Calcio

Manita” rossonera. Il Milan rifila un 5-0 all’ Alessandria e vola in finale

Nessuna sorpresa, nessun ostacolo insormontabile. Il Milan punta dritto il primo obiettivo stagionale, ossia quello della conquista della finale di Coppa Italia. I rossoneri con un perentorio 5-0 si sbarazzano dell’ Alessandria e prenotano un “posto al sole” per il prossimo 21 maggio, quando a Roma andrà in scena l’atto finale dell’edizione 2015/2016 della “Tim Cup”. La squadra di Sinisa Mihajlovic è apparsa concentrata e determinata fin dai primi minuti e non ha affatto sottovalutato l’avversario proveniente dalla Lega Pro. La pratica qualificazione è stata risolta nei primi quarantacinque minuti con i rossoneri in vantaggio per 3-0, poi nella ripresa nonostante una timida reazione dei grigi, il Milan ha completato l’opera mettendo a segno altre due reti, regalando la prima gioia stagionale al tecnico serbo e alla società per la conquista di una finale che latitava da queste latitudini dal lontano 2003.

Sinisa Mihajlovic si affida al solito “4-4-2” con Abbiati in porta, Romagnoli torna dal primo minuto in difesa a far coppia con Zapata, mentre sugli esterni agiscono De Sciglio e Antonelli. A centrocampo spazio a Poli, con Kucka, Honda e Bonaventura a completare il reparto. In attacco, complice la prolungata assenza per infortunio di Niang e il turno di riposo concesso a Bacca, il tecnico serbo concede fiducia al tandem inedito Balotelli-Menez. Gregucci, non attua barricate a “San Siro” e dispone i suoi ragazzi con il “4-3-3”. Oltre a Vannucchi tra i pali, il tecnico dei piemontesi ridisegna completamente il quartetto difensivo rispetto all’ultima gara di campionato contro il Bassano. Spazio quindi ai vari Celjak, Morero, Sirri e Sabato. Sulla mediana fiducia al terzetto Nicco, Loviso e Branca, mentre in avanti Marras e Iocolano agiscono alle spalle della punta centrale Fischnaller.

La prima azione pericolosa della gara porta la firma di Kucka che in dribbling si insinua all’interno dell’area avversaria, appoggia la sfera ad Honda che probabilmente con un pizzico di leggerezza di troppo, spedisce alta sopra la traversa. I piemontesi mostrano carattere e voglia di sorprendere e si fanno notare dalle parti di Abbiati con una combinazione tra Marras e Fischnaller, con l’estremo difensore rossonero costretto ad uscire in tuffo per sventare il pericolo. Ancora i grigi in avanti con Marras che serve un assist “sporcato” da Bonaventura, la palla termina sui piedi di Celjak ma è bravo Abbiati a non farsi sorprendere. L’arbitro Guida però ferma tutto per via della posizione di fuorigioco del difensore croato. I rossoneri non restano a guardare e dopo una fase di gioco piuttosto favorevole alla compagine di Lega Pro, tornano all’assalto con la spiccata volontà di chiudere definitivamente la pratica qualificazione. Ci prova Menez che raccoglie un assist di tacco da parte di Honda, ma il suo tiro diretto in porta viene intercettato da Vannucchi. Al 20’ minuto si sblocca la gara: Honda effettua un lancio in profondità, Menez stoppa la sfera si defila leggermente e lascia andare una conclusione angolata che risulta imprendibile per l’estremo difensore dei piemontesi. Uno a zero per il Milan e per i grigi la strada si mette alquanto in salita. Quattro minuti più tardi il “diavolo” raddoppia su azione da calcio d’angolo : Kucka svetta di testa all’interno dell’area e serve un assist “al bacio” per Romagnoli che da due passi dalla linea di porta non può far altro che appoggiare comodamente in rete. Raddoppio rossonero e primo goal con la maglia del Milan per il difensore ex Roma. L’Alessandria appare sempre più smarrita e la banda di Mihajlovic ne approfitta per siglare il tre a zero che abbassa il sipario sul match. Triangolazione Honda-Poli-Menez, con il centrocampista numero sedici rossonero che serve al centro dell’area un assist chirurgico per l’attaccante francese che non sbaglia. Goal del Milan e per Menez è la sua prima doppietta in stagione, dopo ben 332 giorni di digiuno sotto porta, dovuti ai problemi fisici che non gli hanno permesso di scendere in campo.

