Calcio

La Juventus espugna “San Siro” e pone una seria ipoteca sullo scudetto.

Milan Juve 1 2 2016

Il quinto tricolore consecutivo in casa bianconera è solo questione di tempo.

La Juventus sbanca “San Siro”, superando in rimonta il Milan per 1-2. Al goal dell’iniziale vantaggio rossonero firmato da Alex,rispondono Mandzukic e poi nella ripresa Pogba, ponendo un sigillo quasi definitivo per ciò che concerne il discorso scudetto. La squadra di Sinisa Mihajlovic è apparsa in leggera ripresa rispetto alle ultime opache apparizioni. È stato confortante l’approccio alla gara nei primi minuti sia del primo che del secondo tempo. Poi, ovviamente, i diversi valori in campo hanno preso il sopravvento e la Vecchia Signora ha assunto le sembianze fameliche di chi non ha alcuna intenzione di lasciare punti per strada, mirando dritto l’obiettivo di consolidare il primo posto in classifica. La sfida tra Milan e Juventus avrà un nuovo capitolo il prossimo 21 maggio quando a Roma andrà in scena la finale di Coppa Italia, in una gara che segnerà il destino di Sinisa Mihajlovic mentre per la banda di Allegri potrebbe essere l’ennesima opportunità per dare lustro e arricchire il palmares della stagione.

Rispetto alle indicazioni della vigilia, il tecnico serbo conferma il “4-4-2” con Donnarumma tra i pali, esterni di difesa Abate e Antonelli con Alex e Romagnoli a formare il duo centrale. A metà campo spazio sulla mediana a Kucka e Montolivo, mentre ai lati agiscono Honda e Bonaventura. In attacco fiducia al tandem Bacca-Balotelli. Allegri invece risponde con il “3-5-2”: Buffon in porta, difesa a tre composta da Bonucci, Barzagli e Rugani. A centrocampo spazio lungo le fasce a Lichtsteiner ed Alex Sandro, mentre centralmente agiscono Pogba, Marchisio ed Asamoah, quest’ultimo preferito a Sturaro. In avanti confermata la coppia Mandzukic-Morata considerando il forfait di Dybala.

Prima del match, momento emozionate con il ricordo commosso di Cesare Maldini. Un tributo doveroso verso un uomo di sport che ha scritto pagine importanti per la società rossonera e per tutto il calcio italiano. Al fischio d’inizio, il “diavolo” appare immediatamente propositivo e si fa vedere dalle parti di Buffon con Abate, autore di un tiro-cross che si stampa sul palo. A seguire di nuovo il Milan in avanti con Balotelli che su calcio di punizione chiama all’intervento miracoloso l’estremo difensore bianconero che dopo aver deviato il bolide calciato da “SuperMario”, è chiamato ad una parata provvidenziale sul tap-in ravvicinato di Antonelli. Al 18’ minuto i rossoneri si portano in vantaggio: calcio d’angolo battuto da Balotelli, al centro dell’area Alex elude la marcatura assolutamente rivedibile di Barzagli e di testa trafigge Buffon. Esplode “San Siro “ e i rossoneri siglano l’inaspettato 1-0. I bianconeri si risvegliano dal torpore e creano il primo pericolo con Lichtsteiner che riceve palla dall’out di destra da Morata ma la sua conclusione diretta in porta viene intercettata da Donnarumma. Poi ci prova anche Marchisio che riceve palla da Pogba e dalla distanza sfodera un tiro potente che viene deviato sopra la traversa da un intervento magistrale del giovane portiere rossonero. Al 27’ il forcing della Vecchia Signora viene premiato: lancio di Buffon, palla che viene spizzata di testa da Mandzukic mettendo fuori causa Romagnoli, Morata riceve la sfera e di piatto appoggia in avanti sempre per l’attaccante croato che a tu per tu con Donnarumma non sbaglia e sigla il goal del pareggio. I rossoneri provano a portarsi nuovamente in vantaggio con Kucka il cui tiro dalla distanza viene respinto, seppur con qualche difficoltà, da Buffon. La prima frazione di gioco si chiude con una combinazione tra Pogba e Lichtsteiner, con l’esterno svizzero che va al tiro da posizione defilata ma la palla si spegne abbondantemente a lato.

