Calcio

Verona verso l’abisso mentre soffia un’aria di rifondazione all’orizzonte

Verona verso la b nel 2016

Campionato drammatico e deludente per l’Hellas Verona che con la sconfitta rimediata al “Bentegodi” domenica scorsa contro il Carpi, vede spegnersi definitivamente qualsiasi lumicino di speranza per restare in serie A.

Lo spettro della serie cadetta è oramai una certezza, resta solo la matematica a non condannare per adesso gli scaligeri ma l’aria che soffia attorno alla squadra è di rifondazione per il prossimo campionato in serie B, con molte novità sia nella rosa che nella guida tecnica. Sono apparse come sentenza, le parole pronunciate da Luca Toni al termine del match contro gli emiliani di Castori, definendo il Verona, una compagine non attrezzata per restare in A, composta da calciatori che per la maggior parte non sono di categoria e fa un “mea culpa”, affermando che anche lui non è più lo stesso rispetto alle stagioni precedenti. Osservando il numero di reti messe a segno dal bomber di Pavullo, ovvero sia cinque, si comprendono bene le difficoltà che hanno incontrato quest’anno gli scaligeri. Al termine di questa maledetta stagione che molto probabilmente sancirà il ritorno in B dell’ Hellas, Luca Toni deciderà se appendere gli scarpini al chiodo oppure no.

Ad oggi appare di gran lunga plausibile la possibilità che l’ex campione del mondo decida di dire basta e ritirarsi dall’attività agonistica. In caso di retrocessione sarà da valutare anche la posizione del suo compagno di reparto, Pazzini, che in estate ha firmato un contratto con il club veronese fino al 2020, ma in cadetteria, un ingaggio così pesante sarà difficile da mantenere da parte del club. Sicuramente a fine stagione saluterà Ionita, centrocampista moldavo entrato nell’orbita del Napoli e non verrà riscattato Wszolek che tornerà, dal prestito, alla Sampdoria. I vari Gilberto, Fares, Emanuelson, Caetano, giunti a gennaio, faranno le valigie, così come il pilastro difensivo Helander che sembra avere parecchie richieste da alcuni club d’Europa e Viviani che interessa molto alla Fiorentina. In sintesi si preannuncia una diaspora dalla città di Romeo e Giulietta, una fuga che permetterà al presidente Setti e al direttore sportivo Bigon di pianificare al meglio il ritorno in massima serie, con uomini nuovi e rinnovate ambizioni. Per quanto riguarda la guida tecnica, non è certa la conferma di Delneri al timone della squadra. L’allenatore di Aquileia, dal suo arrivo alla quindicesima giornata, al posto di Mandorlini, ha totalizzato tredici punti, frutto di due vittorie, sette pareggi e sette sconfitte. Numeri non particolarmente esaltanti, seppur conditi da alcune prestazioni eccellenti come in occasione del successo per 3-1 nel derby veneto contro il Chievo, oppure il 3-3 al cospetto dell’Inter, in un match che mise in seria difficoltà la banda di Roberto Mancini.

Nonostante le buone intenzioni e la volontà di apportare grinta e determinazione al gruppo, Delneri non è riuscito ad imprimere la svolta necessaria. Probabilmente le responsabilità non sono esclusivamente le sue, di certo il gruppo non è apparso all’altezza per lottare con ardore per restare in A ed alcuni uomini che in passato furono decisivi, in questa stagione non hanno fornito il solito prezioso contributo. L’ex tecnico di Chievo, Sampdoria e Juventus, ha affermato che nelle ultime otto giornate, gli scaligeri dovranno scendere in campo con l’obiettivo di onorare la maglia e di giocare con estrema dignità e professionalità. Per il futuro, circolano i nomi di Iachini, Colantuono e dell’emergente allenatore del Foggia, De Zerbi, candidati per la risalita dei gialloblù. L’Hellas non dovrà fare altro che salutare a testa alta la serie A, per poi ricaricare le pile, ripartire con nuova linfa e proiettarsi nuovamente nella massima serie, palcoscenico che più appartiene ad una società dal passato glorioso e dal tifo passionale e sanguigno.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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