, concentrati, spinti da uno spirito vincente e guidati da un tecnico saggio e preparato. Uno di quei personaggi che badano molto alla sostanza piuttosto che all’immagine, un antidivo per eccellenza. Non va in panchina indossando giacca e cravatta ma con la tuta e con quell’aria rude di chi viene dalla provincia e ha mangiato polvere e asfalto.

I detrattori di Sarri si sono smaterializzati come d’incanto perché dinnanzi a questi risultati e a questo gioco espresso occorre solo fare gli applausi ad un tecnico e ad una squadra che nonostante le dichiarazioni di facciata di basso profilo, possono ambire concretamente a lottare per lo scudetto.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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