Calcio

Milan deludente e Inzaghi furioso: “Siete indegni di giocare per il Milan”. Clima rovente in casa rossonera

La sconfitta di sabato pomeriggio ad Udine ha certificato l’addio dei rossoneri dalla zona Europa. Un tonfo fragoroso al “Friuli”, un due a uno per i bianconeri che ha messo in evidenza tutti i limiti del Milan in questa stagione. Squadra opaca, sfilacciata nei reparti, mai realmente pericolosa in avanti. Distratta in difesa e senza grinta. Un gruppo che non ha fame di vittorie, la testa dei giocatori sembra altrove, la concentrazione latita ed ecco che la prova sconcertante dei rossoneri fa perdere le staffe a tutta la dirigenza del Milan. In primis Pippo Inzaghi, l’allenatore fino ad ora ha difeso a spada tratta i suoi giocatori. Ha sempre creduto in loro, ha fatto da scudo alle critiche che piovevano inesorabili sui suoi uomini pero’ dopo lo spettacolo indecorso mostrato contro l’Udinese, anche per Superpippo è stato difficile mandare giu’ questo boccone amaro. Ai microfoni dei giornalisti ha dichiarato apertamente che la prova contro i friuliani è stata totalmente insufficiente, una squadra allo sbando e senza piu’ motivazioni. Indiscrezioni parlano di un Inzaghi che all’interno del pulmann durante il viaggio di ritorno a Milano, si sia scagliato contro i suoi giocatori, definendoli “indegni” di vestire la maglia rossonera. Ad Inzaghi non è piaciuta affatto la prestazione di una squadra svagata, che sembrava gia’ in vacanza e completamente arrendevole nei confronti di un’Udinese rampante e molto veloce nella manovra.

De Jong avrebbe risposto ad Inzaghi: “tu non sei degno di allenare il Milan”

Il Milan con questa sconfitta dice addio ai sogni d’Europa. L’ultimo treno per raddrizzare una stagione mediocre è andato perso, ora bisognera’ perlomeno mantenere alto l’onore, giocare con orgoglio per difendere i colori e la storia della maglia che indossano. La crisi di quest’anno è racchiusa nei molteplici infortuni che hanno caratterizzato la stagione, uomini chiave ai box per lungo tempo e il mercato sia estivo che invernale che ha deluso le attese. Torres giunto in pompa magna a fine agosto, non ha lasciato tracce e a dicembre senza rimpianti ha lasciato Milano per accasarsi di nuovo all’Atletico Madrid. Cerci e Destro, fiori all’occhiello della finestra di mercato di gennaio non hanno inciso. L’ex granata ha fornito prestazioni sconcertanti, in molte occasioni è apparso un’ectoplasma all’interno degli schemi di Pippo Inzaghi ed altrettante volte si è accomodato mestamente in panchina. L’attaccante ex Roma non ha inciso quanto si aspettava da lui. Due sole reti al suo bottino e la volonta’ della societa’ di non riscattarlo al termine di questa stagione. La difesa del Milan quest’anno ha subito molti infortuni e non si e’ mai trovata la quadratura giusta. A centrocampo ha pesato l’assenza prolungata di un uomo d’ordine come Montolivo ed anche in questa stagione i rossoneri hanno dovuto fare a meno di El Shaarawy fermo per un infortunio al metatarso del piede destro e bye bye sogni di gloria. Nell’ambiente rossonero ha pesato anche la situazione societaria non stabile.

Inzaghi sembra aver perso la fiducia del suo spogliatoio

Non e’ mistero che Berlusconi voglia vendere la societa’ e in queste settimane si sono rincorsi i nomi degli investitori cinesi e thailandesi interessati a rilevare il pacchetto di maggioranza del Milan. Mr Lee da Pechino, Mr Bee dalla Thailandia. Si è cominiciato a parlare del futuro ad occhi a mandorla dei rossoneri, con Fabio Cannavaro in panchina, Marcello Lippi come direttore tecnico, nuovi ingressi all’assetto dirigenziale di vecchie glorie del Milan come Gennaro Gattuso e Paolo Maldini. Voci, nomi che stanno destabilizzando l’ambiente, che stanno regalando meno sicurezza e tanta confusione. Il Milan in campo e’ lo specchio di tutto cio’, una squadra smarrita senza piu’ traguardi da raggiungere. La speranza per il popolo rossonero è di conoscere quanto prima il futuro societario del proprio club per tornare con ambizioni rinnovate e stimoli nuovi perche’ vedere in campo questo Milan cosi’ ridimensionato nelle idee e nelle motivazioni da’ delle sensazioni strane.

Tags

Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

Ti Potrebbe Interessare

Commenta L'Articolo

Close