Calcio

L’Inter in dieci espugna il “Dall’Ara”. Decide Icardi.

 

L’anticipo della decima giornata di serie A, termina con la vittoria dell’Inter per uno a zero sul Bologna. Tre punti frutto di grande sacrificio e spirito di abnegazione per gli uomini di Roberto Mancini che trovatisi in dieci dopo solo un quarto d’ora della ripresa hanno avuto la meglio su un Bologna volenteroso ma inconcludente in attacco. Decide il match, Maurito Icardi al terzo goal in campionato ed è decisivo negli ultimi secondi della gara il portiere Handanovic che compie un intervento provvidenziale sul tiro ravvicinato di Mattia Destro.

Delio Rossi schiera i suoi uomini con il consueto “4-3-3” con Gastaldello al centro della difesa al posto di Oikonomou che si è fermato per un leggero problema fisico proprio durante la fase di riscaldamento e Mancosu dal primo minuto al posto di Destro, ad agire al centro dell’area supportato da Giaccherini e Mounier.

Mancini dal canto suo risponde con il “4-2-3-1” con Ranocchia centrale di difesa al posto dello squalificato Murillo,  Juan Jesus sull’out di sinistra, la coppia mediana di centrocampo composta da Kondogbia e Felipe Melo e il tridente Ljajic, Perisic e Brozovic a supporto dell’unica punta Icardi.

La prima occasione del match si ha dopo appena un minuto con un filtrante insidioso di Mancosu per Mounier ma Handanovic controlla senza patemi. Il gioco non decolla e l’Inter agisce sotto ritmo non impensierendo mai, soprattutto nella prima mezz’ora il portiere avversario Da Costa. Sono ancora i felsinei a rendersi pericolosi con un’azione personale di Ferrari che mette i brividi alla retroguardia nerazzurra. L’Inter si fa vedere con un calcio di punizione di Ljajic in posizione defilata, il cui tiro propizia un mancato colpo di testa di Perisic da posizione ravvicinata. I nerazzurri chiudono la prima frazione di gioco con due opportunità, la prima con Kondogbia il cui tiro dalla distanza si spegne a lato e con Ljajic, il più frizzante tra i nerazzurri, che su calcio di punizione chiama al comodo intervento Da Costa.

I primi quarantacinque minuti scivolano via con un Bologna ben disposto in campo e più veloce nella manovra mentre i nerazzurri sono apparsi piuttosto compassati nel gioco e abulici in avanti con un Icardi non pervenuto.

La ripresa inizia con un ritmo differente, la prima occasione è per i felsinei con Rizzo che va alla conclusione da fuori area ma il suo tiro è centrale e facilmente agguantato da Handanovic. Poi è l’Inter a crescere di ritmo e Perisic va alla conclusione da due passi nell’area piccola di rigore ma il tiro viene ribattuto da una selva di gambe di difensori rossoblu. Al 60’ ecco il primo episodio degno di nota, Felipe Melo autore di un fallo nei confronti di Rizzo viene ammonito dall’arbitro Banti. Per il centrocampista brasiliano è il secondo giallo del match e viene espulso. Doccia fredda per la squadra di Roberto Mancini che dovrà proseguire il resto della gara in inferiorità numerica e soprattutto dovrà fare a meno di Melo nel big match di sabato prossimo contro la Roma. I nerazzurri però non si scoraggiano, anzi mostrano un piglio da grande squadra ed infatti al 67’ Perisic approfitta di uno svarione difensivo di Gastaldello e serve un pallone filtrante per Ljajic, a sua volta il calciatore serbo beneficia di una defiance da bollino rosso di Ferrari e serve al centro dell’area un assist comodo per Icardi che ben appostato appoggia in rete. Vantaggio Inter proprio nel momento di maggiore difficoltà.

A questo punto iniziano le girandole di sostituzioni. Delio Rossi inserisce in campo Brienza e negli ultimi dieci minuti Destro e Falco. Mancini risponde con Guarin per Perisic e Biabiany per Icardi. Nei restanti due minuti di gara entrerà anche Palacio e proprio per un fallo fischiato contro l’argentino, Mancini darà vita ad una serie di proteste che porteranno l’arbitro Banti ad espellerlo. Il momento fatidico del match giunge al 94’, quando su una combinazione volante tra Falco e Destro, quest’ultimo ancora in cerca del primo goal stagionale va alla conclusione ravvicinata e Handanovic, fino ad allora inoperoso, risponde con una parata provvidenziale che inchioda il risultato sullo 0-1 per l’Inter.

È questo l’ultimo brivido di un match che ha visto i nerazzurri soffrire e non brillare per lunghi tratti ma alla fine i tre punti conquistati, in attesa delle gare di questa sera, la portano in testa alla classifica con ventuno punti.

Ai microfoni dei giornalisti Mancini elogia i suoi uomini per la prova fornita. La squadra ha dimostrato di saper affrontare gli avversari anche in dieci uomini e mostra grande soddisfazione per la prova convincente di Ljajic. Il tecnico jesino si lascia andare anche in una dichiarazione passionale considerando il suo passato calcistico in rossoblu, affermando che se avesse potuto avrebbe consegnato i tre punti sia all’Inter che al Bologna. Ora i nerazzurri dovranno proseguire su questa scia e la testa è già rivolta all’importante banco di prova di sabato sera quando a “San Siro” sarà di scena la Roma.

Delio Rossi piuttosto amareggiato non ha granchè da rimproverare ai suoi ragazzi dal punto di vista dell’impegno. Gli errori individuali di Ferrari in occasione del goal subito e di Destro nell’ultima chance per i felsinei sono stati determinanti nel sancire questa sconfitta per molti versi immeritata. Su chi gli chiede della sua posizione in panchina, Rossi risponde che l’essere esonerati fa parte del suo mestiere, ma non è questo ciò che conta, occorrerà ora voltare pagina e pensare già alla prossima sfida di domenica prossima contro il Verona, un confronto fra due squadre nei bassi fondi della classifica da non fallire per acquisire non solo punti ma anche quell’autostima che potrebbe far tanto bene al gruppo.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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