Charles Manson è morto, il serial killer più famoso d’America aveva 83 anni

È giunta soltanto oggi la notizia della morte di Charles Manson. Il serial killer, che stava scontando ben nove ergastoli, è morto il 19 novembre

Un nome che da sempre terrorizza, quello di Charles Manson, musicista mai diventato famoso per le sue canzoni, piuttosto per la setta conosciuta come “Manson Family”. Negli anni ’60 un manipolo di giovani che vivevano e condividevano l’esistenza con Manson, furono spinti ad intrufolarsi in una villa a Los Angeles e uccidere 7 persone.

Era il 1969, e nella villa viveva il regista Roman Polanski. Uno dei 7 morti fu la moglie di quest’ultimo, Sharon Tate, 26enne che all’epoca aspettava anche un bambino all’ottavo mese di gravidanza. Un omicidio di massa che sconvolse tutti, e che da sempre è ricordato come uno dei crimini più efferati della storia d’America.

Charles Manson e la sua musica

Ci sono teorie che vedono nell’omicidio del quale Manson fu mandante, una sorta di vendetta nei confronti di Melcher, un produttore discografico che non aveva accettato le musiche di Manson. Pare infatti che la villa dove si svolse il massacro, fosse di proprietà proprio di Melcher e della sua fidanzata.

Nonostante Charles Manson non abbia mai sfondato come musicista, le sue produzioni musicali sono continuate anche dopo la detenzione. L’ultimo disco risale infatti al 2013, con un album che raccoglieva registrazioni di brani risalenti ai primi anni ’80.

Charles Manson al cinema e in tv

Da sempre la figura di Charles Manson e l’aura di terrore e follia che porta con sé hanno attratto cinema e televisione. Un esempio può essere Aquarius,  serie tv ispirata alla vita e alle azioni di Charles Manson.

Per quanto riguarda il grande schermo, invece, pare che a cimentarsi nell’impresa di dare di nuovo vita al terribile serial killer ci si stia mettendo Quentin Tarantino. Le notizie sono ancora poche, ma ora che Manson è morto, di sicuro il film avrà un eco ancora più grande.

Valentina Addesso

Amo vivere e scrivere per il cinema, la musica e le serie tv. Scrivere è per me un bisogno primario, come leggere, viaggiare e circondarmi di gatti.

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