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Vince la Juve a Palermo e allunga momentaneamente di quattordici punti sulla Roma. Leggi l’analisi della giornata.

“Vince la Juve a Palermo e allunga momentaneamente di quattordici punti sulla Roma. Pareggia l’Inter, tonfo Napoli e Chievo corsaro a Genova”


La ventisettesima giornata di serie A ci lascia in eredita’ una Juventus cinica e determinata che pur senza strafare si e’ imposta al Barbera uno a zero contro un Palermo guardingo in difesa. La partita non e’ stata affatto stellare, la squadra di Allegri ha applicato un buon turnover in attesa dell’importantissima sfida di Champions League, mercoledi’ sera, contro il Borussia Dortmund. Nel primo tempo le azioni pericolose latitano, molti sbadigli e un ritmo blando in campo. Nella ripresa la musica non e’ che cambi, sono i bianconeri a dare la sensazione di voler fare qualcosa in piu’ e al settantesimo minuto ,Morata, subentrato ad un avulso Llorente, da fuori area pesca il jolly, tiro a giro precisissimo che si insacca alle spalle di Sorrentino. I rosanero non pungono piu’ di tanto e la Juventus esce dal Barbera con tre punti pesantissimi, allunga momentaneamente di quattordici lunghezze sulla Roma e compie un altro passo decisivo verso la conquista del quarto scudetto consecutivo. Fatal Verona per il Napoli. Gli azzurri di Benitez reduci dalle fatiche di coppa di giovedi’ scorso contro la Dinamo Mosca, cadono due a zero al Bentegodi sotto i colpi di un Luca Toni irrefrenabile. Il bomber senza eta’, con una sontuosa doppietta scaccia gli incubi scaligeri e relega il Napoli ad una sconfitta bruciante che in caso di successo o pareggio della Lazio stasera contro il Torino, porterebbe i partenopei al quarto posto in classifica, fuori dalla zona Champions. Dito puntato verso il tecnico Benitez reo di aver schierato una formazione incentrata su un turnover massiccio. Fuori Callejon, Gabbiadini, Higuain, uomini in forma nella rosa azzurra al cospetto di una sfida molto particolare soprattutto dal punto di vista ambientale. Per il Verona tre punti importanti che portano i gialloblu a trentadue punti, abbastanza distanti dalla zona calda della retrocessione. Per i partenopei la sconfitta al Bentegodi sa’ di un’occasione persa per avvicinarsi alla Roma seconda in classifica.

