Calcio

Soffre la Juventus al Principato di Monaco ma strappa la qualificazione. Bianconeri in semifinale. Ecco l’analisi del match.

Dopo ben dodici anni la Juventus torna prepotentemente nell’olimpo del calcio europeo. Bianconeri alle semifinali di Champions League. Un risultato prestigioso su cui in  pochi alla vigilia di questa stagione avrebbero scommesso. Toccare pero’ il cielo con un dito, per la squadra di Allegri non e’ stato affatto facile. Sbarazzarsi del Monaco e’ stato arduo e molto complicato. Ieri sera, nella sfida di ritorno, i bianconeri hanno sofferto per ben ottanta minuti il pressing forsennato e i ritmi alti della compagine monegasca guidata dal tecnico portoghese Jardim. Una Juventus messa alle corde dallo spirito propositivo e battagliero dei biancorossi che fin da subito hanno mostrato grande carattere e personalita’ a caccia del goal che avrebbe riaperto i giochi. Per la Vecchia Signora è stata una partita di grande sacrificio, protesa tutta all’indietro, con il baricentro basso la Juventus faceva fatica a ripartire. La difesa bianconera in molte occasioni da tre uomini è passata a cinque per fermare le folate offensive monegasche guidate egregiamente da un Kondgobia insuperabile e un Moutinho imprendibile. Nella retroguardia bianconera ha giganteggiato Bonucci, sempre piu’ leader della difesa che con grande sicurezza e maestria ha sventato piu’ di un pericolo.

I bianconeri in avanti hanno creato in tutta la partita solo due pericoli degni di nota con un tiro di Tevez che ha lambito il palo a fine primo tempo e allo scadere del match è Pirlo ad impensierire il portiere Subasic con una punizione magistralmente calciata che ha impattato con l’incrocio dei pali. Il Monaco da par suo non ha creato occasioni da goal nitide, soprattutto nella ripresa, pero’ il ritmo incalzante dei francesi ha fatto soffrire di gran lunga i giocatori juventini che non riuscivano ad avanzare vero l’area avversaria, restando per molti minuti schiacciati nella propria meta’ campo. Grande sofferenza, pathos a non finire ma al fischio finale dell’arbitro Collum esplode la gioia e la festa bianconera. Semifinale agguantata e corsa liberatoria dei giocatori bianconeri sotto lo spicchio del Louis II riservato ai supporters juventini. Ai microfoni dei giornalisti Allegri ha spiegato che la partita della Juventus è stata di grande sacrificio in quanto molti dei suoi uomini migliori non erano in forma, Vidal era reduce da una fastidiosa tonsillite e Tevez era stato alle prese nei giorni seguenti con una forma virale. Il tecnico bianconeri ha ammesso che i suoi uomini sono sembrati molto spesso alle corde e non nelle condizioni fisiche migliori per affrontare con grinta e coraggio un Monaco volitivo. Comunque resta la soddisfazione per un passaggio del turno su cui in pochi credevano ad inizio stagione e orgoglioso di sedersi al tavolo con corazzate europee del calibro del Bayern Monaco, Barcellona e Real Madrid.

Soddisfazione anche nelle parole di Vidal che a questo punto della competizione ha affermato di non temere nessun avversario e i complimenti al lavoro di Allegri sono giunti dal direttore tecnico Marotta che ricorda a tutti come la Juve in questi ultimi anni abbia compiuto passi da gigante dopo anni bui. Ha ripercorso la storia di questa squadra che dopo due settimi posti e’ tornata a trionfare in Italia con Antonio Conte ed ora dopo ben dodici anni e’ tornata tra i primi quattro club d’Europa, un risultato dal valore inestimabile. Tra l’altro l’impresa della Juve non è affatto scontata, numeri alla mano, nella storia della Champions Leauge solo nel 10% dei casi una squadra classificata seconda nel girone eliminatorio è poi giunta a disputare le semifinali. Roba per pochi ma in questo caso roba per Juventus. Domani a Nyon alle ore 12.00 ci sara’ il sorteggio per gli abbinamenti delle semifinali, dall’urna usciranno solo club titolati, Bayern, Barcellona, Real Madrid, roba da cuori forti. I bianconeri pero’ vogliono che il sogno continui perche’ Berlino a questo punto appare sempre piu’ vicina.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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