Calcio

Una pallida Juventus interrompe la lunga striscia di vittorie. A Bologna è solamente 0-0

Si ferma al “Dall’Ara” la striscia positiva di quindici vittorie consecutive. I bianconeri apparsi meno propositivi e arrembanti  rispetto alle precedenti occasioni, impattano zero a zero al cospetto di un Bologna ordinato e ben disposto in campo. Con questo pareggio, la Juventus si porta a quota cinquantotto, provvisoriamente a due punti di distanza dal Napoli che scenderà in campo lunedì sera contro il Milan. I felsinei proseguono il loro campionato alquanto positivo e sorprendente, consolidando il nono posto con trentaquattro punti all’attivo, numeri che fanno dormire sonni tranquilli alla banda di mister Donadoni.

Massimiliano Allegri opera un mini turnover, in vista del prestigioso e delicato impegno della Vecchia Signora, martedì sera  in Champions League, nell’andata degli ottavi di finale con i tedeschi del Bayern Monaco. Il tecnico livornese schiera i suoi ragazzi con il “4-3-1-2” con Lichtsteiner ed Evra esterni di difesa, a centrocampo non c’è Khedira, al suo posto Sturaro a completare il reparto con Marchisio e Pogba. Il rientrante Pereyra funge nel ruolo di trequartista a supporto della coppia d’attacco Zaza-Morata, con Dybala almeno inizialmente in panchina per riposare un po’ considerando il suo massiccio utilizzo fino ad ora. I rossoblù rispondono con il consueto “4-3-3” con  Mbaye esterno sinistro di difesa, a metà campo conferma per il terzetto Donsah-Diawara-Taider, mentre in avanti Rizzo viene preferito a Mounier. Completano il tridente Giaccherini e Destro.

Nei minuti che precedono l’inizio della gara occorre segnalare purtroppo il lancio di un petardo verso il pullman della Juventus. Lo scoppio ha provocato grande spavento tra lo staff bianconero ma fortunatamente non sono state segnalati danni o ferite a cose e persone.

I primi quarantacinque minuti del match sono avari di emozioni. Il Bologna è ben organizzato in campo, la difesa applica marcature asfissianti e concede poco spazio alle punte bianconere. La Juventus appare piuttosto lenta e prevedibile nella manovra, è assente quella velocità nel giro palla che ha contraddistinto il gioco della squadra di Max Allegri. Il primo sussulto della gara è al nono minuto con Evra, che su azione di calcio d’angolo, colpisce di testa ma la sfera si spegne a lato. I felsinei non restano a guardare e scaldano il “Dall’ Ara” con una conclusione forte e insidiosa dalla lunga distanza di Mattia Destro che chiama alla respinta Gigi Buffon. Sulla sfera si fionda Donsah, il cui tiro diretto in porta si infrange a lato. L’ultima chance del primo tempo è di marca bianconera, con Pogba che su cross da calcio d’angolo, appoggia di testa per Evra che marcato stretto da Mbaye colpisce di prima intenzione ma la sfera termina abbondantemente a lato. Si chiude qui una prima frazione di gioco in cui ha prevalso il tatticismo e i rossoblù sono riusciti perfettamente nell’intento di imbrigliare e concedere poco o nulla alla corazzata bianconera.

La ripresa inizia subito con un cambio. Allegri toglie dal rettangolo di gioco un Pereyra deludente ed inserisce Cuadrado, con la speranza che possa portare più verve e velocità nel ritmo. La prima azione da segnalare è per la Juventus, con Lichtsteiner che sulla fascia di destra serve al centro per Pogba, il quale in girata al volo va alla conclusione con la palla che lambisce l’esterno della rete. Al 67’ il tecnico livornese richiama in panchina Zaza per concedere spazio a Dybala. Ed è proprio da un calcio di punizione battuto da “La Joya” che Pogba di testa anticipa Mirante in uscita, ma la sfera si spegne di poco a lato. Tutto fermo però, in quanto l’arbitro Irrati aveva ravvisato una posizione di fuorigioco da parte del numero dieci francese. Ancora Juventus in avanti, questa volta con Marchisio che serve sulla sinistra Pogba, il quale tira forte sul primo palo ma la sfera non inquadra lo specchio della porta. Nei minuti finali ci prova il Bologna a siglare il colpaccio con Brienza che fornise un assist per Giaccherini; l’ex bianconero calcia di destro al volo ma la palla vola alta sopra la traversa. I bianconeri si ripropongono in avanti con Lichtsteiner che appoggia per Morata, l’attaccante spagnolo stoppa la palla si gira di scatto e la sua conclusione indirizzata in porta viene deviata in corner dall’estremo difensore rossoblù. L’ultima chance del match è di marca juventina con Pogba che si invola sulla sinistra, mette al centro un pallone invitante, sul quale si fionda Mirante che smanaccia, mettendo fuori causa Cuadrado ben appostato per colpire. Termina qui una gara ostica per la Juventus che non è riuscita a scardinare il bunker messo in atto dal Bologna. Il “Dall’ Ara” gremito, applaude con insistenza la prestazione dei padroni di casa che hanno mostrato una pregevole disposizione tattica e un carattere indomabile, necessario per tenere testa alla prima della classe.

Ai microfoni dei giornalisti Massimiliano Allegri dichiara che non sempre si può vincere. Era inevitabile che prima o poi la striscia delle quindici vittorie consecutive si sarebbe arrestata. Fa i complimenti all’avversario, squadra impeccabile dal punto di vista tattico, ed ora si proietta con la mente alla sfida cruciale in Champions League contro i campioni di Germania del Bayern Monaco, con la speranza di recuperare qualche calciatore assente nelle ultime giornate. Su Napoli-Milan di lunedì sera, Allegri si concede una battuta, dichiarando senza fare tanti fronzoli che tiferà per i rossoneri. Roberto Donadoni elogia i suoi ragazzi. Il Bologna ha disputato una gara gagliarda e coriacea. I rossoblù sono apparsi concentrati e ben disposti in campo, concedendo pochissimo agli avversari. L’allenatore dei felsinei voleva ciò dalla propria squadra, per tutta la settimana ha lavorato per dare compattezza al reparto difensivo e i dettami tattici sono stati recepiti alla perfezione dai suoi calciatori. Il Bologna con questo pareggio prestigioso continua a mietere vittime in casa, dopo aver inchiodato sul pari anche Roma e Fiorentina e addirittura sconfitto il Napoli nel dicembre scorso. La cura Donadoni ha rivitalizzato notevolmente una squadra che aveva iniziato la stagione con lo spettro concreto di ripiombare nell’inferno della serie B.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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