Calcio

L’Inter non frena e prosegue la rincorsa alla zona Champions

Inter che vince e che spera. I nerazzurri nell’anticipo serale del sabato sera, superano per 2-1 il Bologna e salgono così a quota cinquantaquattro, a due punti di distanza dalla Roma (impegnata quest’oggi contro l’Udinese) terza in classifica. La banda di Mancini torna nuovamente a lottare per un posto Champions che garantirebbe non solo nuovo lustro alla squadra ma una boccata d’ossigeno per le casse del club. Le reti che hanno soppiantato i felsinei portano la firma di Perisic e D’Ambrosio, entrambe messe a segno nella ripresa. Il Bologna apparso meno incisivo del solito, ha suonato la carica solamente dopo il doppio svantaggio. Inutile il goal di Brienza al 90’, oramai troppo tardi per imbastire una clamorosa rimonta. Si interrompe qui la striscia positiva di cinque risultati utili consecutivi da parte della compagine guidata da Roberto Donandoni, che comunque al netto di questa sconfitta, resta appaiata al nono posto a quota trentasei, senza particolari affanni per ciò che concerne la lotta per non retrocedere.

Mancini propone il “4-2-3-1” con la novità Juan Jesus centrale di difesa al posto di Murillo, quest’ultimo in non perfette condizioni fisiche. Sugli esterni fiducia a D’Ambrosio e Nagatomo. La coppia mediana di centrocampo è composta da Medel e Brozovic mentre Perisic, Eder e Ljajic agiscono a sostegno della punta centrale Icardi. Donandoni nonostante la trasferta a “San Siro” non snatura il  suo credo tattico e schiera i suoi ragazzi con il “4-3-3”. Mbaye e Masina esterni di difesa con Gastaldello e Maietta a formare il duo centrale. A centrocampo fiducia al trio Diawara-Taider-Donsah, mentre in avanti Giaccherini e Rizzo si muovono alle spalle di Mattia Destro.

Il primo sussulto del match è di marca interista con Eder che prova un tiro ad incrociare e Icardi, nel tentativo di piazzare il tap-in vincente, giunge con un attimo di ritardo. Purtroppo nel movimento in estensione, l’attaccante argentino si procura una distorsione al collaterale del ginocchio ed è costretto, dopo soli undici minuti, ad alzare bandiera bianca. Al suo posto Mancini getta nella mischia Kondogbia. Dopo alcuni istanti, anche Donadoni è costretto ad effettuare il primo cambio. Destro rimedia una contusione alla caviglia e richiama immediatamente l’attenzione dello staff medico rossoblù. Nonostante i tentativi di farlo rimanere in campo, il numero dieci dei felsinei chiede di uscire dal terreno di gioco e al suo posto entra Floccari. Il Bologna si fa notare dalle parti di Handanovic con Donsah che riceve palla a metà campo da Giaccherini, si invola sull’out di destra e scarica un tiro che termina lontano dallo specchio della porta. I nerazzurri si catapultano in avanti con Ljajic che scodella un cross all’interno dell’area per la testa di Eder, ma la sfera viene intercettata senza patemi da Mirante. Ancora Inter in attacco con Perisic che dalla sinistra sforna un cross pericoloso per Brozovic, il quale viene anticipato all’ultimo istante da un intervento provvidenziale di Gastaldello. A seguire è il turno di Ljajic il cui tiro indirizzato sul primo palo, lambisce il legno e termina fuori. L’ultima occasione della prima frazione di gioco è sempre di marca nerazzurra con Brozovic che esplode un tiro dal limite dell’area, la palla viene deviata di tacco da Miranda e si infrange sull’esterno della rete.

Nella ripresa, il primo squillo è firmato da Perisic che sforna un tiro indirizzato sul secondo palo che termina di poco a lato. Il Bologna non resta a guardare e tenta di proporsi in avanti con Giaccherini che si invola in contropiede ma viene recuperato in velocità da Medel e Nagatomo. Al 72’ minuto Inter in vantaggio: calcio d’angolo battuto da Brozovic, D’Ambrosio svetta in area e serve palla a Perisic che di testa appoggia comodamente in rete. Per l’attaccante esterno croato è il quinto goal in campionato mentre per i felsinei si interrompe qui la striscia di imbattibilità che durava dallo scorso 6 febbraio, dalla rete di Bernardeschi in Bologna-Fiorentina. Trascorrono appena quattro minuti e al 76’ i nerazzurri trovano il raddoppio in un’azione che sembra fotocopia. Calcio d’angolo per l’Inter, la palla giunge sulla testa di Miranda che effettua una sponda per D’Ambrosio, il quale al centro dell’area, di piatto e al volo, spedisce la palla alle spalle di Mirante. Due a zero per i nerazzurri e per i rossoblù non sembrano esserci più speranze per riaprire il match. Il Bologna nonostante il doppio svantaggio non si arrende e torna dalle parti di Handanovic con Giaccherini che sguscia sull’out di sinistra e serve un assist chirurgico per Rizzo che calcia di prima intenzione  ma trova dinnanzi a sé la ribattuta fortuita di Floccari, affatto domo, ritenta la conclusione verso lo specchio della porta ma questa volta è D’Ambrosio a dire no all’attaccante esterno rossoblù. Al 90’ minuto giunge il goal della bandiera felsinea: Kondogbia commette un errore in fase di disimpegno nell’appoggiare all’indietro per Juan Jesus, Rizzo ruba palla e al limite dell’area serve Brienza che esplode una conclusione potente e angolata che non dà scampo ad Handanovic. Nonostante qualche patema nei minuti finali, il risultato non cambia ed è l’Inter ad uscire dal campo con i tre punti in tasca. Ai microfoni dei giornalisti, Roberto Mancini è felice per la vittoria dei suoi ragazzi al cospetto di una squadra ben organizzata e tenace. I nerazzurri dopo il 3-0 rifilato in Coppa Italia alla Juventus, sembrano aver avuto una metamorfosi. Per l’Inter è il secondo successo consecutivo in campionato ed ora li attende una sfida cruciale in ottica Champions, sabato prossimo contro la Roma. Una gara che delineerà il futuro della squadra del Mancio. Il tecnico jesino però contro i giallorossi dovrà fare a meno sicuramente di Palacio che è stato ammonito e salterà per squalifica il match e molto probabilmente anche di Icardi, la cui entità dell’infortunio è ancora da valutare. Donadoni invece afferma che i suoi ragazzi si sono svegliati troppo tardi. Solo dopo il doppio svantaggio, hanno dato la sensazione di mettere in difficoltà gli avversari. Per i felsinei non è stata la solita prestazione convincente e propositiva ed inoltre in settimana dovranno rivedere bene i meccanismi per ciò che concerne le azioni da calcio d’angolo, considerando che i goal sono giunti entrambi da palle inattive. Il tecnico rossoblù è in ansia per le condizioni fisiche di Mattia Destro, che spera di recuperare in breve tempo perché i felsinei saranno alle prese con gare di estrema importanza, da non fallire, per giungere il prima possibile a quota quaranta e non avere più nessun’ansia e nessun assillo e godersi pienamente la permanenza in massima serie.

Tags

Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

Ti Potrebbe Interessare

Commenta L'Articolo

Close
Close