Calcio

Empoli sontuoso. 4 a 2 ad un Napoli sottotono.

Prova magistrale e superlativa dell’Empoli che supera con un roboante 4 a 2 il quotatissimo Napoli. La squadra di Sarri ha dimostrato una velocità di gioco e di manovra degna di nota, ripartenze in velocità, scambi stretti, una rapidità che ha messo in netta difficoltà i partenopei. Il primo tempo della gara è stata tutta di marchio toscano. È l’Empoli a portarsi in vantaggio con una triangolazione in velocità tra Saponara, Pucciarelli e Maccarone, quest’ultimo abile a trafiggere Andujar. Un’azione da manuale del calcio che vede i difensori napoletani fare da sparring partners. Gli azzurri di Sarri continuano a macinare gioco e mettono alle corde un Napoli stordito e apatico. Il raddoppio giunge al 43’ minuto, sgroppata sulla sinistra di Saponara, cross al centro, Andujar respinge il pallone che termine in maniera rocambolesca sul volto di Britos che devia in porta. La lezione di calcio non termina qui, perché a pochi istanti dal fischio finale della prima frazione di gioco sono ancora i toscani a trovare la rete con un’azione personale di Croce che supera alcuni avversari, si invola dentro l’area di rigore , serve Pucciarelli il cui tiro viene respinto da Andujar ma è ben posizionato Saponara che al volo sigla il tris. E’ l’apoteosi al “Castellani”, un primo tempo che evidenzia una inaspettata differenza abissale tra le due squadre. Empoli magistrale che sale in cattedra, Napoli annichilito e senza mordente. Nella ripresa la musica non cambia, sono sempre i toscani a fare la gara, il Napoli cerca di trovare qualche spunto in contropiede ed accorcia le distanza con una sfortunata autorete di Laurini. Le squadre si allungano in campo, l’Empoli appare un po’ stanco dopo la mole di gioco espressa soprattutto nella prima metà di gara e il Napoli tenta la scossa con l’ingresso in campo di Insigne e Gabbiadini.

Ma sono i toscani a trovare la quarta rete con un autogoal, il terzo in questa partita, questa volta di Albiol che beffa Andujar. Nei minuti di recupero è Hamsik con un tiro preciso dal limite dell’area a ridurre il passivo e inchiodare il match sul 4-2. La vittoria sorprendente dell’Empoli, fa balzare i toscani a quota trentotto punti, la salvezza è virtualmente conquistata. La squadra di Sarri è stata la vera rivelazione di questa stagione, una squadra composta da ottime individualità, giocatori pronti al sacrificio e al massimo impegno. La forza del gruppo è stata la maggiore risorsa e l’abilità del tecnico ha fatto il resto. Sarri è entrato nel mirino di grandi club prestigiosi, non è segreto l’interessamento anche del Milan di qualche mese fa. Empoli è una piazza tranquilla, che ti permette di esprimere al meglio il proprio calcio ed è un luogo dove  risorgere, questo lo sa bene Saponara che dopo un anno e mezzo di Milan costellato tra infortuni e panchine, in terra toscana è tornato a brillare in tutta la sua classe e qualità. Empoli, una piazza in cui invecchiare è alquanto impossibile, chiedere informazioni a Maccarone, un bomber senza età, al decimo centro stagionale dall’alto dei suoi 35 anni. Un “highlinder” dell’area di rigore. Per la squadra di Benitez invece questo stop è davvero difficile da digerire. Una sconfitta pesante per due motivi: in primis per il modo in cui è avvenuta, i partenopei sono apparsi svagati, senza mordente, a ritmi bassi e sono stati in balia di un’Empoli più volitivo ed organizzato. I partenopei soprattutto nella prima frazione di gioco non hanno mai impensierito il portiere avversario e molti uomini cardine come Higuain, Callejon, i due centrocampisti centrali e la difesa soprattutto nelle figure di Koulibaly e Britos sono apparsi completamente fuori partita. Battuta d’arresto pesante poi soprattutto in ottica classifica. La distanza dal terzo posto, valido per il preliminare di Champions si è allungata a cinque punti e dal secondo occupato dalla Lazio addirittura di sei punti. È innegabile che per la squadra di Benitez sarà fondamentale conquistare l’Europa League per accedere nella prossima stagione alla massima competizione europea. La semifinale contro il Dnipro è alle porte e ci si attende un Napoli aggressivo, rampante, pericoloso come quello visto a Wolfsburg, lontano parente del Napoli tramortito e deludente di Empoli.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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