Calcio

Milan scialbo impatta 0-0 contro il bunker del Carpi.

Milan Carpi 2016

Rossoneri subissati dai fischi. È questa l’immagine della prima uscita del Milan di Brocchi a “San Siro”. Zero a zero al cospetto del Carpi ed evidenti passi indietro rispetto alla prova piuttosto incoraggiante di domenica scorsa contro la Sampdoria. Rossoneri poco pericolosi e imbrigliati alla perfezione dalla compagine emiliana che è apparsa molto attenta in difesa e ben disposta in campo. Con questo punticino, il Milan sale a quota cinquantatre stazionando ovviamente al sesto posto, invece molto più importante il balzo del Carpi che a quota trentadue si porta a due lunghezze avanti rispetto al Frosinone terzultimo. Oltre al pubblico palesemente contrariato dal gioco espresso dai rossoneri, occorre segnalare il malumore di Bacca che nel momento della sostituzione, per lasciare spazio a Menez, è andato via dal terreno di gioco polemizzando apertamente con il tecnico Brocchi, per poi dirigersi immediatamente negli spogliatoi e lasciare lo stadio senza incrociarsi con i compagni di squadra e lo staff tecnico al rientro dopo il triplice fischio finale.

Il “diavolo” si presenta con il “4-3-1-2”, modulo molto caro al neo tecnico rossonero. Donnarumma tra i pali, Abate ed Antonelli esterni di difesa con Romagnoli ed Alex a formare la coppia centrale. A centrocampo spazio a Poli, Montolivo e Bonaventura, mentre Boateng nel ruolo di trequartista ad innescare le due punte Bacca e Balotelli. Castori risponde con un più accorto “3-5-1-1”: Belec in porta, linea di difesa a tre con Suagher, Romagnoli e Zaccardo. A centrocampo Crimi, Cofie e Martinho presidiano la mediana mentre Letizia e Sabelli agiscono sulle fasce laterali. De Guzman a ridosso dell’unica punta Mbakogu.

Il primo pericolo del match porta la firma di Boateng che con un tiro dalla lunga distanza chiama all’intervento Belec. Ancora rossoneri in avanti con Bonaventura che scaglia un tiro da fuori area che viene deviato a pochi passi dalla porta da Bacca,il quale spedisce la sfera sul fondo. Ancora Milan all’arrembaggio con l’attaccante colombiano che dopo aver effettuato uno scambio con Boateng, esplode una conclusione dal limite dell’area con la palla che vola alta sopra il montante. L’ultima chance in un primo tempo avaro di occasioni porta sempre la firma del “diavolo” con Alex che su cross da calcio d’angolo svetta di testa e la sfera si infrange aldilà della traversa.

Nella ripresa il primo sussulto lo fornisce la compagine emiliana con Crimi che innescato in profondità da De Guzman, entra in area di rigore ma la sua conclusione termina sul fondo. Il Milan risponde con Bonaventura che appoggia in avanti per il neo entrato Josè Mauri, il centrocampista argentino a tu per tu con Belec calcia in rete ma l’arbitro Guida ferma il gioco per posizione di fuorigioco dello stesso numero  quattro rossonero. A seguire, ancora Josè Mauri sugli scudi con un colpo di testa, su cross dalla destra di Abate, che mette i brividi alla retroguardia carpigiana. Il “diavolo” non demorde ed è alla continua ricerca del goal del vantaggio. Ci prova con Balotelli che a seguito di una ribattuta della barriera su calcio di punizione, sforna un cross per Antonelli che colpisce di testa ma la palla viene respinta da Belec. Alex ben posizionato prova il tap-in vincente ma è ancora l’estremo difensore sloveno a blindare la porta dalle folate offensive avversarie. L’ultima emozione della gara è però del Carpi, con Crimi che ruba palla a Montolivo, si invola verso l’area ed effettua un tiro a giro indirizzato all’incrocio. È provvidenziale l’intervento di Donnarumma che con prontezza evita guai maggiori deviando la sfera aldilà della traversa.

Al triplice fischio finale esplode la contestazione del pubblico milanista che contesta sonoramente i propri beniamini. Ai microfoni dei giornalisti, Cristian Brocchi, esamina lo sviluppo della gara, ammettendo passi indietro rispetto alla sfida precedente contro la Sampdoria. Il Milan ha effettuato un interessante possesso palla ma è venuta meno una certa concretezza in zona goal. Pochi i pericoli creati per tentare di conquistare i tre punti in palio. Infine sul caso Bacca, smorza eventuali polemiche, stigmatizzando l’accaduto e aggiungendo che è certo che l’attaccante colombiano non ripeterà più comportamenti del genere. A Brocchi non è andato giù il fatto che “el peluca” non abbia stretto la mano al proprio compagno di squadra Menez, nel momento della sostituzione. Un comportamento che di certo non favorisce l’unione e la coesione all’interno di un gruppo. Fabrizio Castori invece si gode il punto ottenuto a “San Siro”. In questa stagione, gli emiliani non hanno mai perso in trasferta a Milano, ottenendo un pari sia contro l’Inter che con il Milan, per l’appunto. Il tecnico marchigiano elogia l’atteggiamento e il carattere dei suoi ragazzi che sono scesi in campo con determinazione e voglia di ben figurare. L’attenzione in fase difensiva è stata massima con un lavoro quantitativamente valido sia dei tre centrali di difesa che dei tre di centrocampo che hanno tenuto a bada le possibili folate offensive dei vari Bacca, Balotelli e Boateng. Il pareggio ottenuto contro i rossoneri dà morale alla compagine emiliana che in queste ultime quattro giornate dovrà perdere per strada il minor numero di punti possibili per poter tagliare il nastro della salvezza in serie A. Castori ci crede e tutto l’ambiente biancorosso spinge la squadra verso un traguardo che ad inizio stagione sembrava impensabile. Da “San Siro” esce fuori un Milan rabbuiato e invischiato nuovamente nelle pecche che avevano caratterizzato la gestione Mihajlovic ed un Carpi consapevole che il miracolo salvezza è sempre più a portata di mano.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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