Calcio

Crollo Roma, i giallorossi sono stati superati dalla Lazio ed ora sono al terzo posto in classifica

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Il tanto temuto sorpasso da parte dei cugini biancocelesti è avvenuto. Alla trentesima giornata di campionato, si è consumato l’impensabile fino a quaranta giorni fa per tutto l’entourage giallorosso. Lazio che scavalca in classifica la Roma, evento che non accadeva dal maggio 2013, e giallorossi crollati al terzo posto in classifica e costretti ad inseguire. Il momento negativo della squadra di Garcia si è evidenziato in questo sorpasso da parte dei biancocelesti, che apre scenari inquietanti per i “lupacchiotti” e sottolinea le crepe presenti nella squadra. I motivi di questo calo di rendimento e di mancanza di risultati è da additare a vari fattori. Innanzitutto numeri alla mano, il reparto che meno ha supportato la squadra, è stato l’attacco. L’ultimo goal griffato da una punta, risale al match esterno contro il Verona, quando andò in rete il capitano Francesco Totti. Tutto ciò accadde poco più di una quarantina di giorni fa. Poi furono Keita a regalare il pari contro la Juve, De Rossi siglò la reta decisiva nel match contro il Cesena, Pjanic ha deciso la sfida contro il Napoli ed è di Florenzi il goal del momentaneo vantaggio contro il Torino. Tutte reti messe a segno da centrocampisti, di attaccanti invece nemmeno l’ombra. Questo aspetto non solo statistico, chiama in causa il direttore sportivo Sabatini che in questa stagione ha speso più di 40 milioni di euro per far approdare sotto l’ombra del Colosseo, Iturbe, Ibarbo e Doumbia, tre attaccanti che in tutto hanno sommato la miseria di un solo goal. Numeri spietati che evidenziano le errate scelte di mercato. Campagna acquisti totalmente errata nel mese di gennaio, quando i giallorossi ad un passo da Salah, abbandonarono questa pista per tuffarsi su Ibarbo giunto alla Capitale con problemi fisici e Doumbia. L’attaccante ex Cska Mosca non è affatto ai livelli che lo conoscevamo nel campionato russo, fuori forma e per nulla ambientato nel calcio italiano. Ad oggi non rappresenta affatto una valida alternativa nel reparto d’attacco, piuttosto sembra essere un grande punto interrogativo. Anche Gervinho ritornato dalla Coppa d’Africa, sembra essere lontano parente di quello ammirato fino al mese di dicembre scorso. Prestazioni insufficienti e uno stato di forma precario hanno fatto scendere di gran lunga le sue quotazioni e il suo apporto alla causa giallorossa. La Roma poi paga la difficile situazione che quest’anno ha vissuto Daniele De Rossi. Un campione, un uomo carismatico, che a causa dei suoi problemi fisici e soprattutto extracalcistici ha reso molto meno di quanto potrebbe. Molto spesso è stato una zavorra per la squadra di Garcia piuttosto che l’uomo in piu’. Il reparto difensivo sembra aver sofferto piu’ di tutti l’addio di Benatia in estate, volato al Bayern Monaco, e l’assenza prolungata di Castan, ai box a causa del delicato intervento chirurgico per rimuovere un cavernoma. Il solo Manolas non è stato sufficiente per sostenere l’intera difesa. Astori molto spesso non è apparso all’altezza, Yanga-Mbiwa dopo un buon inzio, mano mano è tornato nella mediocrità e Maicon, a causa dell’età anagrafica e dei continui infortuni, non ha potuto fornire quella costanza nelle prestazioni che tutti si aspettavano. Poi il fattore ambientale ha molto inciso, dopo la sconfitta in Champions nell’ottobre scorso contro il Bayern Monaco che rifilo’ sette reti ai giallorossi all’Olimpico, qualcosa è cambiato. E’ subentrata una grande paura, una minor sicurezza. Tranquillita’ che poi è venuta meno in seguito al filotto di pareggi che la Roma ha inanellato in campionato, facendo aumentare il gap dalla Juventus, che ad inizio stagione rappresentava la squadra da battere per conquistare il tricolore. Il colpo di grazia poi è avvenuta con la sconfitta pesante contro la Fiorentina in Europa League, uno 0-3 che rimarco’ il momento difficile dei giallorossi che mestamente uscirono dalla competizione europea. Ora per Garcia ci sara’ molto da lavorare, soprattutto dal punto di vista psicologico. La squadra appare nervosa, molto tesa, e in queste ultime otto giornate di campionato dovranno sbagliare il meno possibile, tornare a giocare come ad inizio stagione per riacciuffare il secondo posto momentaneamente scippato, perchè la Lazio ad oggi appare molto piu’ compatta e convincente dei cugini giallorossi e per superarli ci vorra’ davvero la miglior Roma possibile.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de’ Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e’ la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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