Calcio

L’Inter si prepara per la trasferta di Torino con Icardi e Kondogbia da rigenerare

 

Nel lunch match di domenica pomeriggio l’Inter sarà di scena all’ “Olimpico” di Torino per affrontare i granata di Giampiero Ventura in una sfida dall’importanza vitale per i nerazzurri prima della sosta. L’Inter si presenterà da prima della classe, con ventiquattro punti all’attivo e la miglior difesa del campionato con soli sette goal subiti. Numeri che la dicono lunga sul cinismo di una squadra che seppur non brillando in avanti, riesce a portare a casa il risultato con molto ordine e organizzazione di gioco. Sono ben sei gli 1-0 con cui la banda di Mancini ha regolato gli avversari di turno, dati che indicano un attacco non propriamente sfavillante ma una mentalità vincente che riesce ad imporsi anche con il minimo sforzo.

Durante questa settimana di allenamenti alla Pinetina, sono stati provati tra gli undici titolari sia Icardi che Kondogbia, gli esclusi illustri nel big match di sabato scorso contro la Roma. Il bomber argentino con i soli tre goal fino ad ora realizzati sta vivendo un momento abbastanza critico nella sua avventura in maglia nerazzurra. A Mancini non è andato giù lo sfogo nel dopo gara contro il Bologna, quando Maurito dinnanzi ai microfoni dei giornalisti ha dichiarato che la sua percentuale realizzativa è piuttosto elevata considerando che in dieci gare di campionato ha ricevuto solamente quattro palloni giocabili di cui tre messi a segno. Parole forti come se l’argentino non fosse degnamente supportato dai suoi compagni di squadra. Il Mancio non ha gradito tutto ciò, il tecnico jesino ha lasciato intendere che molto spesso le occasioni da goal vanno anche cercate, volute in maniera spasmodica e ha ritenuto giusto relegare Icardi in panchina in una gara di cartello. Il viso del capitano nerazzurro era eloquente, occhi tristi e viso tirato dalla delusione e nervosismo per una decisione che inevitabilmente non ha condiviso. Ora molto probabilmente sarà lui a guidare l’attacco interista nella gara contro i granata e vorrà assolutamente ben figurare per scrollarsi di dosso tutte quelle critiche, quei giudizi negativi sui suoi riguardi e tornare prepotentemente ai livelli più consoni a lui, ai livelli degni del capocannoniere dello scorso torneo. Un discorso di riscatto e rilancio spetta anche per Kondogbia. Fino ad ora il francese è l’oggetto misterioso di questa Inter. Giunto tra i clamori di un pubblico che lo osannava e con un ingaggio da capogiro, fino ad ora l’ex Monaco ha disatteso le premesse. Sicuramente l’intensità del calcio italiano lo ha colto impreparato, di certo gli allenamenti di Mancini sono di tutt’altro spessore rispetto a quelli condotti nella squadra del Principato, ma sta di fatto che per adesso Kondogbia non ha inciso tanto quanto si aspettasse. Sono state emblematiche le panchine contro Juventus e Roma, in due sfide in cui il Mancio ha ritenuto di dover fare a meno dell’apporto del francese. Due esclusioni in match di grande valore, segno che il numero sette nerazzurro deve migliorare nell’atteggiamento e nella qualità delle sue prestazioni. Contro il Torino potrebbe essere il suo turno, un’occasione da non fallire per zittire come d’incanto i suoi detrattori.

In ottica formazione è ancora presto sbilanciarsi ma Mancini pare intenzionato ad optare per il “4-3-3” con Medel, Felipe Melo e Kondogbia sulla linea mediana considerando anche la squalifica per un turno di Guarin. In attacco sicuri di un posto Perisic e Icardi, ballottaggio tra Jovetic e Biabiany con il montenegrino però largamente favorito per una maglia da titolare.

Sale l’attesa per la sfida dell’ “Olimpico”, una gara dura e molto impegnativa. Ci sarà da soffrire per i nerazzurri che vogliono proseguire la loro marcia per ribadire in maniera chiara che per il primo posto ci sono anche loro.

Tags

Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

Ti Potrebbe Interessare

Commenta L'Articolo

Close
Close