Calcio

Torino-Roma si accende nel finale. Al goal di Pjanic risponde Maxi Lopez

 

Finisce in parità l’anticipo di sabato pomeriggio tra Torino e Roma. Un punto a ciascuno frutto di una gara che si è accesa incredibilmente nel finale. Per i giallorossi  continua l’astinenza dalla vittoria. La squadra di Rudi Garcia ha palesato le continue pecche in fase difensiva e un gioco poco propositivo in avanti, specie nella prima frazione di gara. La rete beffarda di Pjanic non è stata sufficiente per far tornare il sorriso in casa giallorossa ed ora occorrerà una prova di spessore ed intensità differente, mercoledì sera, per scongiurare un clamoroso addio dalla Champions League. Per i granata invece, un punto meritato, guadagnato con grande carattere e veemenza e seppur trovato in occasione di un penalty alquanto inesistente, per ciò che si è visto in campo, il pari tra le due compagini è il risultato più giusto e che meglio rispecchia l’andamento dei novanta minuti.

Rispetto alle indicazioni della vigilia, nessuna novità sostanziale in casa granata, con il solito “3-5-2” con la confermatissima coppia d’attacco Belotti-Quagliarella. Mentre Rudi Garcia rispetto all’ultimo match di campionato contro l’Atalanta, inserisce Szczesny tra i pali, Rudiger al centro della difesa accanto a Manolas, e il tridente d’attacco è composto da Iago-Dzeko e il rientrante Gervinho.

Il primo squillo del match porta la firma granata con Baselli che sgroppa veloce sulla sinistra e mette in area un assist filtrante per Belotti che in scivolata impatta con la sfera ed è impecabile Szczesny nell’intervento. Di nuovo il Toro mette i brividi alla retroguardia giallorossa con Bruno Peres che dalla distanza va al tiro ma la sua conclusione viene deviata in corner da Digne. L’unico segnale della Roma nei primi quarantacinque minuti si ha con Dzeko che servito da Florenzi, colpisce di testa all’interno dell’area da posizione defilata quasi come volesse mettere una sponda al centro ed è provvidenziale Glik, ben appostato, a deviare in calcio d’angolo. Al 25’ minuto, Gervinho avverte di nuovo un problema muscolare e per evitare ulteriori guai, in vista dei prossimi impegni delicati sia in Champions che in campionato, richiama l’attenzione della panchina per essere sostituito. Al suo posto entrerà Iturbe. La prima frazione di gioco, termina con una chance per i granata con Belotti che a seguito di un’azione personale, pecca un po’ di egoismo e va alla conclusione dal limite dell’area ma il suo tiro si spegne alto sopra la traversa.

Termina così un primo tempo grintoso, giocato a ritmi elevati da entrambe le squadre ma senza occasioni da goal particolari.

Nella ripresa il primo sussulto porta la firma della squadra di Ventura con Bruno Peres che corre per tutta la fascia sinistra, elude la marcatura degli avversari e il suo cross da brividi viene intercettato brillantemente da Szczesny. Poi sono i giallorossi ad aumentare di ritmo e Nainggolan va al tiro dal limite dell’area, ma la sua conclusione viene respinta agevolmente da Padelli. Bruno Peres continua ad essere una spina nel fianco per la retroguardia giallorossa e in occasione di un suo cross ficcante, Rudiger liscia clamorosamente provocando caos all’interno degli ultimi undici metri. La Roma si fa vedere dalle parti di Padelli prima con un colpo di testa di Dzeko, su cross di Florenzi, che supera la marcatura di Glik ma si spegne di poco a lato dai pali difesi dall’estremo difensore granata e poi con Iturbe che sempre di testa, stavolta su azione di calcio d’angolo, colpisce l’esterno della rete. All’ 83’ minuto, la Roma passa in vantaggio con Pjanic che va alla battuta di un calcio di punizione. La conclusione sembra piuttosto un cross al centro dell’area che non un tiro diretto in porta, ma la traiettoria della palla beffa un Padelli non esente da colpe e i giallorossi si portano sull’uno a zero. Ventura corre ai ripari e dopo aver inserito Maxi Lopez, getta nella mischia anche Martinez al posto di Molinaro per passare ad un attacco a tre punte. Ed è proprio l’attaccante venezuelano a rendersi pericoloso con una girata all’interno dell’area controllata da Szczesny. Verso il novantesimo, i giallorossi avrebbero l’opportunità di raddoppiare con Dzeko che approfitta di un disimpegno errato di Vives, ma a tu per tu con Padelli in uscita si fa ipnotizzare e sfuma l’occasione da goal. Nei minuti di recupero, ecco il risveglio del grande cuore granata. Rudiger commette una leggerezza in fase di rinvio, Belotti si invola verso la porta difesa da Szczesny ma impatta con Manolas. Per il direttore di gara Damato è calcio di rigore, invece poi rivedendo le immagini al rallenty appare chiaro come il difensore greco tocchi la palla piuttosto che l’attaccante del Toro. Comunque, dagli undici metri si porta Maxi Lopez che con freddezza spiazza Szczesny e al 94’ regala un punto prezioso ai granata.

Al termine della gara il tecnico giallorosso, Rudi Garcia, è molto polemico nei confronti dell’arbitro. Ribadisce a gran voce che il rigore era inesistente e non andava affatto decretato. Sulla prova dei suoi ragazzi, afferma di aver visto cose buone, una giusta intensità e una voglia di riscatto. Ora la testa sarà proiettata  alla sfida contro il Bate Borisov, il primo crocevia fondamentale della stagione da non sbagliare. Ventura invece è soddisfatto della reazione dei suoi uomini. A suo dire, il Torino nell’ottica globale del match ha meritato di pareggiare e poco importa se il rigore fosse più o meno dubbio. Si congratula con tutti, apprezzando la ferrea forza di volontà che contraddistingue il suo gruppo. Tra l’altro per il tecnico Ventura, quella di ieri era una gara particolare, in quanto ha raggiunto quota centonovantatre panchine al Torino, eguagliando il record di Gigi Radice, allenatore dell’ultimo scudetto granata.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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