Salute

Arrabbiarsi fa morire prima. Da oggi bisognerà stare molto attenti.

Arrabbiarsi fa morire prima

ARRABBIARSI FA MORIRE PRIMA

La prossima volta, prima di arrabbiarvi pensateci bene: potreste evitare una morte precoce, o comunque prima di aver compiuto 70 anni.

Un gruppo di ricercatori dell’Iowa State University ha condotto uno studio in cui è stato evidenziato che chi ha una maggiore facilità nell’inalberarsi aumenta il rischio di morire per cause legate a disturbi cardiovascolari, quali infarto o ipertensione.

La novità di questa ricerca sta nel calcolo degli anni che intercorrono tra episodi di arrabbiatura e la morte: se, ad esempio, si compromette la propria salute intorno ai 35 anni, somatizzando sentimenti negativi prodotti dall’umore, è più probabile che la morte sopraggiunga nei successivi 35. I ricercatori hanno associato il fattore “ira” ad altri che hanno un peso notevole nel danneggiare il benessere, quali lo status economico, la condizione famigliare, se si è fumatori oppure no.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Social Science & Medicine, non spiega perché il carattere irascibile porti più facilmente a una morte precoce; esso, infatti, parte dal presupposto che già in analisi precedenti si era collegata la rabbia con una varietà di processi psico-somatici negativi. Tra questi, l’arteriosclerosi e gli infarti cardiaci.

«Ciò suggerisce – hanno scritto gli autori dello studio – che la somatizzazione dell’ira attraverso passaggi psicologici possa essere responsabile della comprovata associazione tra l’ira stessa e la mortalità».

Spiega lo psicologo Graham Price, che si è occupato di problemi legati all’ira:

«Le persone più predisposte ad arrabbiarsi hanno sedimentato dentro di sé convinzioni estreme legate a forme d’ingiustizia, probabilmente innescate da esperienze negative vissute in passato, quasi certamente rafforzate da espressioni di rabbia eccessive, esternate per lungo tempo».

Francesca Capitelli

Mi chiamo Francesca Capitelli e sono nata a Santa Maria Capua Vetere il 05/07/1991. Ho sempre amato scrivere ed infatti ho collaborato con vari Blog e giornali, tra quali quello della scuola.

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