Calcio

Rocambolesco 3­-3 tra Atalanta e Roma. Analisi del match.

Atalanta Roma 3-3

L’Inter si avvicina al terzo posto

Lo stadio Azzurri d’Italia di Bergamo ospita il match di pranzo delle ore 12.30 tra Atalanta e Roma. Spalletti si affida a Dzeko e lascia fuori El Shaarawy, sperando nei tre punti per avvicinarsi al Napoli, sconfitto a sorpresa dall’Inter.

La prima occasione da segnalare è di Florenzi con un tiro ribattuto dalla difesa bergamasca, l’Atalanta si fa vedere con Gomez che calcia alto dai 25 metri. L’Atalanta gioca in contropiede e sfiora il gol con un tiro che passa vicino alla porta difesa da Szczesny. La Roma risponde con Perotti che servito da Dzeko non riesce a sbloccare il match con un tiro che termina di poco alto.

Al 23′ il terzino giallorosso Digne con un rasoterra trafigge Sportiello e porta la squadra in vantaggio. Due minuti dopo c’è il raddoppio con il gol di Naingollan servito da Salah. D’Alessandro segna al 33′ e accorcia le distanze e riapre la gara. Il pareggio non tarda ad arrivare con il gol dell’ex Borrriello che anticipa Manolas. Qualche minuto dopo Dzeko si mangia il vantaggio con un rigore in movimento, scarta Sportiello e calcia alto. Nella ripresa è ancora Borriello a segnare e a portare in vantaggio i bergamaschi, da 0­2 a 3­2. L’Atalanta sembra poter vincere ma non riesce a chiudere la partita, a riaprirla ci pensa l’eterno Francesco Totti, entrato al 34′ ci mette pochi minuti a firmare il 3­3 finale, infila alla sinistra di Sportiello il pallone che vale il pareggio. L’ultima azione è ancora del Bosniaco che sciupa l’ennesima occasione calciando a lato dopo essersi fatto recuperare dal difensore.

Da segnalare il ritorno al gol del capitano giallorosso Totti, tenuto in scarsa considerazione da Spalletti, ma ancora decisivo. Non si può lasciare in panchina un pilastro fondamentale del club e far giocare il fantasma del bosniaco Dzeko. La Roma non riesce ad avvicinarsi al Napoli come voleva. Si fa sotto l’Inter che è ora a sole 4 lunghezze. Il terzo posto sembrava chiuso ma ora tutto è possibile, Mancini ci crede e Spalletti è seriamente preoccupato.

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Wonder Channel Redazione

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