Calcio

Il Milan c’è. Due a zero alla Sampdoria, firmato Niang e Bacca

 

Il Milan risponde presente. Prova brillante e di giustezza a “Marassi” dove si impongono per due a zero e conquistano il passaggio del turno ai quarti di finale. La squadra di Sinisa Mihajlovic, incontrerà il Carpi nel prossimo turno e in caso di qualificazione, alle semifinali troverà dinnanzi a sé la vincente della sfida tra Spezia e Alessandria. In sintesi si può tranquillamente affermare, che tranne eventuali risultati sorprendenti, i rossoneri hanno la strada spianata per giungere con scioltezza in finale. La Coppa Italia è un obiettivo importante in casa Milan e gli uomini di Mihajlovic faranno di tutto per non lasciarsela scappare. La Sampdoria ha cercato di tenere testa agli avversari e soprattutto nel primo tempo ha dimostrato carattere e ha messo in mostra un buon gioco, frutto del lavoro di Montella in panchina, ma l’espulsione di Zukanovic ha gravato sull’economia del match e non ha permesso ai doriani di riagguantare l’esito della gara.

Mihajlovic si presenta a “Marassi” con il “4-4-2” e senza applicare un turnover esasperato. In porta c’è Abbiati, a centrocampo torna Cerci ad agire sull’out di sinistra, mentre in attacco, complice una sindrome influenzale che ha colpito Luiz Adriano, proprio nella vigilia del match, spazio a Niang a far coppia con il colombiano Bacca. Montella da par suo risponde con un “4-3-1-2” con Soriano nel ruolo di trequartista alle spalle del duo Muriel-Bonazzoli, quest’ultimo alla prima partita da titolare.

La gara nei primi venti minuti non regala occasioni da rete ma i ritmi in campo sono abbastanza elevati. Le due compagini non si risparmiano dal punto di vista atletico e regna un sostanziale equilibrio. La prima chance degna di nota porta la firma di Bonaventura che dà vita ad un’azione personale sulla sinistra, giunge in area e prova un tiro sul primo palo, è attento Viviano a rispondere con prontezza. Di nuovo i rossoneri in cattedra con Niang che riceve un assist di testa di Mexes e in mezza girata al volo cerca la rete strappapplausi ma la sfera si spegne di poco a lato. La squadra di Mihajlovic nella fase centrale del match spinge il piede sull’acceleratore ed è di nuovo pericolosa sempre con Niang che di testa devia una conclusione diretta in porta di De Sciglio, è reattivo Viviano nel non farsi ingannare. La Sampdoria si fa vedere dalle parti di Abbiati nell’ultimo quarto d’ora con tre occasioni interessanti. La prima è sui piedi di Fernando che prova un tiro dalla distanza ma la conclusione non crea pericoli all’estremo difensore rossonero, poi è il turno di Muriel che dal limite dell’area pesca un tiro piazzato diretto sul primo palo ma è lesto Abbiati a deviare in calcio d’angolo e l’ultima chance della prima frazione di gioco è sui piedi di Carbonero che va al tiro dalla distanza ma il numero trentadue rossonero risponde deviando la sfera in corner. Termina così un primo tempo disputato a viso aperto da entrambe le squadre in cui ci sono state varie occasioni da rete più o meno nitide ma il punteggio ancora inchiodato sullo zero a zero lascia aperto qualsiasi scenario per i prossimi quarantacinque minuti.

Nella ripresa, i rossoneri partono subito forte e trovano la rete del vantaggio al 50’ con Bertolacci che serve Bacca, quest’ultimo sforna un assist in profondità per Niang che all’interno dell’area di rigore trafigge Viviano in uscita. Vantaggio Milan e applausi per l’attaccante francese che sta scalando posizioni per via delle sue prestazioni, nella scala gerarchica del tecnico serbo. I blucerchiato non demordono e rispondono immediatamente con Muriel che approfitta di un disimpegno errato di Mexes, ma l’attaccante colombiano non è abbastanza cinico all’interno dell’area e la sua conclusione viene deviata e diventa facile preda di Abbiati. Al 64’ avviene la svolta del match che condizionerà in negativo la Sampdoria: Zukanovic commette fallo su Kucka, per l’arbitro Celi è cartellino giallo per il difensore bosniaco, Zukanovic in totale disaccordo con la decisione presa dal direttore di gara prosegue a protestare in maniera vibrante e pronuncia qualche parola di troppo, a quel punto il direttore di gara, spazientito, estrae il secondo cartellino giallo e scatta automaticamente l’espulsione per il difensore blucerchiato. Samp in inferiorità numerica e Milan che diventa padrone del campo. I rossoneri provano a chiudere il match con Niang che riceve palla da Bacca all’interno dell’area ma la sua conclusione viene respinta in prossimità della linea di porta da Fernando. Poi è Bonaventura a sfiorare la rete con un colpo di testa su assist di Niang, ma la sfera termina alta sopra la traversa. Gli uomini di Montella sono oramai usciti di scena e soffrono le avanzate degli avversari, così come quando il neo entrato Josè Mauri serve palla a Niang, il quale dall’out di sinistra mette un’invitante palla al centro per Bacca, ma l’attaccante colombiano giunge all’appuntamento con il goal con un attimo di ritardo. Timidi segnali blucerchiati nel finale con Cassano che prova un tiro d’esterno ma la sfera termina fuori. Al 93’ c’è gloria anche per Bacca che riceve palla da Honda, effettua un dribbling smarcante su Moisander e a tu per tu con Viviano non sbaglia. Rete del due a zero e cala il sipario sul match.

Al termine della gara Sinisa Mihajlovic è alquanto raggiante. Si gode questa meritata qualificazione ai quarti di finale di Coppa Italia ed ora invita i suoi ragazzi a mostrare lo stesso temperamento anche in campionato dove il trand non è certo dei migliori. I rossoneri dovranno scalare posizioni per tornare in quella zona Champions tanto sperata alla vigilia della stagione. Il tecnico rossonero però mantiene tutti calmi, la sfida con il Carpi nei quarti non andrà sottovalutata in quanto è memore del pareggio poco brillante ottenuto in campionato proprio contro la compagine emiliana, quindi massima concentrazione e fame agonistica per proseguire il cammino in coppa. Montella da par suo non è affatto sfiduciato, rispetto alle ultime uscita in campionato ha ammirato una Sampdoria in ripresa, probabilmente l’ “aeroplanino” sta trovando la ricetta giusta per guarire la squadra e scacciare i fantasmi che si sono materializzati in quest’ultimo periodo. Il tecnico blucerchiato ammette che se non fosse stato espulso Zukanovic, probabilmente la sua squadra avrebbe lottato ad armi pari contro il Milan fino all’ultimo secondo, ma oramai è inutile recriminare, ora testa al campionato e alla sfida importantissima di domenica pomeriggio quando a “Marassi” sarà di scena il Palermo in un match tra due squadre che vorranno quando prima allontanarsi dai bassi fondi della classifica.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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