Cinema

Oscar 2015 all’insegna di Birdman, trionfa ancora la nostra Milena Canonero per i costumi.

Sempre bello collezionare statuette . foto Ansa.

Oscar 2015 all’insegna di Birdman, ecco il quarto anche per la Canonero.


Alejandro Gonzales Innaritu ha fatto strage di oscar, oltre a quello per miglior film, ha vinto anche per la miglior sceneggiatura originale, miglior regista e per la fotografia. Per festeggiare al top ci sarebbe voluto anche il premio per Michael Keaton come migliore attore protagonista, ma nulla ha potuto contro il giovane Eddie Redmayne che nel film “La Teoria del Tutto” interpreta il famoso fisico Stephen Hawking.

Anche The Grand Budapest Hotel ha vinto diversi riconoscimenti tra cui anche quello per Milena Canonero che si è portata a casa il suo quarto oscar per i costumi. Gli altri oscar sono stati per il make up, per la produzione e per la colonna sonora composta da Alexander Desplat.

La nostra Milena Canonero festeggia con l’Oscar.

Ecco tutti i premi della serata:

MIGLIOR FILM: Birdman
MIGLIOR REGIA: Alejandro González Iñárritu
MIGLIOR ATTORE: Eddie Redmayne
MIGLIOR ATTRICE: Julianne Moore
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA: J.K. Simmons
MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA: Patricia Arquette
MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE: Birdman
MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE: The Imitation Game
MIGLIOR FILM STRANIERO: Ida (Polonia)
MIGLIOR FILM ANIMAZIONE: Big Hero 6
MIGLIOR FOTOGRAFIA: Birdman
MIGLIOR SCENOGRAFIA: Grand Budapest Hotel
MIGLIOR MONTAGGIO: Whiplash
MIGLIOR COLONNA SONORA: Grand Budapest Hotel
MIGLIOR CANZONE: “Glory” da “Selma”
MIGLIORI EFFETTI SPECIALI: Interstellar
MIGLIOR SONORO: American Sniper
MIGLIOR MONTAGGIO SONORO: Whiplash
MIGLIOR COSTUMI: Milena Canonero (Grand Budapest Hotel)
MIGLIOR TRUCCO: Grand Budapest Hotel
MIGLIOR DOCUMENTARIO: CitizenFour
MIGLIOR CORTO DOCUMENTARIO: Crisis Hotline: Veterans Press 1
MIGLIOR CORTO: The Phone Call
MIGLIOR CORTO D’ANIMAZIONE: FEAST

Boyhood invece non ha ottenuto quello che si aspettava. Solo una statuetta, quella di miglior attrice non protagonista, che Patricia Arquette ha vinto a mani basse.

Grand Budapest Hotel ha fatto un bel bottino.

Molto toccante il discorso del giovane sceneggiatore Graham Moore che a soli 31 anni ha vinto l’oscar come miglior sceneggiatura non originale per Imitation Game.

“A 16 anni ho tentato di uccidermi perché mi sentivo strano e diverso. – ha raccontato il giovane sceneggiatore – Ora sono qui, anche per Alan Turing che non ha avuto possibilità di salire su un palco come questo a far sentire la sua voce. Dico ai ragazzi come me: non vergognatevi di essere diversi e fate sentire la vostra voce, passate il messaggio perché a nessuno venga in mente di tentare il suicidio per la sua diversità”.

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Wonder Channel Redazione

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