Nella ripresa è il Milan a partire subito forte: Bacca riceve palla da Montolivo, si gira all’interno dell’area di rigore trovando dinnanzi a sé la risposta puntuale di Buffon, Balotelli si catapulta sulla sfera e calcia in porta ma l’estremo difensore bianconero è abile a metterci il guantone deviando la palla sulla traversa, nell’immediato tap-in “SuperMario” tocca di mano ed insacca in rete. L’arbitro Orsato vede tutto ed estrae il cartellino giallo per il numero quarantacinque rossonero. Ancora il Milan in avanti con Kucka che appoggia per Balotelli, il cui tiro dal limite dell’area sfiora il montante. Dopo lo scampato pericolo, la banda di Allegri si propone nuovamente in attacco. Il primo tentativo è con Pogba che su calcio di punizione colpisce clamorosamente il palo. Al 65’ la Juventus si porta in vantaggio: calcio d’angolo battuto da Marchisio, la sfera raggiunge Pogba che supera la marcatura di Abate, stoppa la palla di petto e schiaccia il tiro. La conclusione si spegne dietro le spalle di Donnarumma e per il numero dieci bianconero è la prima rete messa segno a “San Siro”. Dopo aver ribaltato la situazione, la Vecchia Signora gestisce comodamente il vantaggio, abbassando i ritmi della gara e cercando di anestetizzare l’avversario, mentre il Milan appare chiaramente stanco e in apnea per tentare l’assalto alla retroguardia bianconera. L’ultimo pericolo del match porta la firma di Boateng che va al tiro dal limite dell’area ma la palla si spegne di pochi centimetri a lato. Finisce qui il big match della trentaduesima giornata. I rossoneri escono dal campo a testa alta e con la consapevolezza di aver tentato il tutto per tutto per mettere in difficoltà la Juventus. I bianconeri invece salutano “San Siro” con tre punti in tasca e l’obiettivo scudetto oramai a portata di mano. Ai microfoni dei giornalisti, Sinisa Mihajlovic appare sommariamente soddisfatto per la prova espressa dai suoi ragazzi. Il Milan ha messo in campo tanta volontà e carattere. A suo dire il risultato finale è bugiardo e dispiace dover commentare l’ennesima sconfitta. Sul suo futuro, il tecnico serbo, non si sbilancia, è conscio di essere costantemente sulla graticola ma ribadisce che questo argomento non suscita in lui interessi particolari. Elogia la prova di Mario Balotelli, sottolineando la sua voglia di stupire e zittire le critiche. Massimiliano Allegri invece si gode questo successo. Il ventunesimo in ventidue gare. Numeri da record per la Vecchia Signora che si appresta ad alzare al cielo il quinto scudetto consecutivo. Il tecnico livornese però mette acqua sul fuoco, spegnendo i facili entusiasmi. Secondo lui, occorre mantenere alta l’attenzione in quanto ci sono ancora tanti punti a disposizione ed è convinto che Napoli e Roma non molleranno di un centimetro. La Juventus dovrà sfruttare al meglio i prossimi due turni casalinghi contro Palermo e Lazio, per poi affrontare un’altra trasferta delicata al “Franchi” di Firenze. Allegri non vuol cantare vittoria anche se è ben consapevole, che il trionfo di “San Siro” rappresenti una buona fetta di scudetto conquistata. La cavalcata bianconera prosegue, con carattere e determinazione e l’inizio di stagione appare oramai uno sbiadito ricordo cancellato da prestazioni sontuose e costanti da parte di un gruppo che non smette mai di stupire.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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