Calcio

Fatal Sassuolo per il Milan. I neroverdi superano il “diavolo” 2-0

Sassuolo bestia nera per il Milan. I neroverdi infliggono una sconfitta pesante agli uomini di Sinisa Mihajlovic, a tal punto che il sogno di conquistare il terzo posto sembra svanire definitivamente. I rossoneri con la debacle rimediata al “Mapei Stadium”, interrompono la striscia positiva di nove risultati utili consecutivi e restano appaiati al sesto posto a ben nove punti dalla Roma terza in classifica. Gli emiliani rappresentano un vero e proprio spauracchio per il club di via Aldo Rossi. Nei tre confronti disputati a Reggio Emilia, il Milan è sempre tornato a casa a mani vuote e la sfida di ieri pomeriggio non ha fatto altro che confermare questo trend. Il Sassuolo è apparso più arrembante rispetto al “diavolo”. Geometrie perfette, velocità di manovra, rapidi scambi lungo le fasce e imprevedibilità sotto porta. Una ricetta perfetta, messa in atto da Di Francesco per imbrigliare i rossoneri, apparsi sottotono e meno lucidi rispetto alle precedenti uscite. Il  goal che spezza l’equilibrio della gara si ha al 27’ minuto, quando su azione da calcio d’angolo battuto da Berardi, Sansone fà da velo per l’inserimento di Duncan che all’altezza della lunetta di fuori area, esplode una conclusione potente e precisa indirizzata sotto l’incrocio dei pali. Rete fantastica, frutto di uno dei tanti schemi che il tecnico abruzzese elabora in allenamento durante la settimana. Un goal che fa tornare alla mente, la prodezza di Berardi in Sassuolo-Empoli del 21 febbraio scorso.

I rossoneri non riescono ad imbastire una reazione credibile. Bacca appare l’ombra di sé stesso, Balotelli schierato dal primo minuto, fornisce una prestazione deludente, non riuscendo mai ad entrare nel vivo della gara. Nella ripresa gli emiliani trovano il raddoppio al 71’ con Sansone. Vrsaljko corre via sull’out di destra e mette al centro dell’area un assist impeccabile per il numero diciassette neroverde che di prima intenzione non sbaglia, siglando la rete che spegne definitivamente i sogni di rimonta rossoneri. In occasione del 2-0 per il Sassuolo, Sinisa Mihajlovic si fa espellere dal direttore di gara Giacomelli, a causa delle reiterate proteste a seguito di un’entrata a gamba testa di Biondini su Bertolacci, al via dell’azione che ha propiziato poi la rete degli emiliani. Al 76’ il Sassuolo resta in inferiorità numerica per l’espulsione di Defrel per somma di ammonizioni ma nonostante l’uomo in meno, la squadra di Di Francesco non demorde, mentre il “diavolo” prosegue a non convincere e a mostrare difficoltà nel rendersi pericoloso dalle parti di Consigli. Al fischio finale, esplode la gioia al “Mapei Stadium”, per una vittoria che proietta il Sassuolo a quota quarantaquattro, a soli tre lunghezze dal Milan sesto in classifica. Mentre per i rossoneri si ferma qui, il sogno di raggiungere il fatidico terzo posto che vorrebbe dire preliminare di Champions.  Ai microfoni dei giornalisti Eusebio Di Francesco è assolutamente soddisfatto della prova espressa dai suoi ragazzi. Gli emiliani inanellano  la terza vittoria consecutiva e il sogno di conquistare un piazzamento per la prossima edizione di Europa League è molto più di una semplice utopia. I neroverdi sono riusciti nell’impresa di superare una delle squadre attualmente più in forma e di aver sciorinato un calcio propositivo ed impeccabile. Il prossimo impegno sarà venerdì sera in casa della Juventus, in un match sulla carta proibitivo ma il tecnico abruzzese non si scoraggia, è perfettamente conscio che lo attende un banco di prova arduo ed impegnativo ma non sotterrerà anzitempo l’ascia di guerra. Allo Stadium, gli emiliani dovranno però fare a meno di Defrel che sicuramente sconterà il turno di squalifica che gli verrà inflitto dal giudice sportivo, oltre a Paolo Cannavaro e Missiroli entrambi usciti dal campo per problemi muscolari al flessore.

Mihajlovic scuro in volto, preferisce sorvolare sull’operato del direttore di gara e in special modo sull’episodio incriminato che ha dato il “la” alla rete del raddoppio neroverde. Il tecnico serbo non si ferma a parlare dei singoli, non risponde alle domande su un Balotelli avulso e getta lo sguardo ai prossimi impegni di campionato, chiedendo ai suoi uomini una reazione d’orgoglio per scalare il più possibile gradini in classifica, pur con la consapevolezza che la caduta fragorosa al “Mapei Stadium” archivia definitivamente i sogni di gloria di raggiungere l’ambito terzo posto.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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