Calcio

L’Italia chiude il girone da prima in classifica e vola spedita verso la Francia

 

Prova fenomenale degli azzurri al cospetto della Norvegia. Ieri sera sotto un cielo di Roma piovoso, è andata in scena una performance di carattere e incoraggiante degli azzurri che lascia ben sperare per la fase finale di Euro2016. L’Italia ha superato in rimonta per 2-1 gli ostici norvegesi ,chiudendo in testa alla classifica del girone H con ventiquattro punti. Tra l’altro con il successo di ieri sera sono ben cinquanta le partite di qualificazione tra mondiali ed europei in cui la nostra nazionale non esce sconfitta. Azzurri convincenti e propositivi in avanti e tra l’altro è evidente la mano del c.t. Conte abile a cambiare modulo in corsa per agguantare tre punti che rendono giustizia per ciò che si è visto in campo.

L’Italia si presenta con il “3-5-2” con De Sciglio e Darmian esterni di centrocampo e Montolivo che dopo ben cinquecento giorni dalla sua ultima partita da titolare in maglia azzurra che risale al 31 maggio 2014, giorno in cui si infortunò gravemente al perone in un’amichevole disputata a Londra,ad agire in cabina di regia a metà campo. In attacco confermatissimo il tandem delle meraviglie Pellè-Eder.

La gara inizia subito con gli azzurri pericolosi in avanti con Pellè che di testa mette i brividi all’estremo difensore scandinavo Nyland. Poi è di nuovo l’Italia a rendersi pericolosa con due occasioni in rapida sequenza con Eder che al volo cerca il goal spettacolare da fuori area e Soriano che dalla distanza tenta di impensierire Nyland. Nel momento di massimo sforzo per gli azzurri ecco concretizzarsi l’inattesa beffa. Al 23’ minuto complice una respinta all’interno dell’area di rigore di Chiellini su azione di calcio di punizione per i norvegesi, Tettey ben appostato da fuori area trafigge con un tiro preciso all’angolino l’incolpevole Buffon. Clamoroso all’ “Olimpico”, la selezione guidata da Hogmo che fino ad ora si era limitata a difendere il pareggio, si porta inaspettatamente in vantaggio. Gli azzurri non si scoraggiano, riordinano le idee e creano due pericoli per la retroguardia norvegese. Ci prova prima Pellè che di testa raccoglie un assist preciso di Montolivo e il pallone si infrange di poco a lato e nei minuti conclusivi del primo tempo è Florenzi a calciare in porta con un tiro forte e a giro chiamando all’intervento prodigioso l’onnipresente Nyland.

Il primo tempo finisce con un risultato bugiardo, con l’Italia costretta a rincorrere una Norvegia attenta più a difendere che a creare pericoli alla porta di Buffon ma che ha dimostrato grande cinismo nell’approfittare dell’unica azione degna di nota avuta a disposizione.

Nella ripresa il leitmotiv è sempre lo stesso: azzurri che attaccano in maniera arrembante e norvegesi che si preoccupano principalmente di non prenderle. Il primo squillo nei secondi quarantacinque minuti porta la firma di Soriano con una conclusione dalla distanza che impensierisce il nutrito gruppo di tifosi scandinavi presenti all’ “Olimpico”. Al 62’ Conte opera il primo cambio, inserendo Giovinco al posto di Eder uscito malconcio da uno scontro di gioco con il portiere avversario Nyland. Proprio la “formica atomica” sembra dare maggiore verve e frizzantezza in attacco. Al 74’ c’è tutta la sapienza tattica di Antonio Conte nel togliere dal campo Barzagli per inserire Candreva e passare al più spregiudicato “4-2-4”, e i risultati si vedono subito. Trascorrono due minuti dall’ingresso in campo del laziale ed ecco che Giovinco mette al centro dell’area un pallone velenoso sul quale Elabdellaoui non è preciso nell’intervento favorendo Florenzi nella conclusione vincente. È il goal del pareggio tanto inseguito quanto meritato. Il c.t. Conte non sembra accontentarsi e continua a spronare i suoi uomini che si rendono pericolosi con Pellè che di testa impensierisce il migliore in campo per la Norvegia, ossia l’estremo difensore Nyland. All’ 82’ minuto si concretizza il tanto atteso sorpasso azzurro. Florenzi sgroppa lungo la fascia destra, mette al centro un assist prezioso per Graziano Pellè che di controbalzo spinge la palla alle spalle di Nyland. Esplode l’”Olimpico”, esplode di gioia Antonio Conte, esplode di felicità Pellè che con il goal messo a segno è al quarto centro in azzurro, il terzo ufficiale nella fase di qualificazione a Francia 2016. Nei restanti minuti finali la Norvegia non riesce ad imbastire alcun’azione d’attacco e l’Italia controlla agevolmente il match.

Al triplice fischio finale del direttore di gara Brych, sorrisi e abbracci calorosi all’interno dello staff azzurro. Missione compiuta, l’Italia si qualifica per la fase finale di Euro 2016 come prima in classifica nel girone ma tutto ciò non è stato sufficiente per essere considerata testa di serie nel sorteggio di dicembre prossimo in quanto il Belgio ieri sera ha superato per 3-0 l’Israele. Invece per la Norvegia si prospetta lo spareggio play off  per tentare di volare in Francia, considerando la vittoria della Croazia su Malta, successo che inchioda i croati al secondo posto in classifica.

Al termine della gara, Antonio Conte ha dichiarato di essere completamente soddisfatto della prova mostrata in campo dai suoi uomini. È felice per la qualificazione raggiunta e mostra un po’ di rammarico per il fatto di non essere tra le teste di serie nel sorteggio dei gironi che si effettuerà a Parigi il prossimo 12 dicembre, considerando il cammino da imbattuti che ha avuto l’Italia nella fase di qualificazione. Anche Florenzi è molto ottimista per il futuro, afferma che gli azzurri non dovranno aver paura di nessuno e se vorranno conquistare l’Europeo dovranno vedersela senza timore contro le corazzate d’Europa, nessuna esclusa.

Un’ Italia super vola verso la Francia sotto la spinta di milioni di tifosi ottimisti e speranzosi che Buffon e compagni possano scrivere una nuova pagina di storia  vincente.

Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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