Nella ripresa i ritmi calano vistosamente. Il Milan non affonda più con veemenza, mentre l’Alessandria è alla ricerca disperata del goal della bandiera per rendere meno amara la serata ai 15.000 supporters grigi giunti a “San Siro” per sostenere a gran voce la propria squadra.  Un sussulto lo porta Fischnaller, che su cross dalla destra di Loviso, colpisce di testa ma la sfera termina a lato. Poi è il turno del neo entrato Marconi che prova un’inzuccata ma la palla sfiora pericolosamente il palo. Ancora i piemontesi in avanti con Celjak che va al tiro da posizione ravvicinata, all’interno dell’area, ma è provvidenziale l’intervento di De Sciglio a pochi passi dalla linea di porta. Dopo il forcing dei grigi, il Milan si catapulta nuovamente in attacco e all’ 80’ trova il quarto goal sempre con Romagnoli. Calcio d’angolo per i rossoneri, la palla,complice anche il mancato intervento di Marconi, sorvola tutta l’area di rigore e giunge sui piedi del difensore numero tredici che indirizza in rete, nonostante il tentativo disperato di Vannucchi di respingere la palla aldilà della linea di porta. La partita si trasforma nei minuti finale in un semplice allenamento per la squadra di Mihajlovic che cerca il quinto goal prima con Bacca che ben imbeccato in profondità da Honda, corre via in contropiede ma a tu per tu con Vannucchi prova una conclusione di esterno destro che non centra lo specchio della porta ma poi lo trova con Balotelli che servito da Josè Mauri, supera la marcatura di Sabato e dinnanzi al portiere dei grigi, non sbaglia. Cinque a zero e fine dei giochi. Il Milan vola in finale di Coppa Italia, mentre per l’Alessandria tanti applausi per il cammino sorprendente intrapreso in questa edizione. Abbiati nel post gara afferma di essere molto felice di aver raggiunto questo primo obiettivo stagionale molto importante. Il “diavolo” tornerà all’assalto di una Coppa che latita dalle parti di Milanello da ben tredici anni e il portierone  rossonero è l’unico superstite di quella finale giocata contro la Roma. Però aggiunge che ora la concentrazione dovrà essere massima a partire da domenica, quando il Milan sarà di scena a Reggio Emilia contro il Sassuolo, in una sfida delicata per proseguire il cammino verso il terzo posto. Di stesso avviso è il tecnico Sinisa Mihajlovic che intervenuto ai microfoni dei giornalisti di Rai Sport, ha affermato che la conquista della finale è un tassello fondamentale per la stagione dei rossoneri ma non occorrerà cullarsi sugli allori e sarà necessario dare il massimo in campionato per agguantare il preliminare di Champions. Su chi preferirebbe tra Inter o Juventus in finale, il tecnico serbo si sbilancia e dice Juventus, perché in caso di vittoria del campionato da parte della Vecchia Signora, per il “diavolo” si aprirebbe l’opportunità di disputare anche la finale di Supercoppa Italiana. Chiude poi l’intervista parlando di due calciatori rossoneri. Prima cita Donnarumma, affermando che a suo dire sarebbe pronto per entrare a far parte del giro della nazionale azzurra ma spetterà ovviamente a Conte effettuare una scelta in tal senso ed infine su Balotelli, dichiara di esser contento che sia tornato al goal ma ci sarà ancora tanto da lavorare per lui, visto che lo stato attuale di forma non è certo dei migliori.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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