Calcio

Aria di tempesta in casa Lazio. Pioli esonerato, al suo posto Simone Inzaghi

Lazio del dopo Pioli

Nemmeno la vittoria nel derby per dare un senso alla stagione. La Lazio esce sconfitta per 1-4 nella stracittadina capitolina ed un vero e proprio terremoto travolge il club biancoceleste.

Al termine della gara, dura contestazione da parte dei supporters laziali che in quattrocento hanno raggiunto il centro sportivo di Formello per inscenare una protesta nei confronti del presidente Lotito e della squadra, responsabili a loro dire di quest’ annata fallimentare. Il numero uno biancoceleste al triplice fischio finale ha confermato la decisione che gravitava nell’aria già da una settimana, ovvero sia di mandare tutti in ritiro a Norcia e alle 19:30 è giunta l’ufficialità dell’esonero di Stefano Pioli. L’allenatore emiliano paga a caro prezzo la mancanza di risultati in una stagione dai connotati anonimi. Dalla sconfitta nella finale di Supercoppa Italiana, alla prematura eliminazione nel preliminare di Champions League, passando per la debacle clamorosa in Europa League contro lo Sparta Praga, all’ottavo posto in classifica, a ben sette lunghezze dal Milan sesto.

Al posto di Pioli è stato chiamato Simone Inzaghi, proveniente dalla squadra primavera. Il tecnico classe 1976 annovera nel proprio palmares da allenatore, due coppe Italia e una Supercoppa Italiana alla guida dei giovani biancocelesti ed ora sarà chiamato nel compito di traghettare nelle ultime sette giornate Biglia e compagni,  tentando di chiudere il campionato con grande dignità, onorando la maglia. Per quanto concerne il derby disputato, è stato chiaro e palese il gap che regna attualmente tra i biancocelesti e i giallorossi. La Lazio ha dato la sensazione di riaprire le sorti del match, solamente dopo essersi trovata sotto di due reti, cercando in più occasioni di creare grattacapi a Szczesny, cogliendo tra l’altro due legni con Hoedt e Parolo. Il goal  di quest’ultimo aveva riacceso gli animi dei supporters biancocelesti ma prima Florenzi e poi Perotti hanno sentenziato la fine di qualsiasi velleitario sogno di gloria, ponendo il sigillo su un 1-4 che suona come una resa definitiva per la Lazio. Da segnalare l’espulsione, per somma di ammonizioni, del difensore olandese Hoedt autore di due falli pericolosissimi ai danni di Nainggolan e Florenzi.

Questo derby poteva e doveva rappresentare per la Lazio il segnale di riscossa in una stagione deludente ed anonima, ed invece è stato l’ultimo atto della gestione Pioli. Per l’ex tecnico biancoceleste si chiude un’esperienza di due anni dal doppio volto. Positiva e convincente nella prima stagione, amara e sottotono nella seconda. Alla Lazio non resta che concludere a testa alta quest’annata per poi mettere in atto una rivoluzione completa per donare nuova linfa ad un gruppo allo sbando, senza più obiettivi concreti e stimoli preponderanti.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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