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Anastasia, la recensione del cartone sulla famiglia russa dei Romanov


 

Anastasia recensione cartone

 

TITOLO: Anastasia

REGIA: Don Bluth, Gary Goldman

DOPPIATORI ITALIANI: Tosca, Fiorello, Franco Chillemi, Mauro Bosco, Fabrizio Vidale ecc..

DOPPIATORI ORIGINALI: Meg Ryan, Liz Callaway, John Cusack, Jonathan Dokuchitz, Kelsey Grammer, Christopher Lloyd ecc…

PAESE: USA

ANNO: 1997

GENERE: animazione, storico, fantastico, musicale, sentimentale, avventura

DURATA: 94 minuti

 


TRAMA: 

“Ci fu un tempo, non molti anni or sono, in cui vivevamo in un mondo incantato fatto di eleganti palazzi e di feste grandiose. L’anno era il 1916 e mio figlio Nicola era lo zar di tutte le russie. Stavamo festeggiando il trecentesimo anniversario dell’ascesa al trono della nostra famiglia, e quella sera nessuna stella era più brillante della nostra dolce Anastasia, la mia più giovane nipote.”

Siamo in Russia, nel 1916, e la famiglia imperiale dei Romanov festeggia con gioia il trecentesimo anniversario dell’ascesa al potere. Purtroppo, durante il regale ballo, si presenta a palazzo il nemico giurato, Rasputin che minaccia di vendicarsi sulla dinastia degli zar. Approfittando della Rivoluzione che si abbatte su tutta la città, il malvagio monaco comincia a distruggere i Romanov.
Riescono a salvarsi, grazie all’aiuto di un giovane garzone, solamente l’imperatrice madre Maria e la giovane gran duchessa Anastasia. Nella fuga, però, avviene un piccolo incidente e la piccola Anastasia si perde, non riuscendo a salire sul treno per Parigi insieme alla cara nonna.
Passano intanto dieci anni e della giovane gran duchessa rimane solo il nome Anya, una collana con sopra scritto “Insieme a Parigi” e vaghi ricordi. Il suo obiettivo diviene quello di scoprire il suo passato e ricongiungersi alla sua famiglia, qualunque essa sia.
Nel frattempo conosce Dimitri, un’affascinante compatriota che, come “lavoro”, si occupa di addestrare giovani ragazze nel tentativo di spacciarle per, appunto, la gran duchessa Anastasia. La nonna, difatti, si trova a Parigi ed offre una allettante ricompensa a chiunque le ritrovi la nipote.
Il viaggio dalla Russia alla Francia sarà arduo, soprattutto a causa degli ostacoli del perfido Rasputin, convinto ad annientare in maniera definitiva la famiglia dei Romanov ma, la fine della storia, rivelerà un finale da non perdere.


 

COMMENTO:

Il cartone di Anastasia è un classico di animazione adatto per tutta la famiglia. Racconta in chiave romantica e divertente la storia della principessa Anastasia, la figlia più giovane dello zar di Russia.
Il cartone siglato 20th Century Fox non ha nulla da invidiare ai più bei cartoni Disney, anche se spesso viene attribuito alla loro squadra.

Il personaggio di Anastasia è molto simpatico e divertente dal momento che, non essendo consapevole della sua appartenenza alla famiglia reale, si comporta esattamente come una ragazza comune e semplice. Senza troppe pretese, se non quella di ritrovare la sua famiglia.
Il legame che instaura con Dimitri, il protagonista maschile, è fin da subito il perno della storia perché comincia come una di quelle storie d’amore impossibili (“io con quello/a mai!”) e, matematicamente, finisce per essere un “e vissero felici e contenti”.

Dimitri: Senti, credo che siamo partiti con il piede sbagliato…
Anastasia: Bè, si lo credo anch’io…
Dimitri: Va bene.
Anastasia: Ma gradirei le tue scuse…
Dimitri: Le mie scuse? No, chi ha parlato di scuse; stavo solo dicendo…
Anastasia: Ti prego, non dire altro, Dimitri; finiresti solo per farmi arrabbiare.
Dimitri: Bene, starò zitto se starai zitta anche tu…
Anastasia: D’accordo starò zitta.
Dimitri: Bene.
Anastasia: Bene.

E le scene di “battibecco” fra i due strappano sempre una spontanea risata:

“Gli uomini, sono così bambini!”

La ciliegina sulla torta del cartone è senza dubbio la colonna sonora, ESEMPLARE.
Di tutti i cartoni esistenti, Anastasia, può vantare canzoni di elevata profondità e bellezza.
Fra le principali ricordiamo: Quando viene dicembre, Il mio inizio sei tu e Cuor non dirmi no.

Cartone consigliato a tutti, assolutamente, grandi e piccini. REGALE

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Serena Grosso

Ciao a tutti, sono Serena Grosso (25.02.1993) e scrivo da Torino. Mi occupo della sezione cinema e serie televisive dal momento che vivere come in un film é la mia filosofia di vita.

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