Calcio

Frena il Napoli. Al “San Paolo” contro il Milan termina 1-1

Ennesima frenata dei partenopei che da tre partite non riescono più ad ottenere vittorie. Dopo le sconfitte di misura contro Juventus e Villarreal in Europa League, la banda di Sarri impatta 1-1 contro un Milan cinico e ordinato in difesa che strappa un punto prezioso per la rincorsa al terzo posto in classifica. Le reti, entrambe siglate nel primo tempo, portano la firma di Insigne e Bonaventura. Il pareggio non permette al Napoli di scavalcare la Vecchia Signora che resta prima in classifica a un punto di distanza. I partenopei appaiono in leggera flessione dal punto di vista atletico e della concentrazione, ed è alquanto meno evidente la voglia famelica di azzannare l’avversario, atteggiamento messo in atto fino a qualche giornata fa.

Maurizio Sarri dopo l’ampio turnover messo in atto in Europa League nella trasferta del “Madrigal” torna ai suoi fedelissimi nel “4-3-3” oramai certificato. Sinisa Mihajlovic invece relega Romagnoli in panchina a causa dell’influenza che lo ha messo ko per buona parte della settimana e concede spazio a Zapata nel far coppia con Alex nel duo centrale. A  centrocampo torna Kucka dal primo minuto dopo l’infortunio che lo aveva messo fuorigioco nei giorni precedenti, mentre in avanti fiducia incondizionata al tandem Bacca-Niang.

Il primo tempo è molto intenso dal punto di vista del gioco e sono molteplici le occasioni da goal, soprattutto di marca partenopea. Il primo sussulto lo porta Ghoulam che si invola sulla fascia di sinistra, pone al centro un assist ficcante sul quale si fionda Montolivo che devia in corner. I rossoneri rispondono con Bonaventura che si insinua in slalom all’interno dell’area avversaria, crea un po’ di scompiglio ma la sfera viene deviata in corner da Albiol. Gli uomini di Sarri si fanno vedere dalle parti di Donnarumma con Jorginho che riceve la sfera da Hysaj sulla destra, il centrocampista italo-brasiliano effettua un tiro di collo interno a giro e la traiettoria si spegne però distante dai pali difesi dal giovane portiere rossonero. Ancora Napoli in avanti con Callejon che di prima intenzione sforna un assist per Insigne, il quale da fuori area esplode una conclusione a giro che termina alta sopra la traversa. Gli azzurri non demordono e continuano a pigiare imperterriti il piede sull’acceleratore. Questa volta è il turno di Higuain che riceve palla da Allan e il suo tiro ad incrociare viene smorzato e deviato in corner da Zapata. Il “pipita” non solo punto di riferimento in attacco ma anche uomo assist come nell’occasione del passaggio per Insigne, con il numero ventiquattro azzurro che ci riprova con un tiro a giro indirizzato sul palo più lontano, ma la sfera si spegne abbondantemente a lato. Higuain è alla disperata ricerca del venticinquesimo goal in campionato e ci prova con una conclusione deviata sopra la traversa, dopo una serie di dribbling volti a disorientare i difensori avversari. Al 39’ minuto il forcing del Napoli porta il risultato sperato: Insigne dalla distanza, da posizione angolata, esplode un tiro non irresistibile  che viene leggermente deviato da Abate. Complice un rivedibile posizionamento di Donnarumma, la sfera diventa imprendibile e si insacca alle spalle del giovane estremo difensore. Azzurri in vantaggio e undicesimo centro in campionato per lo “scugnizzo” napoletano. Nemmeno il tempo di esultare che il Milan trova il pari in una rara incursione nell’area avversaria. Al 44’ Honda dalla destra mette al centro dell’area un cross che viene deviato di testa da Koulibaly. La palla termina sui piedi di Bonaventura che ben posizionato e senza marcatura alle costole, insacca in rete. Goal del pareggio rossonero e per gli uomini di Sarri tutto da rifare.

La ripresa è meno scoppiettante del primo tempo. Le chance concrete per sbloccare la situazione sono meno numerose e mentre il Napoli cerca, seppur in maniera improficua, di riportarsi in vantaggio, i rossoneri mettono in atto un bunker ordinato ed impenetrabile che pone la strada in salita per il “pipita” e compagni. Il primo squillo dei secondi quarantacinque minuti porta la firma di Callejon che dalla destra inventa un cross insidioso destinato al centro dell’area, sul quale Donnarumma si fionda in tuffo. Al 64’ Sarri richiama in panchina proprio l’esterno d’attacco spagnolo per dare spazio a Mertens e il belga si rende subito pericoloso colpendo un palo su una conclusione dal centro dell’area. Ancora i partenopei all’assalto con Ghoulam che dall’out di sinistra sforna un cross per Higuain, il quale calcia al volo e risulta decisiva la deviazione di Zapata che sventa il pericolo spedendo la palla a lato. Il Milan si fa vedere dalle parti di Reina allo scadere del match in due occasioni in rapida sequenza. Prima con Menez che serve in profondità Niang, l’attaccante francese si invola verso l’area avversaria ma a tu per tu con Reina in uscita, tira malamente, spedendo la sfera addirittura in fallo laterale, poi tocca ad Honda impensierire l’estremo difensore azzurro con un tiro velenoso dalla distanza che viene respinto in calcio d’angolo da Reina. L’ultimo chance del match è per il Napoli con Hjsay che mette al centro un pallone invitante sul quale si catapulta Zapata che devia la sfera; il pallone carambola su El Kaddouri e ne viene fuori una conclusione indirizzata in porta, parata da Donnarumma. Termina così Napoli-Milan, con un pareggio che lascia l’amaro in bocca più ai partenopei che ai rossoneri. Ai microfoni dei giornalisti, nel post-gara, Sinisa Mihajlovic accoglie di buon grado il punto ottenuto al “San Paolo”. Continua la striscia positiva di risultati e il trend rispetto al girone d’andata è nettamente migliore e positivo. Il Milan, a suo dire, si candida prepotentemente a lottare per il terzo posto, con rinnovate ambizioni da Champions League. Il tecnico serbo elogia l’atteggiamento dei suoi uomini, abili nel difendere e cinici quando hanno avuto l’opportunità di colpire. Sarri invece manda giù un altro risultato non in linea con le aspettative dell’ambiente. Dal punto di vista dell’impegno non ha nulla da rimproverare ai suoi uomini che hanno fatto tutto il possibile per incamerare il bottino pieno. Indubbiamente le ultime prestazioni sono state meno esaltanti rispetto a quelle messe in mostra fino a qualche settimana fa ed è mancata probabilmente quella determinazione necessaria per mettere in difficoltà la retroguardia avversaria. Il tecnico toscano non si crea problemi per la posizione in classifica della sua squadra, che non  ha effettuato il sorpasso sulla Juventus. Il Napoli resta secondo ma è certo che da qui alle restanti dodici giornate  non verranno meno colpi di scena e situazioni inaspettate per decretare in questo torneo incerto, chi si laureerà campione d’Italia.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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