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Tidal di Jay Z è tanto fumo ma poco arrosto. Ecco perché.

Sicuramente tutti abbiamo mostrato un grandissimo interesse quando il produttore e rapper Jay-Z ha introdotto globalmente il suo servizio di streaming Tidal, l’interesse è però quasi sparito, almeno dal punto di vista generale.

Il servizio streaming Tidal è stato annunciato con un grande evento in cui hanno preso parte gli artisti co-proprietari della piattaforma come Madonna, i Daft Punk, Usher, Chris Martin ed altri. E’ stato propagandato da molti come il futuro dello streaming musicale. Gli artisti sono saliti subito a bordo, forse anche per generare più introiti, ed hanno presentato tante esclusive. C’è l’album 1989 di Taylor Swift, che era stato precedentemente tolto da Spotify,ed  è stato incluso nel servizio Tidal, così come altri dischi interessanti, ma i consumatori, per ora, non hanno mostrato grande interesse verso la piattaforma di Jay Z.

È ancora sconosciuto il motivo di questa resistenza al servizio che offre Tidal. Potrebbe essere il prezzo. A $ 9.99 al mese per lo standard e $ 19,99 al mese per l’alta definizione in streaming, ovviamente si tratta del più costoso tra i servizi presenti sul mercato, e non ha alcuna opzione gratuita come il gigante Spotify.

Il servizio è anche finito nel mirino di un certo numero di artisti, tra cui Mumford and Sons, Lily Allen e Ben Gibbard dei Death Cab For Cutie. Gibbard e Marcus Mumford hanno criticato la mancanza di piccoli artisti nella implementazione iniziale, mentre Allen ha pensato che il prezzo fosse troppo alto e, in combinazione con le esclusive, porterà le persone a fare sempre più uso della pirateria per ascoltare i brani.

Pare che ci sia anche qualche conflitto interno e l’amministratore delegato Andy Chen ha lasciato la società due settimane dopo la grande serata di gala dell’annuncio della presentazione di Tidal. Anche altri dipendenti hanno lasciato l’azienda.

I numeri assegnati alla piattaforma non sono stati annunciati ma Billboard ha esaminato il servizio e pare che non stia andando molto bene per ora.

Ma è ancora troppo presto per dire se il servizio sarà una vero bomba o no, ovviamente dovranno inventarsi qualcosa in più se vorranno competere con Spotify e la Apple.  .

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Ale Wonder

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