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De Rossi: dalle forti critiche al goal della rinascita

De Rossi: dalle forti critiche al goal della rinascita

In questa stagione giallorossa, complicata e amara per molti punti di vista, vi è un calciatore che incarna alla perfezione questo stato di crisi. Parliamo di Daniele De Rossi, leader storico, capitan futuro di questa squadra. Il centrocampista giallorosso sta vivendo una delle stagioni piu’ articolate, particolari della sua carriera. Crisi di gioco, involuzione tattica e problemi extra calcistici si sono mescolati dando vita ad un mix che ha portato Danielino ad essere sotto l’occhio del ciclone da parte della critica e dei suoi tifosi. La curva giallorossa che tanto ossannava De Rossi, figlio di Roma, fiore all’occhiello della piu’ esasperata romanita’, era diventato il simbolo della crisi della squadra di Garcia. Il momento no di De Rossi parte da lontano, da un sistema di gioco che lo vede posizionarsi quasi davanti la difesa e trovare sempre meno la via del goal. Nelle ultime due stagioni sono stati solo tre gli squilli di capitan futuro. Poi l’espulsione contro il Sassuolo, nel novembre scorso, in una partita difficile per i giallorossi sotto di due reti, lascia la squadra in inferiorita’ numerica ad inizio secondo tempo, palesando un nervosismo preoccupante.

Viene fuori lo scandalo di Mafia Capitale e il nome di De Rossi spunta fuori in un’intercettazione telefonica dove pare che il centrocampista chieda l’aiuto di “terzi” per far giustizia nei confronti di alcune persone che molestarono in un locale Benatia. I problemi extra calcistici non finiscono qui, la sua ex moglie viene arrestata con l’accusa di sequestro di persona e minacce nei confronti di un imprenditore romano. Altra caduta verso il basso la notte brava di Mosca dopo la partita di Champions League contro il Cska. In quell’occasione De Rossi insieme ad altri compagni trascorsero la serata in un night club della capitale russa, il tutto immortalato dagil scatti impietosi dei fotografi all’ingresso del locale. Vicende extracalcistiche che condizionano il rendimento di De Rossi in campo. Prestazioni deludenti, sostituzioni in corso ed anche panchine eccellenti in molte sfide delicate per la Roma. Il centrocampista della nazionale sembra essere diventato un macigno per la squadra di Garcia, un peso da gestire al meglio. Cominicano a spuntare voci di un clamoroso addio a fine stagione, di un approdo negli Stati Uniti per ripartire daccapo sia come professionista che come uomo. Roma sembra essere diventata croce e delizia per De Rossi.

Una citta’ che vive con passione i suoi amori ma che riesce a distruggere i suoi personaggi. Cattive compagnie, vicende intricate, tutto cio’ pare ruotare attorno alla vita di capitan futuro. I risultati in campo non arrivano piu’, i giocatori della Roma contestati dai tifosi sotto la curva giovedi’ scorso dopo l’eliminazione shock di Europa League contro la Fiorentina e’ la fotografia del momento no dei giallorossi. Domenica pero’ c’e’ stata la svolta, la Roma si gioca buona parte della stagione nella trasferta insidiosa di Cesena. Garcia capisce che è il momento cruciale dell’anno, cambia alcuni uomini in campo, i volti sono tesi, il match ball è da non fallire. E chi risolvera’ la partita? Proprio lui, il piu’ criticato, il piu’ additato come simbolo della crisi, Daniele De Rossi. Il suo goal regala tre punti preziosi alla  Roma e certifica la rinascita di questo campione che sembrava aver preso la strada del declino. De Rossi è tornato, lotta in campo, trasmette grinta, vuole scacciare le ombre sulla sua persona. Poi a fine stagione si vedra’ cosa accadra’, se restera’ o volera’ davvero negli States. Per adesso una cosa e’ certa, Danielino vuole continuare a sudare e vincere con i suoi colori di una vita, quelli giallorossi per conquistare un secondo posto che significherebbe Champions League anche per la prossima annata. E poi occorrera’ riconquistare la nazionale, per adesso persa, ma se le prestazioni continueranno ad essere convincenti come quella di domenica a Cesena siamo certi che Conte riflettera’ bene prima di lasciare fuori un elemento di spicco e di valore per gli azzurri e il calcio nazionale come Daniele De Rossi.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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