Calcio

Il futuro di Sinisa Mihajlovic in rossonero è sempre più in bilico

Berlusconi scontento di Mihajlovic

L’ultima gara di campionato del Milan, con il pareggio interno per 1-1 al cospetto della Lazio, ha lasciato strascichi non propriamente edificanti per ciò che riguarda il futuro del tecnico serbo alla guida dei rossoneri.

Il presidente Silvio Berlusconi, non ha gradito l’ultima performance del “diavolo”, sottolineando con una velata rassegnazione che il gioco espresso dai suoi uomini non è affatto soddisfacente né tantomeno entusiasmante. Parole al veleno che chiamano in causa l’allenatore Sinisa Mihajlovic sempre più in bilico per quanto concerne una possibile conferma anche per la prossima stagione. In settimana poi, il numero uno rossonero, ha voluto correggere leggermente il tiro, affermando che solo in caso di successo nella finale di Coppa Italia del prossimo 21 maggio, l’ex tecnico della Samp potrà meritarsi di restare alla guida dei rossoneri.

Con il terzo posto in classifica oramai sfumato e con l’attuale posizione che vede il “diavolo” sesto a quota quarantanove, l’unico obiettivo possibile da centrare sarà quello di qualificarsi per la prossima edizione di Europa League. Ovviamente conquistando la coppa Italia, si eviterebbe di iniziare il cammino in Europa dai preliminari previsti nel mese di luglio, in un contesto che porterebbe ad anticipare notevolmente la preparazione estiva ed anche i vertici societari sarebbero chiamati ad operare sul mercato con una elevata celerità. Mihajlovic puntava a stupire tutti, compresi i massimi dirigenti rossoneri, ottenendo una clamorosa qualificazione per il preliminare di Champions League. Purtroppo per lui, questo obiettivo è sfumato anche se non tutte le responsabilità sono da attribuire al tecnico serbo.

L’organico a disposizione ha palesato molti limiti, sia di tenuta atletica che caratteriale. In attacco solamente Bacca con i quattordici goal realizzati e Niang, prima di infortunarsi, stavano dando segnali positivi e concreti, altrimenti con l’apporto di Luiz Adriano che a gennaio stava ad un passo dalla cessione in Cina, Menez e Balotelli, con quest’ultimi due, lontani da una forma fisica accettabile e con qualche capriccio caratteriale di troppo, i rossoneri non hanno potuto competere ad armi pari con le altre compagini che sono apparse più costanti nel rendimento. Le uniche note liete sono giunte dalla scoperta del nuovo astro nascente dei pali, Donnarumma e da Bonaventura che ha fornito prestazioni altisonanti. Altri invece non hanno reso come si sperava ed ecco spuntare il nome di Bertolacci, che in estate rappresentò un esoso colpo di mercato e De Sciglio finito nei margini del progetto Mihajlovic ed anche  conseguentemente di quello di Antonio Conte nell’ambito della nazionale azzurra. Tornando al discorso allenatore, è oramai chiaro che la finale di coppa Italia con la Juventus avrà un significato speciale per l’allenatore serbo. Vincere per non essere sollevato dall’incarico. In caso di mancato successo, il nome che è piombato sul taccuino di Galliani e Berlusconi è quello di Eusebio Di Francesco, attuale tecnico del Sassuolo che sta ben impressionando in serie A da varie stagioni alla guida dei neroverdi. Tra il club rossonero e quello emiliano capeggiato dal patron Squinzi scorre buon sangue ed anche l’allenatore abruzzese si è lasciato scappare parole al miele in merito  a tale interesse da parte del Milan. In un’intervista rilasciata a “La Gazzetta dello Sport” ha parlato di alcuni elementi che apprezza particolarmente tra le fila rossonere, citando Bacca che a suo dire rappresenterebbe la punta di diamante in un’eventuale “4-3-3”.

Poi la carta a favore di Di Francesco è il suo prediligere il made in Italy, puntando molto sui calciatori italiani, e tale politica piace tanto a Silvio Berlusconi che in futuro vorrebbe vedere un Milan composto prevalentemente da giocatori del nostro Paese. Per ora nessuno si sbilancia, Di Francesco apprezza il corteggiamento da parte del “diavolo” ma ribadisce che adesso la sua priorità è rappresentata dal Sassuolo, il presidente Berlusconi dichiara che la finale di coppa Italia sarà decisiva per le sorti di Mihajlovic e in tutto questo, il tecnico serbo chiude il triangolo ben consapevole che un semplice sesto posto in classifica e una mancata vittoria il prossimo 21 maggio decreterà inevitabilmente la fine anticipata del suo rapporto con il club di via Aldo Rossi.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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