Calcio

Juventus Lazio 2 a 1, I bianconeri si aggiudicano la coppa Italia

Lo stadio Olimpico si tinge di bianconero. E’ la Juventus a trionfare nella finalissima di coppa Italia contro la Lazio, con un 2-1 soffertissimo si aggiudica l’ambito trofeo. Per la Vecchia Signora è il decimo successo in coppa Italia, una vittoria da stella d’argento. L’Olimpico si è presentato pieno in ogni ordine di posto, colorato di biancoceleste e bianconero. In tribuna c’era il pubblico delle grandi occasioni, su tutti il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Dopo l’inno d’Italia cantato da Chiara, il match inzia subito con ritmi forsennati. E’ la Lazio a passare in vantaggio dopo soli quattro minuti. Su azione di calcio di punizione è Radu a svettare di testa e ad insaccare la rete del momentaneo vantaggio biancoceleste. Un inzio sprint degli uomini di Pioli che sorprende notevolmente i bianconeri. La squadra di Allegri però riordina le idee e trova immediatamente il pari, sempre con un difensore, Chiellini abile a sfruttare in area un assit di Evra e al volo mette a segno il goal del pareggio. Nella prima mezz’ora la partita è molto divertente, la Lazio scesa in campo con un sorprendente “3-4-3” mette in seria difficoltà la retroguardia bianconera. Candreva e Felipe Anderson mettono a dura prova Chiellini, Bonucci e Barzagli, ed è il centrocampista Cataldi a sciupare un’occasione d’oro calciando centrale a tu per tu con Storari. Nel finale di primo tempo è Pogba a commettere una leggerezza al limite dell’area di rigore con uno stop mancato e Parolo al volo impensierisce l’estremo difensore juventino. Nel secondo tempo i ritmi in campo sono meno veementi. La Vecchia Signora comincia a carburare e sfiora la rete del vantaggio con Pogba di testa. Il tatticismo inizia a prendere il sopravvento, i due allenatori cominciano a dare vita alla girandola di sostituzioni e chance per sbloccare il match se ne vedono sempre meno.

A fine partita i due tecnici optano per due sostituzioni che condizioneranno l’esito finale della partita. Pioli richiama in panchina Klose per Djordjevic, Allegri dal canto suo fa entrare nella mischia Matri al posto di Llorente. I novanta minuti scorrono via con il punteggio di 1-1 e al fischio finale dell’arbitro Orsato ecco aprirsi le porte dei tempi supplementari. Squadre stanche e affaticate, che hanno corso tantissimo e che si ritrovano ad inseguire il sogno della coppa Italia nella corrida dei 120 minuti. Al sesto minuto del primo tempo supplementare sono i biancocelesti a gridare alla sfortuna, Djordjevic da fuori area calcia un tiro potente che si infrange prima sul palo di destra e poi rimbalza su quello di sinistra con Storari battuto. Sospiro di sollievo per i bianconeri, occhi rivolti al cielo in cerca di fortuna per i supporters biancocelesti. Come si dice “goal mancato, goal subito”. Ed ecco che la beffa per gli uomini di Pioli è servita, al 97’ minuto incursione in area di Tevez che vede la sua conclusione ribattuta da un difensore biancoceleste, il pallone rocambola sui piedi di Matri che vede il primo tentativo di conclusione in porta ribattuto e al secondo colpo centra lo specchio e trafigge Berisha. Gioia massima per l’attaccante bianconero che si toglie la maglia conscio che la sua rete probabilmente sarà decisiva per l’esito del match. Nel secondo tempo supplementare la Lazio prova uno sterile forcing finale non riuscendo però a creare pericoli notevoli per la retroguardia  bianconera. La Juve prova a colpire di ripartenza ma altre occasioni da goal non ci saranno e dopo un minuto di recupero sui 120 disputati, l’arbitro Orsato fischia la fine della partita. In campo e sugli spalti vestiti di bianconero, parte la festa juventina. La Vecchia Signora torna a conquistare la coppa Italia dopo ben venti anni e raggiunge il traguardo ambito della stella d’argento. Allegri ai microfoni dei giornalisti mostra grande felicità e gioia per questo secondo trionfo stagionale.

La Juventus con merito ha conquistato questo trofeo che rappresentava un obiettivo concreto per la società. Riconosce i meriti alla Lazio per essere stata una rivale che nell’arco dei 120 minuti ha messo a dura prova i bianconeri ed ora la concentrazione è rivolta tutta alla finalissima di Champions League del prossimo 6 giugno, quando ci sarà il Barcellona di fronte a sé, una eventuale vittoria e conquista della coppa dalle grande orecchie renderebbe concreto il sogno del “triplete” che riecheggia e sta prendendo forma in casa bianconera. Il tecnico della Lazio, Pioli, nelle interviste di fine gara non ha nulla da rimproverare ai suoi uomini che hanno giocato con grinta e vitalità e in più di un’occasione hanno messo in difficoltà la Juventus. Peccato per il doppio palo di Djordjevic che è stato un po’ da spartiacque per il mancato vantaggio biancoceleste e il goal di Matri che poi si è rivelato decisivo. Per la Lazio ora la testa va al derby di lunedì prossimo dove saranno in palio tre punti fondamentali per la conquista del secondo posto in classifica. Serata magica per la Juve, che conquista la decima coppa Italia della sua storia, un record per le squadre italiane. Allegri sembra ricalcare le gesta di Lippi nella sua prima stagione bianconera nel 1995 quando vinse campionato e coppa Italia per l’appunto, ma il tecnico toscano può ancora fare meglio, ha una finalissima di Champions da disputare, sorprendente e impronosticabile alla vigilia ma che potrà regalare una gioia immensa a tutti i tifosi bianconeri.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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