Calcio

La rincorsa dell’ Inter si ferma a “Marassi”. Addio Champions

Genoa Inter 2016

Sconfitta che brucia, ko dal sapore di un’amara sentenza per i nerazzurri. L’Inter cade uno a zero a “Marassi” contro il Genoa e dice addio alle residue speranze di agganciare il terzo posto valevole per il preliminare di Champions League.

La concomitante vittoria della Roma, ottenuta in extremis contro il Torino e la sconfitta dell’ Inter al cospetto del “grifone”, portano a sette i punti di distanza tra le due compagini, a soli quattro giornate dal termine del campionato. Numeri che pesano come un macigno per la banda di Roberto Mancini, che vedono sfumare anche l’ultimo obiettivo in stagione. Sarà solo Europa League per l’Inter e in casa nerazzurra è pronto ad aprirsi un forte ed acceso dibattito per cercare di comprendere le ragioni di questo calo vertiginoso avvenuto soprattutto nella seconda parte di stagione.

Troppo pesanti le battute d’arresto tra le mura amiche contro Sassuolo, Carpi e Torino, a cui va aggiunta una mancanza di continuità prevalentemente nei mesi di gennaio e febbraio che hanno allontanato Icardi e compagni dalla vetta della classifica ed ora fuori anche dal discorso Champions. Roberto Mancini lo aveva dichiarato alla vigilia della sfida contro il Genoa: “le vittorie ottenute di fronte al Frosinone e al Napoli, dovranno dare il “la” per proseguire con scioltezza e determinazione affinchè la Roma si possa sentire sotto pressione dalla rinascita nerazzurra”. Ed invece ieri sera nonostante le numerose occasioni da goal sciupate dall’ Inter, ad avere la meglio sono stati i rossoblù dell’ ex Gian Piero Gasperini che al 77’ con De Maio, abile a raccogliere una sponda aerea di Tachtsidis, ha siglato una rete che ha posto una pietra tombale sui sogni di gloria dei nerazzurri. Per la terza volta consecutiva negli ultimi tre anni, l’ Inter esce a mani vuote da “Marassi” dalla sfida con il Genoa.

Ma questa volta la debacle segna la resa di una squadra che credeva e sperava in un finale di stagione diverso. Il tecnico Mancini, a fine gara, stenta ad accettare il verdetto del campo. A suo avviso, l’ Inter ha creato varie chance per portarsi in vantaggio, ha giocato con spirito propositivo e battagliero per lunghi tratti della gara, resta quindi il rammarico nel dover celebrare una sconfitta amara, immeritata e che semina delusione all’interno del clan nerazzurro. Anche Mauro Icardi stenta a trovare parole nel comprendere le ragioni di questa caduta a “Marassi”. Secondo l’attaccante argentino, l’Inter avrebbe meritato di più ed è innegabile che questo tonfo compromette notevolmente la rincorsa al terzo posto. Il bomber nerazzurro però afferma che fino a quando la matematica non emetterà dei verdetti,i nerazzurri avranno l’obbligo morale di continuare a dare il massimo ed onorare la maglia, sperando in clamorose frenate da parte dei giallorossi. Però, più realisticamente, ammette che sette punti di distanza dalla Roma, a quattro giornate dal termine, sono difficilmente recuperabili e la missione appare alquanto impossibile.

Probabilmente l’unica ricetta valida per mirare ad un piazzamento per il prossimo preliminare di Champions, era quella di dare continuità alle due vittorie consecutive ottenute al cospetto dei ciociari e dei partenopei ed invece il goal di De Maio segna la resa della banda di Mancini che da qui al  15 maggio avranno il compito di consolidare il quarto posto per poi iniziare a  progettare le linee guida per la  prossima stagione dove non sarà sufficiente partecipare all’ Europa League ma occorrerà inevitabilmente tornare protagonisti per la lotta al titolo di campione d’ Italia.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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