Calcio

Pari scialbo tra Juventus e Borussia Monchengladbach. Poche luci e qualche ombra di troppo per i bianconeri

 

Pari scialbo tra Juventus e Borussia Monchengladbach, ecco Pogba

Finisce zero a zero la terza partita del girone tra la Juventus e i tedeschi del Borussia Monchengladbach. I bianconeri restano in vetta alla classifica con sette punti, inseguiti dal Manchester City a sei. Per i verdi guidati dal tecnico Schubert è il primo punto, segno di una squadra che si sta ritrovando gradualmente, considerando le quattro vittorie consecutive in Bundesliga. In realtà la Juventus, ai punti, avrebbe meritato di vincere. La Vecchia Signora ha avuto più possesso palla, ha dimostrato maggiore vivacità e intraprendenza in attacco e ha cercato in tutti i modi di sbloccare il risultato. Il Monchengladbach si è limitato sulla difensiva soprattutto nella ripresa, tentando di approfittare di qualche sporadica folata offensiva soprattutto in azioni di contropiede. La Juve però non è riuscita a realizzare il tanto atteso goal da tre punti perché in linea di massima ha palesato gli stessi difetti mostrati in campo domenica scorsa contro l’Inter (anche lì gara terminata sullo 0-0 ). In attacco gli uomini di Allegri sono apparsi poco cinici, Mandzukic ancora non è in perfette condizioni e tutto ciò va a gravare sul suo spiccato senso del goal, Morata ha sbagliato troppo peccando a tratti di eccesso di egoismo. Anche i due subentrati Zaza e Dybala non hanno mostrato quella cattiveria necessaria sotto porta per sbloccare il match. Un’altra nota dolente proviene dai due esterni di centrocampo, Alex Sandro e Cuadrado. Il brasiliano preferito in questa occasione ad Evra non ha inciso come Allegri si aspettasse. Alcuni errori di troppo in fase di appoggio e molta imprecisione sui cross, l’ex esterno del Porto andrà rivisto in gare con meno appeal per favorirne un lento ma proficuo inserimento. Cuadrado invece non ha ripetuto le performance a cui ci aveva abituati. Poco pungente sull’out di destra e le sue azioni personali raramente hanno visto gli attaccanti bianconeri usufruire dei suoi preziosi passaggi. Tanto è vero che al 60’ Allegri ha deciso di cambiare le carte in tavola inserendo Pereyra al posto del colombiano e cambiare di conseguenza il modulo tattico, passando dal “3-5-2” al “4-3-1-2” con il “tucumano” a supporto dei due attaccanti.

Nel primo tempo la prima occasione da goal la creano i tedeschi con Raffael con un tiro che si spegne alto sopra la traversa. Poi è un monologo bianconero con Morata che va al tiro dal limite dell’area e la sua conclusione si infrange a lato alla sinistra dell’estremo difensore Sommer. Poi è Pogba, tra i più pericolosi tra i bianconeri, con un tiro che lambisce il palo alla sinistra dell’estremo difensore del Borussia. Intorno alla metà del primo tempo su un assist ficcante di Cuadrado al centro dell’area ci vuole un intervento provvidenziale del difensore Christensen che in scivolata anticipa Mandzukic ben appostato, e nel finale ci sono grandi recriminazioni per gli uomini di Allegri dovute alla mancata espulsione di Dominguez che perde palla a ridosso dell’area di rigore e Morata involato verso la porta viene sgambettato dal difensore spagnolo. Per l’arbitro scozzese Thomson non ci sono, erroneamente, gli estremi per l’espulsione per fallo da ultimo uomo ed estrae solamente il cartellino giallo.

Nella ripresa il forcing bianconero è ancora più marcato, seppur improficuo. Ci prova Pogba su calcio di punizione ad impensierire i tedeschi e ci vuole un intervento magistrale di Sommer per evitare il goal. Poi è Chiellini in acrobazia al centro dell’area a cercare la tanto sperata rete del vantaggio ma la sua conclusione si spegne a lato. Del Borussia Monchengladbach nemmeno l’ombra in avanti. La Juventus preme il piede sull’acceleratore ma non riesce a scardinare il bunker messo in atto dai “verdi”di Germania. Ci sono nuove proteste da parte dei bianconeri per un fallo di Dominguez su Mandzukic all’interno dell’area di rigore, un contrasto che per l’arbitro Thomson non è affatto sanzionabile con il penalty. Allegri allora pensa bene di cambiare modulo e di passare al “4-3-1-2” con Pereyra al posto di un evanescente Cuadrado. In seguito inserirà Zaza per Mandzukic e negli ultimi dieci minuti Dybala al posto di Morata per cercare di trovare quella giusta cattiveria in attacco che era mancata fino ad ora. Ed invece il risultato non cambia, i tedeschi riescono ad imbrigliare alla perfezione gli attacchi dei bianconeri e al triplice fischio finale, il Borussia porta a casa il primo punto in questa edizione della Champions League.

In casa bianconera si mastica amaro, ai microfoni dei giornalisti Buffon che con la presenza di ieri è il calciatore juventino con più minuti in assoluto nelle competizioni europee mostra soddisfazione per il suo traguardo personale ma preferisce parlare della prestazione dei suoi compagni. Afferma che ai punti probabilmente avrebbero meritato miglior sorte ma è mancata la giusta cattiveria e il sano cinismo sotto porta per scardinare il bunker ben disposto in campo dai tedeschi. Anche mister Allegri è dello stesso avviso, nulla da eccepire per quanto riguarda impegno e volontà di fare bene ma è mancato l’ultimo guizzo decisivo e necessario per buttare giù il muro predisposto dai calciatori del Borussia Monchengladbach. Per il tecnico toscano si sono rivisti gli stessi errori soprattutto in avanti, evidenziati nella gara di campionato contro l’Inter e occorrerà lavorare ripartendo proprio da qui per migliorare questo aspetto. La nota positiva della serata è che comunque la Vecchia Signora resta in testa solitaria della classifica del girone D e fra quindi giorni ci sarà il “return match” in terra di Germania, uno scontro da non fallire e da affrontare con maggiore arguzia e cattiveria per rimarcare la superiorità evidente tra le due compagini.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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