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Colazione da Tiffany, il film con l’icona di stile Audrey Hepburn. Ecco la recensione


TITOLO: Colazione da Tiffany

TITOLO ORIGINALE: Breakfast at Tiffany’s

REGIA: Blake Edwards

CAST: Audrey Hepburn, George Peppard

PAESE: USA

ANNO: 1961

GENERE: commedia romantica

DURATA: 110 minuti

 


TRAMA: Holly (Audrey Hepburn) è una giovane ed eccentrica newyorkese, ragazza provinciale ma con ambizioni alte e sofisticate. Conduce una vita sregolata, spesso tendente agli eccessi. Poiché ama il denaro in una maniera morbosa, ella è disposta a rinunciare all’idea del vero amore per sposare un uomo ricco in grado di darle tutto ciò che ha sempre sognato. Holly, partecipa spesso a party con persone dell’alta società proprio questa ragione, trovare un marito milionario.
Un giorno giunge in città Paul (George Peppard), uno scrittore alle prime armi, promettente ma svogliato e in continua ricerca d’ispirazione. Viene mantenuto dall’amante, una ricca e matura signora che, per casualità, abita nello stesso palazzo di Holly.
Dopo essersi conosciuti, i due ragazzi diventano amici e, pian piano, sempre più intimi tant’è che la loro amicizia comincia a lasciar trapelare qualche sentimento più profondo.
Quando Paul, finalmente, ammette di essere innamorato perso, Holly, seppur contraccambiando i sentimenti, non si fida della situazione e pone resistenza: la ragazza ha, infatti, una terribile paura dei legami seri pensando che essi portino inevitabilmente ad una riduzione della propria libertà personale.
Tra scheletri nell’armadio, fantasmi dal passato e gioielli Tiffany, Holly e Paul, alla fine della storia, riescono finalmente a lasciarsi andare e dimostrarsi reciprocamente il loro profondissimo sentimento d’amore.

“Vuoi sapere qual è la verità sul tuo conto? Sei una fifona, non hai un briciolo di coraggio, neanche quello semplice e istintivo di riconoscere che a questo mondo ci si innamora, che si deve appartenere a qualcuno, perché questa è la sola maniera di poter essere felici. Tu ti consideri uno spirito libero, un essere selvaggio e temi che qualcuno voglia rinchiuderti in una gabbia. E sai che ti dico? Che la gabbia te la sei già costruita con le tue mani ed è una gabbia dalla quale non uscirai, in qualunque parte del mondo tu cerchi di fuggire, perché non importa dove tu corra, finirai sempre per imbatterti in te stessa”

colazione da tiffany recensione film – immagine dal film

COMMENTO: Colazione da Tiffany, punto. Il nome è una garanzia assoluta, non ci sarebbe da aggiungere niente se non fosse che siamo qui apposta. Partiamo dalle statistiche: vincitore di due premi Oscar (su cinque nominations). La pellicola sbaraglia la concorrenza con la Miglior colonna sonora e la Miglior canzone (Moon River). Inutile parlare degli incassi ottenuti in tutto il mondo. Inutile dire che se ora tutte quante abbiamo la collana o il braccialetto tipici di Tiffany è merito di tale film datato 1961, secoli prima che nascessimo. A dimostrazione che i film vecchi possono comunque rimanere nella storia se sono fatti bene. E questo eccome se lo è.
Tratto dal romanzo di Truman Capote, la storia si focalizza totalmente sui due personaggi principali, Holly e Paul, interpretati rispettivamente da Audrey Hepburn (consacrata come una delle attrici migliori nella storia del cinema proprio grazie a Colazione da Tiffany) e George Peppard.
Il loro amore è l’ambizione di tutti, un’amicizia che sfocia in qualcosa di più attraverso un percorso del tutto naturale, sebbene non privo di ostacoli.
Il fatto che i due siano accomunati da obiettivi simili, lei difatti punta alla ricchezza, al denaro, alla vita lussuosa, lui cerca di arrivare alla fama con le sue doti creative, rende tutto il siparietto più magico.
Non sono propriamente snob ma sono solo ambiziosi e determinati.
Entrambi sono personaggi un pochino eccentrici e particolari e, nonostante l’apparenza con cui si mostrano, nascondono dei segreti che dimostrano quanto in realtà siano fragili ambedue. Lei si mantiene facendo l’accompagnatrice, lui è mantenuto dall’amante, decisamente più anziana. Per i due innamorati il fine giustifica i mezzi, e a noi sta bene così purché non cambino mai.

“Perché non passiamo la giornata a fare cose mai fatte prima? Sarebbe divertente. Ci sarà qualcosa che non hai mai fatto… e in quanto a me, è un po’ difficile, ma tenteremo di trovarne qualcuna”

Holly e Paul, insieme, danno vita a un team fenomenale ed inimitabile. Un’alchimia mai vista prima. Basti pensare alla scena in cui si recano allegramente nella gioielleria Tiffany per cercare un qualcosa da acquistare come ricordo per sigillare il loro rapporto, o meglio, la scusa ufficiale è che Paul vuole sdebitarsi facendole un regalo (che gentleman!). Nonostante nemmeno lui navighi nell’oro propone comunque di farsi scambiare un assegno (pochi risparmi che ha da parte) per fare questo dono ad Holly ma, badate bene, lei non vuole che lui sprechi così i suoi soldi. I due si capiscono perfettamente, vivono la stessa situazione.
E così si ritrovano a cercare un presente da meno di dieci dollari, lasciando basito il commesso del negozio.
L’ironia è vecchio stampo ma come sempre funzionante.
A complicare un po’ la situazione (vincere facile non piace mai a nessuno) sono le emozioni contrastanti di Holly (ovviamente le emozioni contrastanti non potevano darle all’uomo): lei è innamorata di Paul e contraccambia i suoi sentimenti ma, allo stesso tempo, teme il vincolo, teme di finire “ingabbiata” in caso di fidanzamento/matrimonio. E, dato che la libertà, è l’unica cosa che realmente possiede, trema all’idea di rimanerne senza. Paul, poverino, tenta in tutti i modi di spiegarle che amare non significa imprigionare l’altro/a, ma lei non ne vuol sapere e continua ripetutamente a sbattere la testa contro il muro, fino alla fine del film quando, in un tipico taxi newyorkese, cede all’evidenza. Immediatamente scende dalla vettura e corre sotto la pioggia (emblema cinematografico dei momenti romantici) verso Paul, nel vicolo in cui, in un momento di ira, ha abbandonato il suo affezionatissimo gatto, di nome Gatto appunto (del resto quello creativo è lui, no?). I due trovano l’amico peloso, si guardano, si baciano e giù, titoli di coda.

“Holly: Ti dirò una cosa, Fred, tesoro. Te, per denaro, ti sposerei subito. E tu sposeresti me per denaro?
Paul: Immediatamente.
Holly: Meno male che nessuno dei due è ricco, eh?”

[review] colazione da tiffany recensione film – immagine dal film

Il Verdetto

Voto Globale - 8.5

8.5

Voto

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Serena Grosso

Ciao a tutti, sono Serena Grosso (25.02.1993) e scrivo da Torino. Mi occupo della sezione cinema e serie televisive dal momento che vivere come in un film é la mia filosofia di vita.

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