Calcio

Finisce in parità Palermo-Inter. Al goal di Perisic risponde Gilardino

 

Termina con il punteggio di 1-1 l’anticipo serale di serie A tra Palermo e Inter. In un “ Renzo Barbera” dalla ottima cornice di pubblico e in una serata dal clima mite, va in scena un match dai due volti. Un primo tempo, specie nella mezz’ora, con i rosanero pericolosi e propositivi in avanti e una ripresa con i nerazzurri più arrembanti che in più di un’occasione hanno sfiorato la rete del vantaggio, neutralizzata solamente dalle parate provvidenziali di uno strepitoso Sorrentino. Alla fine finisce in parità, con un punto a ciascuno e l’Inter che in attesa di conoscere il risultato di questo pomeriggio tra Fiorentina-Roma, balza provvisoriamente in testa alla classifica in compagnia dei viola a quota diciotto punti.

Roberto Mancini rispetto alle indiscrezioni della vigilia schiera sorprendentemente Nagatomo al posto di Santon e Telles sull’out di sinistra invece di Juan Jesus. A metà campo turno di riposo per Felipe Melo, con coppia di mediani composta da Kondogbia (ennesima performance sottotono) e Medel.

I primi minuti della gara sono di studio, entrambe le compagini non pungono e il gioco ristagna prevalentemente a centrocampo con un pressing asfissiante sia da parte dei rosanero che dei nerazzurri. Il primo squillo si ha con Vazquez che mette al centro dell’area di rigore un pallone invitante per Gilardino e occorre un intervento magistrale di Handanovic per scongiurare il peggio per la retroguardia nerazzurra. Poi è di nuovo il Palermo a rendersi pericoloso con Gilardino che di testa raccoglie un assist preciso di Rispoli e il pallone si spegne di poco alto sulla traversa. È di nuovo la squadra di Beppe Iachini ad impensierire Icardi e compagni con “El Mudo” Vazquez che va al tiro dalla distanza e chiama all’intervento prodigioso il numero uno Handanovic. L’Inter si fa vedere solo alla fine della prima frazione di gioco con Guarin che ben imbeccato al centro dell’area va alla conclusione diretta in porta ma il suo tiro viene respinto dalla retroguardia palermitana.

I primi quarantacinque minuti si chiudono sullo zero a zero con i rosanero più pericolosi dell’Inter e con un Vazquez vera spina nel fianco per la retroguardia nerazzurra.

La ripresa inizia subito con i siciliani pericolosi con l’uomo più in forma nella squadra di Iachini, ovvero Vazquez che va al tiro e la conclusione si infrange sull’esterno della rete. Poi i nerazzurri iniziano a crescere di ritmo e a macinare gioco. Il primo pericolo concreto per Sorrentino giunge da calcio di punizione tirato da Jovetic. La conclusione insidiosa viene respinta dal numero uno rosanero. Mancini corre ai ripari e al 55’ inserisce in campo Biabiany al posto di uno spento Kondogbia e i risultati si vedono subito. Cinque minuti più tardi, l’ex Parma sfugge sulla destra mette al centro dell’area un pallone invitante per Perisic che ben appostato a due passi dalla linea di porta non sbaglia. Goal del vantaggio nerazzurro e cambio tattico del Mancio premiato. Trascorrono però solo sei minuti e al 66’ su azione di calcio d’angolo i siciliani pareggiano. Corner per il Palermo, il pallone giunge tra i piedi di Vazquez che va al tiro, la sfera carambola tra Miranda e Murillo e giunge ai piedi di Gilardino che a tu per tu con Handanovic non sbaglia. Rete dei rosanero che certifica un pareggio indubbiamente meritato per la mole di gioco e di occasioni espresse. I nerazzurri però non ci stanno e vanno al tiro con Guarin che dal limite dell’area pesca un jolly ad effetto leggermente deviato da Maresca. La parabola insidiosa chiama all’intervento Sorrentino che spinge la palla un po’ più oltre il montante. Al 79’ minuto ennesimo colpo di scena con l’espulsione decretata dal direttore di gara Doveri nei confronti di Murillo per fallo da ultimo uomo su Vazquez. Il difensore colombiano già precedentemente ammonito abbandona il campo polemicamente ed infatti rivedendo le immagini al rallenty l’intervento falloso è alquanto inesistente. Sul calcio di punizione conseguente a favore dei siciliani ribattuto dalla difesa nerazzurra, parte in contropiede Guarin che corre per settanta metri palla al piede e la sua conclusione verso la porta avversaria si spegne di poco a lato. Mancini negli ultimi minuti ridisegna gli uomini in campo con l’inserimento di Ranocchia al posto di Jovetic per consentire maggiore copertura in fase difensiva ma l’ultimo squillo del match è proprio di marca nerazzurra con Biabiany che a tu per tu con l’estremo difensore rosanero prova uno scavetto  che viene magistralmente respinto dallo stesso Sorrentino.

Al termine della gara Roberto Mancini appare sostanzialmente soddisfatto della prova dei suoi ragazzi. Nonostante i tre punti tardino ad arrivare, l’Inter ha dimostrato di saper reggere l’urto degli avversari soprattutto nel primo tempo ed è stata brava a creare pericoli anche in inferiorità numerica. Anche il tecnico del Palermo, Iachini, non ha granchè da rimproverare ai suoi che hanno dimostrato grande impegno e coraggio nell’affrontare una big di questo campionato. Tra le note positive dei siciliani occorre annoverare Vazquez uomo ovunque di questa squadra e Sorrentino che rappresenta un’affidabile saracinesca per la retroguardia rosanero.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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