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Crazy, Stupid, Love. Ecco la recensione del film con Ryan Gosling


TITOLO: Crazy, Stupid, Love

REGIA: Glenn Ficarra e John Requa

CAST: Steve Carell, Ryan Gosling, Julianne Moore, Emma Stone, Marisa Tomei, Kevin Bacon

PAESE: USA

ANNO: 2011

GENERE: commedia romantica, drammatico

 

 

 

 


TRAMA: Carl Weaver (Steve Carell), poco più che quarantenne, ha una vita perfetta fino a quando sua moglie Emily (Julianne Moore) decide improvvisamente di chiedergli il divorzio.
Incredulo e spaesato, Carl si ritrova nuovamente single e, dopo essersi trasferito in un appartamento, comincia ad uscire la sera per recarsi al bar. Qui, a furia di lamentarsi con tutti della propria situazione e atteggiandosi in maniera inusuale, attira l’attenzione dell’affascinante Jacob Palmer (Ryan Gosling) che si rivela essere un esperto nelle logiche femminili e, di conseguenza, un abile rubacuori.
Jacob offre il suo aiuto a Carl che, in un primo momento, pare essere titubante ma finisce comunque per accettare. Dopo una serie di modifiche al look e dopo un addestramento delle proprie maniere, il vecchio Carl scompare e diventa un uomo del tutto nuovo, anch’egli si trasforma in uno sciupafemmine, esattamente come il suo mentore.
Tra le sue vittime finisce Kate (Marisa Tomei) che scoprirà essere la maestra del figlio.
Contemporaneamente, Jacob, si stufa del suo modo di vivere a causa del suo innamoramento per Hannah (Emma Stone) che scoprirà essere la figlia di Carl.
Tra incontri fatali, momenti romantici, giornate nostalgiche e cotte inappropriate i due protagonisti capiranno che vivere senza la compagna giusta è praticamente impossibile.
“Oh mio Dio, che è successo?”
“Mia moglie mi ha chiesto il divorzio e mi sono buttato dall’auto”

 

 


 

 

COMMENTO: Crazy, Stupid, Love è una fantastica commedia firmata Glenn Ficarra e John Requa (gli stessi del recente film “Focus, niente è come sembra”). Il film, oltre ad avere un cast fenomenale, è davvero simpatico perché presenta tutti i cataclismi di natura familiare, insieme.
Nello specifico abbiamo:
– IL DIVORZIO: la pellicola comincia così, con un divorzio. Non vi è nulla di più spiazzante all’interno di una famiglia. Alterare così lo status quo è qualcosa che solo chi l’ha vissuta direttamente può capire. Bisogna abituarsi e mettersi in testa che non si passerà mai più un Natale come i precedenti (nonostante i tuoi siano ancora entrambi vivi, questo lo dico se sei il figlio);
– IL TRADIMENTO DI TUA MOGLIE CON IL COLLEGA FIGO DELL’UFFICIO: questo è il cliché cinematografico più ovvio. Le corna al marito con il collega di lavoro sono quotate 1,01 per tutti i film hollywoodiani, e non. Causa del primo cataclisma elencato, la scappatella di Emily costa il cuore spezzato di Carl che si becca danno e beffa assieme. Quando il film ci presenta poi David Lindhagen (Kevin Bacon) nessuno si stupisce nel vederlo più spigliato ed affascinante del povero Carl;
– IL TRADIMENTO DI TUO MARITO CON LA MAESTRA DI VOSTRO FIGLIO: per la serie “occhio per occhio”, vi è la vendetta del marito che, dopo essere stato trattato come un cane, si fa giustizia e rende il favore. Piccolo dettaglio la preda, che si scopre essere la maestra di scuola del figlio. Ad insaputa di tutti.
– LA COTTA DEL FIGLIO CHE SI PRENDE UNA COTTA PER IL PADRE: niente di più triste. Questa liceale, per procurarsi la paghetta settimanale, si tiene occupata con un lavoretto da baby-sitter per i figli dei migliori amici dei suoi (e qui potremmo anche inserire LA COTTA DI TUA FIGLIA DICIOTTENNE PER IL TUO MIGLIORE AMICO OVER QUARANTA). Chiara e azzurra come l’acqua di Battisti è poi la fine fatale di tale quadretto: il figlio di Carl si innamora follemente di lei ma lei, nessuno capisce come, si prende una cotta per il padre di lui. In perfetto stile Beautiful.
– IL FIDANZAMENTO DI TUA FIGLIA CON IL DONNAIOLO CHE TI HA FATTO DA MENTORE: un po’ come quando vedi il donnaiolo di paese che si fidanza con la tua migliore amica. Ti arrabbi perché temi finisca nello stesso modo scontato in cui finisce sempre: lei che piange e lui, piacente, che si diverte. Qui è uguale. Carl, dopo aver passato intere giornate con Jacob, ed aver appreso tecniche e strategie per rimorchiare, si ritrova a vedere il proprio maestro fidanzato ufficialmente con la figlia (giovane promessa nel campo legale = brava ragazza diligente). Da galera.

Insomma, in questo film dominano le scene imbarazzanti che sono poi il motivo per la quale Crazy, Stupid, Love ci diverte dall’inizio alla fine. Promosso Carl con la sua vita spesso così tragica da impietosirci sempre (in senso buono), promossi i pettorali e gli addominali di Jacob, promossa Emily con il suo puntuale tempismo e poi Hannah: ad Emma Stone non si può mai muovere una critica, è fantastica.

Crazy, Stupid, Love…manuale di seduzione, guida per avere una famiglia perfetta e tutorial sulla comicità.

“Io… ehm… be’, ecco la verità! Il discorso che ha fatto mio figlio fa schifo! Non è uno scherzo… in sua difesa, non so come volesse terminare, ma sarete d’accordo con me che si stava dirigendo verso una deprimente… ehm… fine! Mio figlio, non lui, il mio vero figlio, crede molto nei grandi gesti romantici, diciamo crede nell’esistenza dell’anima gemella! Ed è facile guardare un tredicenne e dire: “tu non sai di cosa parli tu hai torto”…ma non ne sono così sicuro! Io ho incontrato la mia anima gemella a 15 anni, siamo andati a prendere un gelato, dopodiché mio padre cominciò a prendermi in giro, sì, come fanno tutti i papà e gli dissi: “papà non significa niente, figurati uscirò con tante altre ragazze, avrò un sacco di altri appuntamenti…” e quella fu la prima volta in assoluto che mentii a mio padre. Ho incontrato la mia anima gemella quando avevo 15 anni e l’ho amata ogni minuto di ogni giorno, da quando le ho comprato quel cono menta e cioccolato. L’ho amata quando ha messo al mondo i miei tre magnifici figli, l’ho amata anche quando l’ho odiata… solo le coppie sposate mi capiranno… e non so se le cose si aggiusteranno, non so che succederà…mi dispiace Robbie questo non posso dirlo, ma posso prometterti una cosa, non smetterò di provarci… perché quando si trova la persona giusta, non ci si arrende mai!”

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Il Verdetto

Voto Globale - 9

9

Voto

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Serena Grosso

Ciao a tutti, sono Serena Grosso (25.02.1993) e scrivo da Torino. Mi occupo della sezione cinema e serie televisive dal momento che vivere come in un film é la mia filosofia di vita.

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