Calcio

Dopo la vittoria contro il Palermo l’Inter vede una luce in fondo al tunnel… è il momento di giocare.

“SUONA LA SVEGLIA PER L’INTER CHE TORNA AL SUCCESSO”


Si respira un’aria diversa in casa Inter. Il successo di domenica contro il Palermo ha fatto riaffiorare il sereno in casa nerazzurra. Sono stati vari i segnali confortanti che hanno risollevato un’ambiente depresso e demoralizzato dalle ultime pesanti sconfitte. Ad onor del vero già nel match di coppa Italia con il Napoli si erano cominciati ad intravedere i primi passi in avanti confermati con decisione domenica contro il Palermo. Rosaneri sbarazzati dall’undici di Mancini che e’ apparso grintoso e con la giusta fame. Il pubblico nero-azzurro non era sembrato entusiasta di sostenere i loro giocatori, l’accoglienza e’ stata tiepidina e tutto lasciava presagire ad un’altra domenica amara e sottotono per la banda di Mancini ed ecco che invece salgono in cattedra i giocatori che non ti aspetti. Si’ proprio cosi’, perchè un Brozovic con tanta personalità e precisione a centrocampo non era facile prevederlo.

L’imperioso stacco di Ranocchia

Il giovane nazionale croato non ha perso una palla, non ha disdegnato nessun confronto e ha inciso positivamente dando il la’ alla manovra a centrocampo. Ha dimostrato grande personalità e senso della posizione, sarà di sicuro un elemento da cui ripartire per scalare posizioni in classifica. Da Guarin e Icardi, reduci dal furioso litigio con i tifosi interisti al termine di Sassuolo-Inter con tanto di insulti e lancio di maglie ci si aspettava una gara difficile soprattutto dal punto di vista psicologico. Ed invece hanno risposto alla grande, goal di testa del colombiano per aprire le danze e doppietta del bomber argentino. Due goal per Icardi festeggiati con il muso lungo ma a fine gara c’e’ stato un colloquio ai garage di San Siro con alcuni capi ultras nerazzurri per chiarire la situazione, riappacificarsi e promettere che al prossimo goal esulterà come ha sempre fatto.

Brozovic fa intravedere il suo talento.

Un altro elemento in campo che ha dato la sensazione di essere un reale valore aggiunto è stato Shaqiri. Giunto nel mercato di gennaio, lo svizzero ex Bayern Monaco ha dimostrato a pieno le sue grandi qualità, accollandosi sulle spalle una squadra intimorita e con poca fiducia a seguito dei flop in campionato. Mancini potrà puntare su di loro quindi per tentare la scalata in classifica, per avvicinarsi alle posizioni Europa League, non sarà facile, la concorrenza e’ tanta e la strada in salita. Pero’ con uomini cosi’, con voglia di lottare e di dimostrare le loro qualita’ e’ lecito sognare. Se la vitoria con il Palermo non e’ mera casualita’ ce lo dira’ il campo. La trasferta di domenica in terra orobica contro l’Atalanata sarà un banco di prova per vedere se questi passi in avanti proseguiranno oppure si tornerà a parlare della solita Inter fino ad ora vista, ostaggio del suo andamento altalenante, di un nervosismo serpeggiante e di un gioco che spesso e’ mancato in termini di qualità.

Shaqiri, centrocampista svizzero dell’Inter

La rosa con gli innesti di Brozovic, Shaqiri, di cui detti sopra, e di Podolski non ha nulla da invidiare ad altre squadre che galleggiano in orbita Europa League, a Mancini il volante per guidare questa squadra verso traguardi possibili.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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