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In Casa Sousa Filtra Ottimismo per la Fiorentina.

Paulo Sousa ieri aveva nostalgia di vedere le sue ex squadre Maccabi e Basilea, e forse – dopo le vicende societarie in casa Fiorentina – avrà pure pensato tra se: “Ma chi me lo ha fatto fare di andare a Firenze?”

Aveva consegnato una lista alla società della Fiorentina con i suoi incedibili, detto fatto, li hanno venduti tutti: Salah, Savic e Joaquin. Beh, non tutti, Joaquin è ad un posso dal Betis Siviglia, squadra con cui si è consacrato nel calcio che conta. Purtroppo il Matador è un punto fermo dello scacchiere di Sousa, l’unico forte rimasto nell’uno contro uno e capace di creare superiorità numerica diventando molto pericoloso in fase di ripartenza veloce che il nuovo tecnico della Fiorentina vuole.

Considerando che con Joaquin la Fiorentina potrà incassare al massimo 1 o 2 milioni di euro è matematicamente impossibile trovare un suo sostituto all’altezza, anche per le qualità dello spagnolo, che con Rossi è forse il più forte della rosa gigliata.

I patron della Fiorentina hanno dato mandato ai dirigenti di risanare il bilancio, anche se ora è quasi in pari con la cessione di Cuadrado e poi totalmente ripristinato grazie all’abbassamento del monte ingaggi. E’ un vero peccato vedere la Fiorentina ridimensionarsi così, arrivare quasi all’apice, con una finale di europa league quasi raggiunta, ad un anonimato totale, almeno in questo mercato, dove purtroppo, per ora, sarei costretto a dare un voto bassissimo, credo un 4.

Sousa ha un carattere forte, lo ha dimostrato in passato e sono sicuro che non ci metterà molto a rassegnare le sue dimissioni se la società Fiorentina continuerà ad indebolire una rosa abbastanza rodata. Chissà se mentre vedeva le sue due ex squadre non avrà pensato che il salto di qualità con la Fiorentina non sarà possibile. Eppure lui ci crede, e d’estate ha battuto sia Barcellona che Chelsea, ma se gli vendono pure Joaquin dovrà fare qualche miracolo per portare la Fiorentina in una posizione dignitosa.

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Ale Wonder

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