Calcio

Juventus: con il Chievo è solo 1-1. Continua il momento no.

 

La crisi di gioco e di idee dei bianconeri sembra non avere fine. Dopo aver steccato le prime due giornate di campionato, la banda di mister Allegri impatta 1-1 contro un coriaceo e volenteroso Chievo e conquista il primo punticino in classifica. Per la Vecchia Signora c’è ben poco da sorridere visto anche gli impegni internazionali che l’attendono, in primis la trasferta impegnativa di martedì sera in Champions contro il Manchester City.

La Juventus è apparsa ancora lontana dalla forma migliore, i nuovi innesti sembrano ancora non amalgamarsi tra loro e occorrerà avere tanta pazienza così come ha predicato Allegri a fine partita. Per vedere in campo la Juve migliore occorrerà del tempo ma nel frattempo le battute d’arresto si fanno preoccupanti e il ritardo in classifica rischia di farsi ancor più ampio nei confronti delle altre big della serie A.

In ottica formazione, i bianconeri si sono presentati all’appuntamento contro i clivensi con il consueto “4-3-1-2” con Pogba in panchina, Hernanes sulla trequarti e Alex Sandro sulla fascia sinistra. Anche Lichtsteiner è stato tenuto a riposo così come Chiellini, al loro posto Caceres e Barzagli. Pronti, partenza, via e i gialloblu si portano in vantaggio con Hetemaj al 6’ minuto abile a raccogliere un assist da fuori area e con un tiro angolato trafigge l’incolpevole Buffon. Cala il gelo su uno “Juventus Stadium” a tratti spettrale con la curva sud chiusa ai tifosi in seguito alla squalifica maturata per i fatti di cronaca accaduti nel derby di Torino dello scorso aprile. La squadra di Allegri abbozza una risposta e ci provano prima Pereyra con un tiro dall’interno dell’area, poi è Hernanes a chiamare in causa l’estremo difensore clivense Bizzarri in un intervento provvidenziale e infine in acrobazia è Dybala a tentare il pareggio su azione tambureggiante in area di rigore ma il pallone si spegne alto sopra la traversa. Nella prima frazione di gioco la Juve delude sotto tanti aspetti, soprattutto di incisività e intensità in avanti e tra i pochi a salvarsi c’è il neo acquisto, proveniente dal Porto, Alex Sandro che è apparso vivace e propositivo sul binario di sinistra.

Nella ripresa è Buffon a salvare subito il risultato con una prodezza da vero numero uno su una deviazione al volo di Cesar. Una reattività spettacolare da parte del portierone azzurro che tiene a galla la Juventus. Poi sono i bianconeri a rendersi pericolosi con un tiro di Pereyra che si stampa sul palo e sulla deviazione successiva è Pogba a vedersi ribattuto un tiro diretto in porta e poi Dybala al volo calcia a lato. Timido segnale bianconero  per poi ripiombare nella paura quando viene annulato un goal al Chievo per una trattenuta di Cesar ai danni di Bonucci. Proteste da parte dei giocatori clivensi ma l’arbitro Guida appare irreprensibile nella decisione assunta. Allegri a questo punto decide di dare una sterzata al match e inserisce Cuadrado al posto di Sturaro e Mandzukic per un evanescente Morata. Hernanes ci prova due volte ad impensierire Bizzarri, prima con un tiro da fuori respinto dal portiere argentino e poi su calcio di punizione ma senza trovare la rete del pareggio. Pari che avviene all’ 83’ minuto quando Cuadrado su un incursione in area viene atterrato da Cesar, per il direttore di gara non ci sono dubbi è calcio di rigore e dagli undici metri si presenta Dybala che con freddezza non sbaglia. È il goal del pareggio e da lì in avanti non accadrà più nulla di rilevante.

Allegri a fine gara ha dichiarato che occorre avere pazienza, questa non è la migliore Juve. Molti calciatori sono arrivati nelle ultime ore di calcio mercato ed hanno potuto lavorare poco in gruppo, gli impegni con le nazionali hanno fatto il resto, quindi pretendere di più dai bianconeri è al momento impossibile. Resta comunque il fatto che occorrerà una netta inversione di tendenza per non assistere semplicemente ad una stagione di transizione per la Vecchia Signora.

Maran invece fa i complimenti alla sua squadra che per buona parte del match ha cullato il sogno di vedersi per una serata primi in solitaria in classifica a punteggio pieno. Il tecnico clivense predica umiltà ai suoi uomini anche se ci tiene a ribadire che tutto ciò non sta avvenendo per caso ma è frutto di un lavoro costante avuto inizio lo scorso 6 luglio, data del ritiro estivo del Chievo.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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