AnimazioneRecensioni Film

Space Jam, il film sul basket con il re del parquet Michael Jordan


TITOLO: SPACE JAM

REGIA: Joe Pytka

CAST: Michael Jordan, Wayne Knight, Larry Bird, Bill Murray, Looney Tunes

PAESE: USA

ANNO: 1996

GENERE: fantastico, commedia, sportivo

DURATA: 88 minuti


 

TRAMA: In un pianeta alieno, nell’immaginario mondo dei cartoni animati, Swackhammer, proprietario di un Luna Park prossimo al fallimento, è costretto ad elaborare un piano per risollevare il suo complesso dal declino. Viene a conoscenza dei Looney Tunes, personaggi eccentrici e divertenti che popolano la Terra. Sicuro del guadagno garantito con la presenza di questi nel suo parco giochi, invia sul pianeta Terra un gruppo di alieni a cui affida la missione di catturarli e portarli da lui per costringerli a lavorare come prigionieri nella sua impresa.

Quando Bugs Bunny, leader del gruppo, si accorge delle reali intenzioni dei nuovi visitatori propone di mettere la propria libertà in palio, attraverso una sfida a pallacanestro. I Tunes, difatti, sono ben convinti di poter vincere sfruttando l’altezza a discapito degli alieni, piccolissimi e minuti, e per tanto estremamente svantaggiati.

Questi ultimi, però, scoprono che in America giocano i professionisti migliori di tutto il mondo e così, tramite una sorta di magia, rubano il talento ai campioni dell’NBA e si trasformano in colossi alti e muscolosi.

Per i Looney Tunes pare essere la fine, tuttavia hanno ancora un’ultima speranza: arruolare nella loro squadra il più grande giocatore di tutti i tempi, Michael Jordan.

Egli, nel frattempo, si è ritirato dal mondo del basket per tuffarsi nel baseball dove però non eccede particolarmente. Quando i cartoni animati gli si presentano per convincerlo a supportarli, Michael è scioccato e titubante. Ferito poi nell’orgoglio, grazie alle strategie dei Looney Tunes, decide di aiutarli.

Giunge finalmente la fatidica serata, la partita che potrebbe cambiare le sorti di tutti quanti.

Anche se inizialmente i nostri eroi sono sfavoriti, grazie al gioco di squadra, al re del parquet e ad un pizzico di magia, ne escono vincenti.

Non solo terranno la loro libertà ma libereranno anche gli avversari dal perfido controllo di Swackhammer, che verrà così definitivamente sconfitto.

“Michael Jordan: Sono un giocatore di baseball adesso.

Bugs Bunny: Certo, ed io sono un attore shakespeariano.”

Space Jam recensione – immagine dal film


 

COMMENTO: Space Jam è uno dei film a tecnica mista (attori veri, in carne e ossa, con personaggi d’animazione) più famosi di tutti i tempi.

L’accoppiata Michael Jordan e Looney Tunes si dimostra vincente su tutti i fronti. A ciò si aggiunge un altro ingrediente miracoloso, la presenza, più che gradita, di Bill Murray che, con la sua comicità, si integra perfettamente nel sistema.

A fare la differenza nella pellicola è senza dubbio la strepitosa colonna sonora che, fra l’altro, consacra “I believe I Can Fly” di R. Kelly, come miglior canzone ai Grammy Award.

Se negli USA il basket è legge, anche il resto del mondo si è avvicinato tantissimo a questo sport dopo la visione di Space Jam: il look cool da “baskettaro”, la fisicità di Michael Jordan e l’ironia di Bugs Bunny & Co. fan sì che il mondo della pallacanestro risulti più magico che mai.

Il film, inoltre, sebbene sia basato su spettacolarità e comicità, lascia trapelare anche alcuni messaggi importanti con un significato morale non indifferente.

Innanzitutto esalta il lavoro di squadra: è vero che Michael, unico ed inimitabile, risulta essere la ciliegina sulla torta dell’intera squadra, però, a vincere non è lui solo, bensì il team nella sua totalità. Ognuno ci mette del proprio contribuendo così ad annientare gli avversari, contro ogni prospettiva.

Gli avversari, poi, non vengono derisi e trattati con scherno (come faccio invece io anche solo per la vittoria a Monopoli) ma vengono anzi aiutati a liberarsi dal controllo assoluto del vero nemico del film, l’impronunciabile Swackhammer.

In cambio essi riconsegnano il talento rubato ai professionisti dell’NBA.

Insomma, come direbbe qualcuno, “il bene genera bene”.

Personalmente ho apprezzato anche la presenza di un elemento femminile nella squadra: no, non parlo di Titti perché dopo ventidue anni di età ancora non ho capito se sia maschio o femmina. Parlo di Lola, fiamma del leader Bugs Bunny.

Al contrario di altri personaggi d’animazione del gentil sesso (quasi sempre oche ed imbranate nei modi di fare), Lola rappresenta meglio la categoria. E’, difatti, sveglia, caparbia e non si lascia mettere i piedi in testa da nessuno. Il fatto, poi, che si giochi molto sulla sua sensualità nonostante pratichi uno sport tipicamente maschile è il jolly del sistema, la rivincita delle ragazze in tuta!

Space Jam è consigliato agli amanti dello sport, agli amanti dei cartoni, agli amanti del fisico di Michael Jordan e, soprattutto, a tutti quelli che pensano di essere nati nello stato sbagliato (è proprio così).

“Siamo sotto, lo so. Ma mi sono trovato altre volte in questa situazione. La partita si può vincere, non è ancora finita. Però dobbiamo crederci! Mettercela tutta! Tornare in campo con un altro spirito!”

[review]

Space Jam recensione – immagine dal film

Il Verdetto

Voto Globale - 9

9

Voto

Space Jam è consigliato agli amanti dello sport, agli amanti dei cartoni, agli amanti del fisico di Michael Jordan e, soprattutto, a tutti quelli che pensano di essere nati nello stato sbagliato (è proprio così).

User Rating: Be the first one !
Tags

Serena Grosso

Ciao a tutti, sono Serena Grosso (25.02.1993) e scrivo da Torino. Mi occupo della sezione cinema e serie televisive dal momento che vivere come in un film é la mia filosofia di vita.

Ti Potrebbe Interessare

Commenta L'Articolo

Close
Close