A San Siro e’ solo pareggio tra Inter e Cesena. Un uno a uno che testimonia il momento poco brillante e lucido della squadra di Roberto Mancini. La sfida contro i romagnoli presentava delle insidie e tali si sono rivelate. Nella prima frazione di gioco sono i bianconeri di Di Carlo a mettere alla stregua i nerazzurri e trovano la rete del vantaggio alla mezz’ora con Defrel che raccoglie un passaggio filtrante di Carbonero e con un pallonetto preciso beffa Handanovic. Il primo tempo e’ stato di marca cesenate tanto e’ vero che i giocatori dell’Inter usciranno dal campo subissati dai fischi dei loro tifosi insoddisfatti. Nella ripresa la banda di Mancini parte con un altro piglio e trova subito il pari con Palacio che raccoglie un assist di Icardi e sul primo palo mette dentro. Entra in campo Podolski che con un tiro potente dal limite dell’area coglie il palo a Leali battuto e l’Inter sembra dare una sensazione di maggiore intensita’ e aggressivita’. Ma il Cesena non demorde continua ad attaccare e sogna il colpaccio a San Siro. Finisce in parita’, un punto prezioso per i romagnoli che proseguono il loro cammino per non retrocedere, un punto pieno di rimpianti per l’Inter che ha mandato alle ortiche un tempo, il primo, risvegliandosi solo nella ripresa dove pero’ il sorpasso non e’ avvenuto. Ora per Mancini testa al Wolfsburg, una sfida da gladiatori, per ribaltare la sconfitta dell’andata per 3-1 in terra di Germania ed agguantare la qualificazione. Colpo esterno del Chievo che si impone clamorosamente a Marassi due a zero contro il Genoa. Nel primo tempo i rossoblu creano molti pericoli alla retroguardia clivense con Iago, Bertolacci e Perotti che sfiorano il goal. Poi nella ripresa e’ Paloschi, bestia nera del grifone a trovare la rete del vantaggio gialloblu. Il Genoa non demorde, il neo entrato Borriello prova a rendersi pericoloso con un colpo di testa che viene neutralizzato splendidamente da Bizzarri. Ma è di nuovo il Chievo a trovare il goal e sempre con Paloschi che raccoglie al volo un assist preciso di Meggiorni e insacca alle spalle di Perin. Forcing finale dei rossoblu ma non succede nulla di nuovo. Ko del Genoa che frena la rincorsa verso un piazzamento Europa League. Vittoria di prestigio del Chievo che prende ossigeno in chiave salvezza e si gode un Paloschi da vero bomber, cinico e spietato sotto porta. Pareggio a reti bianche tra Atalanta e Udinese. Per la squadra di Reja e’ il secondo zero a zero consecutivo, un punto che sa di passettino in avanti verso la quota salvezza. Per l’Udinese un altro mattoncino per la tranquillita’. La partita non offre grandi spunti, gli unici sussulti sono un colpo di testa di Denis ad inizio partita ben neutralizzato da Karnezis. Poi salgono in cattedra i friulani che si rendono pericolosi con Widmer che colpisce il palo e Di Natale che al volo calcia di poco a lato. Nel secondo tempo non accadra’ molto se non un espulsione di Carmona per l’Atalanta. Torna al successo il Sassuolo che nel derby della via Emilia, batte il Parma con un roboante 4-1. I neroverdi passano in vantaggio con l’ex della partita, Nicola Sansone, che raccoglie in area un assist di Taider e mette dentro. Passano pochi minuti e sono i gialloblu a trovare il pari con un tiro da fuori area dell’albanese Lila. La squadra di Di Francesco pero’ continua a creare occasioni da goal ed e’ di nuovo Sansone con uno splendido tiro da fuori area a trovare il raddoppio. Nel secondo tempo sempre Sansone a tu per tu con Mirante cade a terra ingannando l’arbitro. Espulsione per l’estremo difensore ducale e penalty per il Sassuolo. Dagli undici metri Berardi non sbaglia. Chiude i conti Missiroli che raccoglie un assist di Sansone e con un tiro potente e angolato beffa Iacobucci. Per la squadra di Di Francesco era un match point da tre punti da non sbagliare ed infatti hanno azzannato l’avversario dal primo minuto. Di quel che rimane del Parma di piu’ non si puo’ pretendere, si attendono novita’ sul fronte giudiziario per quanto riguarda la situazione economica del club e si attende oramai inermi la matematica che condannera’ i ducali ad una inevitabile retrocessione. A Cagliari e’ tornata Zemanlandia e’ la musica e’ subito cambiata. Sardi in grande spolvero nel primo tempo contro la sorpresa del campionato, Empoli. Grande velocita’ di gioco, di manovra e occasioni da goal a raffica. Sono i rossoblu a passare in vantaggio con Joao Pedro e sono sempre i sardi ad andare vicini al  raddoppio con lo stesso Joao Pedro e M’Poku che colgono il palo. Nella ripresa pero’ la squadra di Zeman cala fisicamente, l’Empoli comincia a macinare gioco e sale in cattedra, fino a quando all’ultimo respiro, al 93′ minuto per Zemanlandia la beffa e’ servita. Cross al centro area di Mario Rui, difesa cagliaritana non disposta bene, Brkic rivedibile e Vecino raccoglie la palla e insacca in rete. E’ la rete del  pareggio finale. Per il Cagliari un punto che fa morale ma non puo’ bastare, la corsa verso la salvezza e’ ancora lunga e ci vorra’ piu’ cinismo sotto porta e attenzione in difesa per evitare beffe come queste. Per l’Empoli l’ennesima prova di grande carattere e determinazione. I toscani sono una bella realta’ nel nostro campionato e per mister Sarri gli elogi sono tanti. Secondo radio mercato, il Milan con Adriano Galliani pare si sia fatto avanti per allacciare un rapporto con il tecnico dei toscani, indicato come il successore di Inzaghi per la prossima stagione. Oggi chiudono il quadro della giornata tre partite molto affascinanti e dal sapore di Europa.

Alle ore 19,00 scenderanno in campo Fiorentina-Milan e Torino-Lazio. La sfida tra i viola e i rossoneri e’ un match di vitale importanza per entrambe le squadre. Per Montella sara’ una sfida
da non fallire per proseguire il cammino verso un posto in Champions e soprattutto per riscattare la debacle di lunedi’ scorso all’Olimpico contro la Lazio. Per Inzaghi l’ennesimo banco di prova da non fallire, la sua posizione in panchina non pare in discussione pero’ un’altra sconfitta getterebbe ancor di piu’ nello sconforto l’intero staff del “diavolo”. Torino-Lazio si preannuncia una partita molto interessante, per i granata reduci dalla trasferta di coppa a San Pietroburgo sara’ l’occasione per ceracare di tornare alla vittoria in campionato ed acquisire un certo ottimismo in vista della sfida delicata di giovedi’ contro lo Zenit. Per i biancocelesti la possibilita’ di superare il Napoli in classifica e collocarsi al terzo posto, in piena zona Champions, alle spalle dei “cugini” giallorossi. Alle 21,00 si affronteranno Roma e Sampdoria. I giallorossi di Garcia vorranno vincere per consolidare il secondo posto e rispedire al mittente le avanzate delle rivali alle proprie spalle, ma di fronte trovera’ una squadra temibilissima e pimpante come la Samp che con il tridente Eder, Okaka, Eto’o non vorra’ affatto apparire come sparring partners all’Olimpico.

Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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