Calcio

Caos al Cagliari, Zemanlandia al capolinea. Zeman si dimette

Siamo giunti ai titoli di coda per “Zemanlandia”. Ennesimo flop di Zdenek Zeman in serie A, questa volta a Cagliari. Nella mattinata di ieri, il tecnico boemo ha rassegnato le dimissioni affermando che non vi erano piu’ le condizioni adatte per portare avanti il suo lavoro. Ha dichiarato che la squadra non lo seguiva piu’ gia’ da tempo e probabilmente gli ultimi fatti di cronaca, di venerdi’ scorso, con l’irruzione ultras al centro sportivo di Assemini con tanto di urla e schiaffi nei confronti di alcuni calciatori rossoblu, hanno condotto Zeman a prendere questa decisione drastica ed irrevocabile. L’esperienza in Sardegna è stata brillante fino al mese di novembre scorso, i giocatori rossoblu sembravano seguire i dettami tattici del boemo, il famoso “4-3-3” funzionava a meraviglia, emblematiche le vittorie altisonanti di San Siro contro l’Inter per 1-4 e il colpo esterno di Empoli per 0-4. Due vittorie tipiche di Zemanlandia, goal a grappoli e spinta propulsiva in avanti. Poi piano piano qualcosa nel giocattolo si e’ rotto, i rapporti non idilliaci con lo zoccolo d’uro della squadra, con Conti e Cossu in primis, per poi arrivare all’esonero del 23 dicembre scorso dopo il match casalingo contro la Juventus. Al boemo subentrera’ Gianfranco Zola ma per la societa’ non si rivelera’ una scelta indovinata. Magic box non da quella scossa tanto sperata dal presidente Giulini, la squadra perde contro alcune dirette concorrenti per la zona salvezza e i punti in cascina sono davvero pochi. Due mesi interlocutori, insoddisfacenti che inducono il numero uno rossoblu a richiamare al capezzale rossoblu, di nuovo Zeman. Il boemo pero’ ritrova una squadra oramai frastornata, confusa e con evidenti llimiti qualitativi.

A gennaio la cessione di Ibarbo ha indebolito ulteriormente una rosa che non annoverava gia’ da inizio stagione calciatori validi a tal punto da fare la differenza in campo. Tante scommesse e molte non riuscite. La serie di sconfitte contro il Milan, la Lazio, il Genoa e il Napoli hanno indotto il boemo a gettare la spugna, a rassegnare le dimissioni e certificare il suo ennesimo fallimento in serie A anche se stavolta non di certo per responsabilita’ solamente sue. La squadra sarda ora e’ stata affidata per questo finale di stagione a Gianluca Festa, ex difensore cagliaritano che avra’ come vice un’altra bandiera del Cagliari di qualche anno fa, David Suazo. Un traghettatore per chiudere dignitosamente una stagione complicata e insufficiente che la vedra’ molto probabilmente retrocedere in serie B. Per Zeman potrebbe essere stata l’ultima se non una delle ultime occasioni per far risplendere agli occhi di tutti la sua giostra del goal firmata Zemanlandia. Qualcosa nel suo calcio offensivo e propositivo non funziona piu’. Dopo l’opaca esperienza nella Roma, ecco il tonfo cagliaritano. Per ricordarsi di un Zeman vincente , bisogna riavvolgere il nastro e ritornare alla stagione 2011/2012 in serie B quando alla guida del Pescara, riusci’ a condurre gli abruzzesi in serie A con un gioco degno del suo nome. In quella rosa riusci’ a lanciare definitivamente giocatori dal futuro assicurato come Immobile, Insigne e Verratti.

I sorrisi per il boemo prendono il nome di Foggia, dove si fece conoscere al grande pubblico, Lazio e Roma nella prima meta’ degli anni novanta e poi per l’appunto Pescara, per il resto buio totale, tanti insuccessi e situazioni caotiche come nell’ultima esperienza sarda che ha fatto scendere il sipario alla tanto attesa Zemanlandia. Per Zeman valigie pronte e addio Cagliari.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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