Calcio

Juventus-Milan: 1-0. Nel cielo di Torino brilla la stella di Dybala

 

Il big match della tredicesima giornata di campionato tra Juventus e Milan se lo aggiudicano i bianconeri con una vittoria per uno a zero firmata Dybala. La Vecchia Signora con questi tre punti incamerati, balza a quota ventuno superando in classifica i rossoneri e piazzandosi momentaneamente al sesto posto. Gara non particolarmente brillante e avara di occasioni dove per lunghi tratti ha prevalso il tatticismo. A spezzare l’equilibrio ci ha pensato un colpo da maestro del gioiellino Dybala, sempre più uomo fondamentale per lo scacchiere tattico di Allegri e bomber della squadra con i suoi sei goal in campionato. Emozionante l’ingresso in campo delle due squadre sotto le note della “Marsigliese” e lo sventolio della bandiera francese al centro del campo, un momento davvero toccante per dimostrare solidarietà e vicinanza al popolo transalpino colpito al cuore una settimana fa dagli attentati terroristici dell’ Isis.

Dal punto di vista tattico, Max Allegri mescola le carte in tavola schierando il “4-3-1-2” con Bonucci inizialmente in panchina per lasciare spazio a Barzagli. Nel ruolo di trequartista viene scelto Hernanes ad agire a supporto del tandem d’attacco Dybala.- Mandzukic. Per i rossoneri invece nessuna novità rispetto alle indicazioni della vigilia, con il solito “4-3-3” delle ultime settimane, con la sola novità rispetto alle gare precedenti dell’inserimento di Niang dal primo minuto in avanti nel tridente e l’arretramento di Bonaventura nel terzetto di centrocampo.

Il match stenta a decollare, nei primi minuti latitano le occasioni da goal. Il primo sussulto è di marca rossonera con Kucka che va alla conclusione di prima all’interno dell’area di rigore ma la palla si spegne alta sopra la traversa. Poi è la Juventus a rendersi pericolosa, prima con Pogba, con una conclusione che si spegne alta sopra la traversa e poi con Hernanes il cui tiro supera abbondantemente il montante. Donnarumma è chiamato all’intervento prodigioso nel finire della prima frazione di gioco su un calcio di punizione battuto da Hernanes che complice la deviazione di testa di Bonaventura, diventa insidioso e il giovane portiere rossonero deve sfoderare tutta la sua abilità. Da segnalare nei primi quarantacinque minuti l’ennesimo infortunio in casa bianconera, con l’ingresso in campo di Alex Sandro al posto di Evra che pare aver riportato una distorsione alla caviglia.

La prima frazione di gioco scivola via senza particolari emozioni, con due squadre che sembrano che abbiano giocato piuttosto con il freno a mano tirato.

La ripresa inizia subito con una novità per la squadra di Max Allegri, con la sostituzione di Hernanes ( per sospetto problema muscolare) per Bonucci e il conseguente cambio di modulo dal “4-3-1-2” al “3-5-2”, Anche nel secondo tempo il leit motiv non è differente, il primo squillo si ha al 61’ con un tiro da fuori area di Pogba respinto in calcio d’angolo da Donnarumma. Al 65’ minuto però avviene la svolta del match con il goal del vantaggio bianconero. Pogba serve sulla sinistra Alex Sandro, il quale si invola verso l’area di rigore avversaria, serve al centro Dybala che con un perfetto inserimento trafigge l’estremo difensore Donnarumma. È la rete dell’ uno a zero e lo Juventus Stadium si tramuta in una bolgia irrefrenabile. Mihajlovic corre ai ripari e inserisce in campo Luiz Adriano al posto di Kucka, per dare man forte al reparto d’attacco ma è sempre la Juve a rendersi pericolosa con Alex Sandro, il cui tiro termine abbondantemente a lato.

Nei minuti finali, Allegri fa entrare in campo Morata al posto di un applauditissimo Dybala, mentre il tecnico serbo rossonero si gioca l’ultima carta con Honda per Niang. Nel recupero gli ultimi due sussulti portano la firma di Mandzukic e Cerci. L’attaccante croato ben servito in area di rigore, prova una conclusione al volo che si spegna alta sopra la traversa, mentre Cerci al terzo minuto di recupero tenta una conclusione dalla distanza che chiama all’intervento Buffon. Sono queste le ultime emozioni del match che vede trionfare la Juventus, che per la prima volta in stagione mette a segno un filotto di tre vittorie consecutive, striscia positiva mai realizzata fino ad ora e si candida prepotentemente a tornare tra le squadre di vertice della serie A.

A fine gara, Massimiliano Allegri si mostra abbastanza soddisfatto della prova dei suoi ragazzi. Elogia Dybala, uomo sempre più decisivo per i bianconeri e apprezza la concentrazione dei suoi uomini nel portare a casa tre punti contro una squadra di tutto rispetto. Ora la mente dovrà essere proiettata alla sfida importante di Champions di mercoledì sera, quando il Manchester City sarà ospite allo “Juventus Stadium” in una gara che i bianconeri non vorranno fallire per poter conquistare il pass per gli ottavi di finale. Mihajlovic invece dal canto suo accetta seppur a malincuore la sconfitta che interrompe la striscia di risultati utili consecutivi che stava inanellando la sua squadra. Apprezza il lavoro difensivo dei suoi uomini mentre sottolinea come in attacco sia stato fatto ben poco per impensierire la retroguardia bianconera. Alcuni uomini sono apparsi giù di tono come Montolivo e Bacca che non hanno fornito il loro solito prezioso contributo.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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